Nuovo premier, Giulio Sapelli: "Contattato, sono disponibile". Smentita del M5s | Chi è

L'economista: "Ho dato la mia piena disponibilità, ma stanno vagliando anche un altro profilo". L'aneddoto sulla laurea di Salvini e le critiche all'Ue: ecco chi è l'economista che piace alla Lega

Giulio Sapelli durante la 70ma assemblea annuale di Confetra, Roma, 12 aprile 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Chi è Giulio Sapelli e come si è arrivati a parlare di lui come del possibile nuovo premier? Cominciamo col dire che a differenza dell’altro papabile per Palazzo Chigi, Giuseppe Conte, Sapelli è volto abbastanza conosciuto al grande pubblico, dal momento che non di rado è apparso in tv come opinionista nei vari talk show.

Il nome di Sapelli, storico ed economista, piace molto alla Lega e c’è anche un aneddoto abbastanza curioso che lo lega a Matteo Salvini. "Sapelli è stato il mancato relatore della tesi di laurea di Salvini – ha infatti rivelato l’editorialista Marcello Sorgi a l’Aria che Tira, su La7 -. Salvini studiava economia nella facoltà in cui Sapelli insegnava, e gli aveva assegnato la tesi. Un bel dì Salvini si presentò da Sapelli e gli disse: 'Sai che c’è, io ho deciso di fare politica', e Sapelli come fanno tutti i professori rispose: 'va beh, prima si laurei e poi vada a fare politica'". Ma Salvini sarebbe stato inflessibile: "No, no, io voglio buttarmi".

Chi l’avrebbe mai detto che tanti anni dopo le loro strade si sarebbero di nuovo incrociate? Questa volta è stato Salvini a chiamare Sapelli e la riposta dell’economista non è tardata ad arrivare. Dopo essersi trincerato dietro un enigmatico ‘no comment’ nella tarda mattinata Sapelli ha ammesso: "Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità. Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto". 

Chi è Giuseppe Conte, l'altro nome papabile per il ruolo di premier

La smentita del M5s

Ma a stretto giro è arrivata la smentita dei 5 Stelle. Fonti del M5s hanno infatti assicurato che il docente di Storia economica non è in corsa  per il ruolo di premier. Non sarà dunque quello di Giulio Sapelli il nome che Salvini e Di Maio porteranno al Quirinale. Il suo nome sembra ormai bruciato.



Il prof ribatte: "Li ho incontrati ieri sera, avranno cambiato idea"

"Ho incontrato il M5S e la Lega ieri sera - ha detto questa mattina Sapelli a Cusano Campus -, non sono andato a cena, erano le 21.30 circa e non credo che avessero cenato. Io non sapevo di questa nota del M5S. Ieri sera mi avevano chiesto di incontrarmi quelli dei 5 Stelle, insieme alla Lega, vorrà dire che hanno cambiato parere. Io ci tenevo a fare qualcosa, perché avevo letto il loro programma e mi sembrava un buon programma".

Il curriculum di Giulio Sapelli

Insomma, ma chi è Giulio Sapelli? L'uomo indicato come possibile nuovo premier, è nato a Torino nel 1947, dove si è laureato in Storia economica nel 1971 e ha conseguito la specializzazione in Ergonomia nel 1972, è docente all'Università degli Studi di Milano di Storia Economica ed Economia Politica ed editorialista. 

Sapelli ha anche lavorato  presso gli uffici studi della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Olivetti S.p.A. Nel corso della sua lunga carriera ha inoltre svolto incarichi di consulenza, ricerca e formazioni presso numerose altre aziende tra cui Olivetti ed Eni. Dal 1980 al 2002 Sapelli, che è anche editorialista de 'Il Messaggero' e di ‘Sussidiario.net’, è stato tra l'altro direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Dal 2000 al 2001 è stato presidente della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena nominato dal ministero del Tesoro.

Che cosa pensa Giulio Sapelli di Lega, M5s e Ue

Sapelli questa mattina ha fatto sapere di condividere da "cittadino" il programma M5s-Lega, che ha definito "un buon programma"  non solo "fattibile ma auspicabile". All'ANSA Sapelli ha inoltre aggiunto di voler dire la sua sui ministri:  "Ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro" 

In un articolo apparso su Sussidiario.net solo due giorni fa, da titolo: “Il vero piano M5s-Lega: smontare la Ue per rifarla”, Sapelli scrive: “Governare con la legittimità popolare può essere una forza immensa enorme. Di qui una grande responsabilità dei giovani capi politici che saranno chiamati a formare un governo”.

E ancora: “L'Europa tecnocratica e delegittimata si sentirà ferita da questo italico ritorno alla democrazia parlamentare. Siano pronti alla battaglia”.

Sapelli si augura inoltre che “M5s e Lega sappiano rendersi interpreti del bene del paese, assumendosi il compito di uscire dal fiscal compact e poi di rinegoziare i trattati europei. Non è vero, come si legge su giornali interessati, che questo sia impossibile o vietato. Un assunto, strategicamente interessato, che contraddice la secolare storia delle relazioni internazionali. I trattati si rinegoziano, non per fare le guerre, ma per impedirle, o per evitare ai popoli di ridursi in miseria”.

Giulio Sapelli e la caduta in diretta tv | Video

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