Il governo perde i pezzi: Fioramonti si dimette da ministro dell'Istruzione

Scossone natalizio all'interno dell'esecutivo M5s-Pd: il ministro ha presentato al premier Conte la lettera di dimissioni. Nelle scorse settimane aveva lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l'università nella manovra appena approvata

Lorenzo Fioramonti (FOTO ANSA)

L'esecutivo targato M5s-Pd perde uno dei suoi componenti proprio a ridosso del nuovo anno: Lorenzo Fioramonti, ministro dell'Istruzione, ha presentato al premier Giuseppe Conte la lettera di dimissioni dal suo incarico. Una decisione drastica che arriva dopo le polemiche delle ultime settimane, in cui Fioramonti aveva più volte lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l'università in manovra. 

"La scuola in questo Paese avrebbe bisogno di 24 miliardi. I 3 miliardi che io ho individuato, non sono la sufficienza ma rappresentano la linea di galleggiamento": due settimane dopo aver pronunciato queste parole e a meno di due giorni dal via libero definitivo alla manovra, Fioramonti ha deciso di lasciare il suo incarico nell'attuale governo.

Ma l'addio al dicastero dell'Istruzione non potrebbe essere l'unico per Fioramonti: alcune voci all'interno della maggioranza, riportate dalle agenzie di stampa, parlano dell'intenzione dell'ormai ex ministro di lasciare anche il Movimento 5 Stelle per fondare un gruppo parlamentare autonomo ma 'filogovernativo', come embrione di un nuovo soggetto politico.

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Fioramonti si dimette da ministro dell'Istruzione

"La verità, però, è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella ''linea di galleggiamento'' finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l'università e la ricerca. Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi". Lo scrive sul suo profilo facebook il ministro dimissionario dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. "Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c'è la volontà politica", sottolinea Fioramonti.

Dimissioni Fioramonti, Mollicone: "E' stato coerente"

"Abbiamo criticato molto duramente Fioramonti per le sue dichiarazioni e i suoi provvedimenti, ma almeno dobbiamo riconoscergli la coerenza, sempre che non ritiri le dimissioni". Federico Mollicone, Capogruppo in Commissione Cultura e Istruzione alla Camera, commenta così in una nota le dimissioni del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti.

"Se un ministro si dimette per l'insufficienza dei fondi stanziati per la scuola e l'università - conclude Mollicone - si dimostra il fallimento delle politiche scolastiche del governo Pd-M5S di cui faceva parte. Diciamo, però, che lui era la 'padella' e ora temiamo 'la brace".

Dimissioni Fioramonti, Iannone (Fdi): "Un regalo di Natale"

La notizia delle dimissioni di Fioramonti è stata accolta bene dall'opposizione, come dimostra il post pubblicato su Facebook dal senatore di Fratelli d'Italia Antonio Iannone: "Babbo Natale ha portato un bel regalo al mondo della scuola italiana: le dimissioni del ministro Fioramonti. Sarà ricordato per il suo decreto ammazza precari e per aver chiesto di sostituire il crocifisso con il mappamondo. Insomma era degno del governo giallorosso non della scuola italiana che aspetta risposte concrete". 

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