Berlusconi vuole abolire il Jobs Act, Renzi lo accusa per la Flat Tax

Si gioca sul lavoro, sulle pensioni e sulle tasse il duello a distanza tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Intervenendo il primo a Radio Capital e il secondo a Radio Uno non hanno lesinato i primi attacchi di una lunga campagna elettorale verso le elezioni del 4 marzo

Cosa ha detto Matteo Renzi a Radio Capital

Non ci saranno le larghe intese tra il Partito Democratico e Silvio Berlusconi. Lo ha affermato Matteo Renzi intervistato su Radio Capital. "Più i cittadini voteranno centrosinistra e partito Democratico più lo spettro, il rischio, della grande coalizione non ci sarà".

Jobs Act e precariato. "Berlusconi annuncia di voler abolire il jobs act? Saranno contenti gli imprenditori del nord est. Sai come lo votano?" spiega Matteo Renzi. "Se vince Berlusconi torniamo ad anni in cui il lavoro era nella colonnina dei posti di lavoro persi. Il milione di posti di lavoro Berlusconi l'ha promesso. Poi quando ha governato, di posti di lavoro ne ha persi 500mila". Renzi non vuole la correzione del jobs act per limitare il precariato. "Il problema non sono le tipologie contrattuali".

"Non è l'articolo 18 che avevano solo le aziende sopra i 15 dipendenti. Ma come creare una rete attiva di protezione che se perdi il lavoro ti dà una mano e ti aiuta a formarti". Per Renzi aver eliminato "l'articolo 18 e il jobs act hanno permesso di sbloccare il paese dalla situazione in cui stava con 22 milioni di posti di lavoro. Hanno dato una spinta. Se oggi ci possiamo porre il problema di migliori garanzie è perché grazie al jobs act c'è un milione di posti di lavoro in più".

Reddito di dignità e reddito di cittadinanza. "Berlusconi ha promesso il reddito di dignità, che in realtà è la stessa cosa del reddito di cittadinanza (proposto dal Movimento 5 stelle, Ndr). Noi, invece - spiega Renzi - come dimostrano i dati Istat di ieri, abbiamo fatto i fatti".

"Il Pd formalizzerà la proposta di sostegno alle famiglie con figli dopo il deposito delle liste per la campagna elettorale. Ci sono tre ipotesi: la prima è la proposta alla francese, e cioé di pagare le tasse sulla base del numero dei figli. Il secondo è l'assegno universale per i figli, la terza è una misura che permette per ogni figlio prima dei diciotto anni di avere un sostegno maggiore di quanto sia avvenuto oggi. Ad esempio con 80 euro al mese per ogni figlio prima dei 18 anni". 

Riforma delle pensioni e Legge Fornero. "Non puoi dire - afferma Renzi - 'No alla Fornero' dopo averla votata. Noi diciamo che l'anticipo pensionistico può essere molto esteso, ed abbiamo lo spazio per poter almeno raddoppiare l'ape sociale".

Canone Rai. Dopo aver messo il canone nella bolletta della luce ora il Pd vorrebbe eliminarlo. Lo conferma Matteo Renzi che spiega: "Il canone lo abbiamo ridotto. E può scendere ancora. Ma a me serve la questione del canone per stanare Berlusconi e Grillo su un altro tema, quello dell'evasione fiscale".

"Noi diciamo che se pagano tutti si paga meno, E il canone è un simbolo da questo punto di vista. Capisco che Grillo e Berlusconi abbiano una relazione complicata con l'evasione fiscale...".

Il segretario del Pd sottolinea che sul tema del Canone Rai ci siano diverse proposte: dall'abolizione tout court, all'abbassamento per alcune fasce sociali, come ha proposto il premier Gentiloni, alla sua fiscalizzazione come proposto da Matteo Orfini.

Tasse e Flat Tax. Matteo Renzi conferma l'obiettivo del Pd di ridurre le aliquote Irpef "ma non è giusto fare la flat tax" spiega il segretario dem. "Se Berlusconi fa passare la sua norma sulla flat tax lui, il milionario, risparmia un sacco di quattrini. Ma perchè l'operaio dell'Ilva deve pagare le stesse tasse che paga lui? Quindi 5 aliquote son troppe, ma una è poco".

Elezioni regionali. "Stiamo lavorando in queste ore" per un'alleanza di centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio, dice Matteo Renzi che non esclude di trovare un accordo con Liberi e Uguali, il partito degli "scissionisti dem" guidato da Pietro Grasso

"Con Grasso ci stanno parlando tutti, su questo tema. Il problema è se Grasso sarà in grado di portare il suo movimento a votare per Giorgio Gori e Nicola Zingaretti". A chi gli chiede se decide D'Alema, Renzi risponde glissando: "Io non ci casco...". 

Euro, Di Maio e 5 stelle. "Luigi Di Maio nei giorni pari è per stare dentro l'euro, nei giorni dispari è per uscire - ironizza Renzi - dipende da quando lo prendi".

"Se il M5s ha scelto di stare dentro l'Europa "è un passo in avanti. Vediamo quanto dura. Certo la motivazione che usa Di Maio più colpisce perché oggi l'asse franco-tedesco è più forte che mai. Ma non ce l'ho con Di Maio, semplicemente parla di cose che non conosce". 

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