Elezioni, M5s: "Stop al finanziamento pubblico per scuole private e paritarie"

Alessandro Di Battista annuncia l'intenzione del Movimento 5 stelle di cancellare il finanziamento alla scuole private, ma per Forza Italia metterebbe a rischio pluralismo e libertà educativa. Ecco i programmi elettorali degli altri partiti in vista delle elezioni del 4 marzo

Alessandro di Battista, deputato uscente del Movimento 5 stelle. Ha scelto di non ricandidarsi ma porta avanti la campagna elettorale pentastellata

"Vogliamo cancellare la chiamata diretta e anche ogni forma di finanziamento pubblico alle scuole private e alle paritarie". Lo ha detto Alessandro Di Battista deputato uscente M5S, nel corso della diretta Facebook di un comizio da Lendinara, in provincia di Rovigo

"Vogliamo finanziare solo la scuola pubblica. Se vuoi andare alla scuola privata, paghi".

Una vera e propria bomba che ha innescato le reazioni degli altri esponenti delle forze politiche: Elena Centemero, deputata e responsabile Scuola e università di Forza Italia: "Informiamo Di Battista che il nostro è un sistema pubblico di istruzione integrato di cui gli istituti paritari fanno parte integrante".

"Non c'è alcun dualismo tra scuole statali e paritarie. Anzi, è proprio grazie alle paritarie che si riescono a fornire servizi alle famiglie che altrimenti lo Stato non sarebbe in grado di garantire. Esistono inoltre il principio della libertà di scelta educativa e il valore del pluralismo. O il M5S vuole cancellare anche quelli?".

Elezioni, la "scuola e l'università" nei programmi elettorali

Nel programma elettorale del Movimento 5 stelle si legge l'intenzione di superare la "buona scuola" finanziando un piano di assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuole volta all'abolizione del precariato. 

I 5 stelle puntano a stabilire un massimo di 22 studenti per classe e incoraggiare il tempo pieno e promozione dei libri digitaliriforme il sistema di finanziamento alle università

Elezioni 2018, il programma del Movimento 5 stelle

Secondo quanto si legge nel programma presentato dal Partito Democratico il Pd punterebbe a rendere gratis i libri scolastici, aumentare gli stipendi dei docenti e reclutare ricercatori nelle università. Il Pd vuole ripensare l’organizzazione dei cicli della scuola, rafforzare gli Istituti tecnici superiori (Its) con l’obiettivo di raggiungere 100 mila studenti nel corso della prossima legislatura. Inoltre il Pd punta a rendere strutturale il fondo sulla povertà educativa e istituiremo “aree di priorità educativa” nelle aree con i più alti tassi di abbandono e di indigenza, dove invieremo un esercito di maestre e di maestri: più docenti e comunità educante, formati per seguire gli studenti con piani educativi personalizzati. 

Programma Pd: le 100 proposte di Renzi | Sintesi (Pdf) | Completo (Pdf)

Il centrodestra nel programma di coalizione fa cenno all'attuale sistema indicando di voler eliminare quelle che classifica come "anomalie e storture" della Buona scuola. "Sì a maggiori libertà per le famiglie nella scelta dell'offerta educativa" inoltre indica una maggiore attenzione anche alle scuole private. 

Elezioni 2018, il programma del centrodestra

Il primo a puntare sulla scuola come tema elettorale è stato Piero Grasso dal palco dell'assemblea fondativa di Liberi e Uguali quando lanciò la proposto di abolire le tasse universitarie. Nel programma di LeU si leggono intenzioni volte a fermare le rifome della Buona scuola e a garantire più investimenti, altre intenzione, quella di rendere progressivamente l'accesso all'università gratuito.

LeU mira ad un piano di rifinanziamento dell'istruzione pubblica che le consenta di avere risorse pari a quelle dei Paesi più avanzati. 

Elezioni 2018, il programma di Liberi e Uguali

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Commenti (3)

  • Iniziativa di buon senso, a fronte di scuole pubbliche dove i genitori sono costretti a portare i fogli di carta, perchè mancano, carta igienica e tante altre cose. Ma poi basta vedere gli Edifici, di quanta manutenzione avrebbero bisogno, mentre i governi PD sono pronti ad aiutare le scuole ecclesiastiche e private in genere.

  • Credo sia una scelta infausta che si riverserebbe inevitabilmente (e negativamente) sull'immagine del movimento

  • Almeno quello, già che i poveri le scuole private,ormai le uniche valide,non possono permettersele!

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