Elezioni, Di Maio fa i primi nomi: "Costa all'Ambiente, donne nei ruoli chiave"

Il candidato del Movimento 5 Stelle ha parlato delle prossime elezioni a Mattino 5: “Subito tre obiettivi: dimezzare gli stipendi dei parlamentari, il vincolo di mandato e aiuto alla natalità”

Di Maio a Mattino 5

“Sarà una sfida tra Movimento 5 Stelle e centrodestra”: è la convinzione di Luigi Di Maio, candidato M5s alle elezioni politiche del 4 marzo, intervistato a Mattino 5. Il nemico numero uno dei pentastellati si conferma il trio composto da Berlusconi, Salvini e la Meloni, mentre il Pd di Renzi sembra al momento fuori dai giochi, almeno secondo i leader avversari. 

La squadra

Di Maio ha parlato della sua squadra di Governo, facendo i primi nomi: "Per il ministero dell’Ambiente, ho intenzione di proporre un servitore dello Stato, il generale di brigata dei carabinieri Sergio Costa, che si è distinto in questi anni nella lotta ai crimini ambientali”. La squadra completa verrà ufficializzata il prossimo 1 marzo, ma tra i nomi più caldi c'è anche quello di Guido Bagatta, noto conduttore e giornalista sportivo. Il resto del team? Spazio a specialisti e al gentil sesso: "Proporremo come ministri persone che sono patrimonio dello Stato e non solo del movimento, con donne nei ruoli chiave, e tante sorprese in squadra".

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Oltre a presentare la sua squadra, Di Maio ha parlato dei punti chiave da portare a termine in caso di vittoria del Movimento: dimezzare gli stipendi dei parlamentari, il vincolo di mandato e aiuto alla natalità.

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Fondamentali saranno anche i tagli agli sprechi, motivo per cui, nella lista del candidato 5 stelle, troviamo al primo posto la riorganizzazione degli enti inutili e un piano per riportare la spesa militare italiana nella media dell'Unione europea.

Attacco alla Rai

Di Maio ha anche lanciato un forte attacco contro i tg Rai: “Soprattutto i Tg Rai stanno dando il peggio di sé, hanno deciso di scendere in campo e di andare contro il Movimento e a favore del centrodestra e del centrosinistra forse perché hanno paura di perdere il posto”. "Faremo – ha promesso – una riforma della governace Rai: chi sta al vertice non deve più ringraziare il politico ma il proprio curriculum e i propri meriti come per la sanità”. “E’ assurdo – ha lamentato Di Maio – che si aprano i tg con uno che aveva masterizzato i cd (Di Maio si riferisce ad Antonio Tasso, candidato pentastellato coinvolto in un processo per aver masterizzato dei cd rom, ndr) e poi dall’altra parte in Campania c’è la famiglia De Luca che fa affari con un camorrista chiedendogli la tangente e non se ne parla nei servizi che riguardano il Pd e il centrodestra anche perché sono coinvolti anche uomini della Meloni. Sono giorni che vedo un clamore enorme intorno a uno che masterizzava Cd, è diventato il nemico pubblico numero uno e non si dice che il centrosinistra ha 29 tra condannati e imputati nelle liste, 25 nel centrodestra, noi zero. Quale forza poltiica mette fuori anche quelli che dicono bugie?”.

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