Da odiati a irrinunciabili: esplode il caso F35

“Non possiamo rinunciare a una grande capacità aerea per la nostra Aeronautica”:  le parole del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo hanno scatenato il putiferio sia dentro il Movimento 5 Stelle che sui social. Di Maio corre ai ripari: “Non sono una priorità”

Foto di repertorio

Odiati, criticati e bistrattati prima, irrinunciabili adesso. Parliamo degli F35, gli aerei da combattimento che hanno fatto esplodere un nuovo caso dentro e fuori il Movimento 5 Stelle. A minare la stabilità dei pentastellati, impegnati con il rush finale per la manovra, sono le parole del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, che durante un convegno tenutosi alla Camera ha 'elogiato' gli F35, 'nemici' da sempre dei 5 stelle: “E' normale - ha scandito Tofalo - che dobbiamo fare un po' di calcoli, sia per quanto riguarda la tasca, ossia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda la tecnologia. Ma resta ovvio che non possiamo rinunciare a una grande capacità aerea per la nostra Aeronautica che ancora oggi ci mette avanti rispetto a tanti altri Paesi”.

Bufera tra i 5 stelle

Quando il Movimento 5 Stelle si trovava all'opposizione ha sempre mosso pesanti critiche contro il progetto riguardante l'acquisto dei caccia bombardieri, ma con l'arrivo del governo del cambiamento  la musica sembra rimasta la stessa. Nel mese di luglio il ministro della Difesa Trenta aveva assicurato che non ci sarebbero stati acquisti e che erano in corso delle valutazioni, ma le parole di Tofalo adesso hanno riacceso la polemica, scatenata proprio da alcuni parlamentari e attivisti del Movimento.

“Saranno tecnologicamente molto validi - commenta il senatore Matteo Mantero - ma visto che nella nostra visione del mondo non ci sono nuove guerre direi che semplicemente non ne abbiamo bisogno. Ci sono una miriade di modi migliori di spendere i soldi degli italiani. Anche nella prevenzione dei conflitti, ad esempio”. 

Anche la deputata Doriana Sarli ha espresso la sua perplessità sulle frasi del sottosegretario alla Difesa: “Non credo che non si possa rinunciare alla tecnologia degli F35. Accetto che ci possano essere difficoltà a sfilarsi, però per tanti anni abbiamo analizzato che era una cosa di cui potevamo fare a meno. E questa è stata la posizione del M5S per molto tempo. Cambiano i conti ma la posizione politica resta quella”.

I 5 stelle aggiustano il tiro

Dopo i primi commenti negativi sono arrivate le parole di Emanuela Corda, capogruppo M5S in Commissione Difesa a Montecitorio, che ha provato a contestualizzare le dichiarazioni del sottosegretario: “Si parlava di difesa in generale e Tofalo ha solo parlato di 'tecnologia' non di numeri o pianificazione”. Nel frattempo è intervenuto sull'argomento è intervenuto anche Di Maio, che durante la puntata di Agorà, programma in onda su Rai3, ha provato a gettare acqua sul fuoco: “Il Movimento 5 stelle è sempre stato critico e resta  critico sugli F35, dobbiamo tagliare le spese inutili e nel 2019 ci sarà una revisione del programma.pendere tutto. Gli F35 non sono una nostra priorità”.

La polemica sui social

Come anticipato, l'elogio di Tofalo non ha creato polemiche soltanto tra i membri del Movimento 5 stelle, ma anche tra li elettori e gli utenti social, che hanno commentato aspramente il sottosegretario sulla sua pagina Facebook.  “Ho votato M5S anche per il taglio alle spese militari, se diventate favorevoli agli F35 siete solo dei voltagabbana”, oppure  “Caro Tofalo, le tue esternazioni sugli F35 e la tua foto con mimetica e mitra, fanno solo perdere un sacco di voti, tornatene a casa”, le critiche non mancano soprattutto tra chi aveva votato i 5 stelle proprio per la sua battaglia contro le spese militari. 

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La risposta di Tofalo su Facebook

Visto il caos scatenatosi sul suo stesso profilo social, è intervenuto anche lo stesso Tofalo che ha cercato di calmare le acque dopo l'esplosione del caso F35: “E' ancora in corso la valutazione tecnica avviata sul programma F35 - ha scritto su Facebook il sottosegretario alla Difesa - è prioritaria l'interlocuzione con gli Stati Uniti ma certo il programma verrà rivisto nel rispetto degli impegni presi ma tenendo conto dell'interesse nazionale. Nei primi mesi del 2019 comunicheremo l'esito della valutazione - ha aggiunto - questo governo non ha cacciato un solo euro per comprare F35”.

“Ho ribadito che l'italia deve trovare soluzioni che consentano di non gravare sulle finanze pubbliche - ha concluso Tofalo - e conservare la sovranità nazionale mantenendo la capacità operativa nella difesa dello spazio aereo”.

Ma le spiegazioni fornite da Tofalo non sono servite a placare la polemica. Proprio sotto il suo video sono centinaia i commenti degli utenti, tra chi apprezza il chiarimento e chi continua a chiedere maggiori delucidazioni su questo programma, prima combattuto e poi elogiato. 

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