Nozze gay, Gasparri e Giovanardi guidano la rivolta

In una lettera al presidente Napolitano attaccano la Cassazione: "Sentenza politica". Insorge il mondo gay: "E' la destra del bunga bunga"

I senatori Pdl Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in qualità di presidente del Consiglio superiore della magistratura, per protestare in merito alla recente sentenza della Cassazione sui matrimonio tra gay. Nella lettera i due senatori Pdl chiedono a Napolitano di "ricordare che nel nostro ordinamento democratico è il Parlamento a legiferare, mentre secondo l'articolo 101 della Costituzione 'i giudici amministrano la giustizia e le sentenze non possono essere utilizzate per orientare l'opinione pubblica".

Troppa risonanza - Giovanardi e Gasparri parlano della "grande risonanza che ha avuto la sentenza" e accusano il giudice Salvatore Di Palma di aver "espresso opinioni personali su come il Parlamento dovrebbe operare in futuro". Il tutto senza capire "a quale titolo un magistrato che naturalmente ha tutti i diritti di sostenere politicamente e pubblicamente le sue idee, che possono confliggere con quelle di altro magistrato, anche di Cassazione, di orientamento diverso, utilizzi una sentenza per propagandare le sue convinzioni, che inevitabilmente vengono assunte dai media come verità pronunciate in nome del popolo italiane".

Le reazioni - Sceglie la strada dell'ironia politica Emiliano Zaino, presidente del comitato Bologna Pride 2012, per commentare la sortita dei due senatori: "L'accoppiata Gasparri-Giovanardi è una degna rappresentante della destra del bunga bunga e delle nipotine di Mubarak che di notte frequenta le cene eleganti e di giorno dice di voler difendere la famiglia, anche se nessuno ha ancora capito di chi". Per Zaino quello dei "bigotti playboy" è "un fenomeno molto italiano quello dei bigotti playboy. E così, mentre Oltremanica destra e sinistra dicono di voler approvare i matrimoni gay, sostenuti dal premiere Cameron che dice di essere favorevole 'proprio perchè sono conservatorè, in Italia ci sono ancora leader politici che si scandalizzano se un tribunale ribadisce il principio sancito dalle leggi europee". Dello stesso tono il comunicato dell'associazione radicale Certi Diritti: "I grandi geni della politica pidiellina Gasparri e Giovanardi, con la loro lettera al capo dello Stato lamentano che il giudice della Cassazione Salvatore Di Palma con la sentenza dell'Alta Corte sui diritti delle coppie gay, ha espresso opinioni del tutto personali su come il Parlamento dovrebbe operare in futuro". Dimenticando, l'accusa di Certi Diritti, "che anche la Corte Costituzionale con la sentenza 138/2010 ha detto in modo chiaro e netto che la classe politica deve dare riconoscimento alle coppie conviventi, che hanno rilevanza costituzionale".

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