Elezioni, Di Maio pubblica la lista degli “impresentabili”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle ha reso pubblici i nomi degli impresentabili di Pd e centrodestra: ecco la lista completa 

Foto di repertorio

“Via gli impresentabili”. Dopo il caso di Emanuele Dessì, che ha rinunciato alla candidatura, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha pubblicato sul Blog delle Stelle un lungo elenco di “impresentabili”, a cui far firmare un impegno alla rinuncia al seggio in caso di elezione, come successo al pentastellato. 

 “Gli faremo avere – ha detto Di Maio, oggi a Cagliari nel corso del suo tour elettorale in Sardegna.- il modulo che ha compilato ieri Dessì come atto d’impegno a rinunciare”. “Chiedo a Matteo Renzi – ha detto fra l’altro il leader M5s- di far ritirare dalle sue liste i loro impresentabili. Chi si è permesso di diffamare il M5S dicendo che gli impresentabili li abbiamo in lista noi si faccia un esame di coscienza: noi abbiamo tutti incensurati, loro hanno una serie di impresentabili Quanto al governo che nascerà dopo le elezioni Di Maio, parlando davanti alle telecamere di Rainwes24, si è detto “certo che il centrodestra di Fi e Lega non avrà il 51% , né lo raggiungeranno insieme Pd e Fi”. E “quindi le altre forze politiche dovranno per forza venire e fare i conti con noi che non faremo assolutamente scambi di poltrone”.

La lista degli impresentabili

L'elenco pubblicato in Rete è molto lungo e diviso in due tronconi: Pd e centrodestra.

Il capo fila del Partito Democratico è Luciano D’Alfonso , governatore della Regione Abruzzo, indagato per un'inchiesta su appalti regionali. Poi c'è Vito Vattuone, capolista del Pd nel collegio plurinominale per il Senato in Liguria, che ha dal 29 gennaio scorso una richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda dei rimborsi regionali. Un caso simile a quelli di Claudio Mancini (proporzionale Camera Latina), Carlo Lucherini (uninominale Senato Guidonia), Bruno Astorre , (proporzionale Senato) e Claudio Moscardelli. In Calabria ci sono Ferdinando Aiello, Brunello Censore e Antonio Scalzo, mentre in Campania c'è De Luca junior, candidato  a Salerno, nel “feudo” del padre e imputato per bancarotta fraudolenta. La lunga lista degli impresentabili del centrosinistra termina con Luca Lotti indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto istruttorio nel caso Consip.

Gli impresentabili: la lista completa 

L'elenco dl centrodestra parte con Luigi Cesaro, detto “Giggino a’ purpetta”, indagato per voto di scambio in riferimento alle ultime elezioni regionali e per  minacce a pubblico ufficiale aggravato dalla finalità mafiosa, per poi proseguire con l'assenteista seriale Antonio Angelucci (99.59% di assenze in Parlamento), Ugo Cappellacci, capolista in Sardegna, ex governatore, per cui è stata chiesta una condanna per abuso d’ufficio e Urania Papatheu, candidata nel Catanese, con una condanna in primo grado per gli sperperi dell'ex Ente fiera di Messina. Tra i nomi illustri troviamo Umberto Bossi, condannato a 2 anni e 3 mesi per aver usato i soldi della Lega, e Roberto Formigoni, condannato per corruzione a sei anni e imputato in altri processi.

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