Risultati elezioni politiche 2013 - Trema Alemanno: al Comune di Roma tira aria "grillina"

Rispetto alle politiche del 2008 il PDL a Roma perde più della metà dei voti. Tsunami M5S primo partito nei municipi di periferia. Crolla anche il Pd

Un dato sconvolge Roma. Un dato "a cinque stelle". Se si votasse oggi per le Comunali, cosa che si farà fra tre mesi, il sindaco Alemanno non arriverebbe neanche al ballottaggio. E' questo il quadro che emerge dal voto romano per queste elezioni politiche.

Lo schiaffo al centrodestra romano è evidente. Il Pdl perde e in maniera sonora. Il dato è senza appello: il partito di Berlusconi e Alemanno a livello cittadino si attesta al 18,72%. La sua coalizione invece è al 24,7%. Rispetto alla consultazione politica del 2008 il crollo è totale e vertiginoso: il Pdl era infatti al 39,4%.

Un voto che diventa una vera e propria batosta se si vanno ad esaminare i singoli municipi. Alemanno aveva fondato il proprio successo sulle periferie. Da Tor Bella Monaca a Ostia, da San Basilio al Trullo, in tanti avevano votato PDL. La bocciatura oggi invece è sonora: in quasi tutti i municipi il PDL è sotto il 20%, attestandosi quasi sempre come terzo partito. Nel solo XX riesce a primeggiare.

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A raccogliere i voti persi dal centrodestra è soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Dirompente l'impatto del movimento di Grillo che supera il 27%. Nette, nettissime, le vittorie in territori in cui Alemanno ha fatto le proposte più forti e probabilmente poco avversate dall'opposizione. Non è un caso infatti che a Tor Bella Monaca, quartiere che Alemanno vuole radere al suolo per ricostruirlo, i grillini arrivino a sfiorare il 35%, affermandosi come primo partito. Succede la stessa cosa a Ostia (territorio del waterfront), con i grillini al 33% e all'Eur dove pesa la battaglia della Roma - Latina.  Male alle politiche anche La Destra che pure poteva contare sul traino Storace candidato alla presidenza della Regione: nel 2008 la Destra era al 3,2. Oggi invece è poco sopra l'1%.

Se Sparta piange, Atene non ride. Il Pd infatti aveva da solo il 41% alle politiche. Oggi si ritrova con il 28,7%, affiancato da un alleato, SEL, che si attesta sulle percentuali che erano cinque anni fa dell'IDV, raccogliendo gli stessi voti che furono della Sinistra Arcobaleno. Da segnalare in particolare che nel X municipio il PD non è più il primo partito. Vince infatti il Movimento Cinque Stelle. Consolazione per il PD e il centrosinistra: se si votasse oggi vincerebbe in 16 municipi su 19. Due andrebbero al M5S e solo uno al Pdl.

Praticamente scomparsa l'UDC che perde 3 punti percentuali: oggi è a poco più dell'1%. Scelta Civica di Antonio Ingroia chiude invece sotto il 3%.

LIBERALI PER L'ITALIA - PLI 3038 0,19
FARE PER FERMARE IL DECLINO 15746 0,98
STAMINALI D'ITALIA 324 0,02
MODERATI ITALIANI IN RIVOLUZIONE - ROSA TRICOLORE 2112 0,13
INTESA POPOLARE 1164 0,07
LA DESTRA 26751 1,67
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 299568 18,72
LEGA NORD 2079 0,13
GRANDE SUD - MPA 731 0,05
FRATELLI D'ITALIA CENTRODESTRA NAZIONALE 42544 2,66
MOVIMENTO PROGETTO ITALIA - MID 1261 0,08
MOVIMENTO 5 STELLE 436340 27,27
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L'ITALIA 126349 7,9
FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA 9117 0,57
UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEMOCRATICI DI CENTRO (UDC) 20153 1,26
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 75573 4,72
PARTITO DEMOCRATICO 458637 28,67
CENTRO DEMOCRATICO 4811 0,3
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 4789 0,3
FORZA NUOVA