Elezioni, le simulazioni parlano chiaro: al voto "cappotto" Lega - 5 stelle

Elezioni in autunno o nel 2019, il risultato non cambia. Secondo gli ultimi sondaggi lo scenario è chiaro: c'è un partito che vola e un altro che è stabilmente il più votato. Quella che potrebbe uscire dalle prossime urne è un'Italia giallo-verde

In questa crisi senza precedenti c'è una sola certezza: gli italiani tra pochi mesi saranno chiamati di nuovo al voto. Il presidente incaricato ha chiarito le intenzioni del Quirinale: "Senza fiducia a Cottarelli si va al voto dopo agosto".

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È un'Italia giallo-verde quella che potrebbe uscire dalle prossime elezioni. L'Istituto Cattaneo quantifica la minaccia del voto anticipato e ipotizza uno scenario con M5s e Lega alleate. Sul maggioritario Di Maio e Salvini potrebbero realizzare un vero e proprio cappotto lasciando alle altre forze politiche solo le briciole.

Alleanza M5s - Lega: è possibile

Potrebbe cadere un altro grande tabu del pianeta M5S dopo il nulla di fatto sul fronte governo M5S-Lega. A quanto apprende l'Adnkronos dai vertici grillini, non è esclusa un'alleanza con la Lega in vista del ritorno alle urne. Un'alleanza, viene spiegato, che si giocherebbe tutta sul programma di governo messo insieme nelle ultime settimane -siglato dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini- per dar vita all'esecutivo giallo-verde che non ha mai visto la luce.

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Intanto sul fronte Lega Salvini prende tempo. "Mi faccia ragionare a mente fredda... - risponde a chi gli domanda di eventuali alleanze elettorali con i grillini - Sono ancora troppo incazzato per fare questo tipo di ragionamenti". E se Salvini da un lato glissa alle domande, dall'altro omaggia i 5 Stelle per queste settimane fianco a fianco: "Ho trovato persone serie, di buonsenso, che hanno mantenuto la parola data. Non li conoscevo, avevo dei sospetti, invece in queste settimane ho trovato persone serie".

Elezioni, il peso di M5s e Lega

L'esercizio dell'Istituto si basa sui risultati del 4 marzo e la formazione di un'alleanza-cartello elettorale composta dagli unici due partiti che, fino ad oggi, hanno trovato un accordo per la creazione di un governo. Dall'altro un aggregato formato da Partito democratico, Forza Italia e dai loro alleati minori.

Il dato analizzato dal centro studi riguarda il voto nei collegi uninominali, sia alla Camera dei deputati che al Senato. L'ipotetica alleanza tra M5s e Lega consentirebbe ai due partiti di conquistare all'incirca il 90% dei seggi nelle due Camere.

Più nello specifico, il cartello gialloverde risulterebbe il più votato in 219 collegi su 232 (94,4%) alla Camera dei deputati e in 104 collegi su 116 (89,7%) al Senato.

Questo risultato consentirebbe di superare il dualismo geografico che si è manifestato nelle ultime elezioni, con un centrodestra a guida leghista dominante nelle regioni centrosettentrionali e il M5s in una situazione di predominio nelle zone centro-meridionali. In questo contesto, la particolare distribuzione geografica dei consensi a Lega e M5s, incrociata con lo strumento del collegio uninominale (previsto per un terzo dei seggi parlamentari), metterebbe i due partiti in una situazione di sostanziale monopolio nella componente maggioritaria della legge elettorale. Di conseguenza, allo schieramento di partiti opposto (Pd, Fi e alleati minori) andrebbero soltanto una manciata di seggi urbani (a Milano e Torino), nei residui della ex-zona rossa (Emilia e Toscana) e nei collegi del Trentino-Alto Adige.

Elezioni, gli ultimi sondaggi

Se, come detto, l'analisi dell'istituto demoscopico Cattaneo si basa su una simulazione da dati reali ottenuti dai Lega e 5 stelle alle ultime elezioni del 4 marzo scorso, oggi gli equilibri vedono la Lega di Salvini in netta crescita. 

Secondo la rilevazione dell'istituto demoscopico IndexResearch per il programma tv Piazza Pulita le quotazioni della Lega salgono al 22%

PD: 18,8%
altri CS: 3,1%
LeU: 2,1%
FI: 13,2%
Lega: 22,5%
FdI: 4,2%
Noi: 0,5%
M5S: 30,0%
Altri: 5,6%

Uno scenario confermato anche dall'Istituto Tecnè che in una rilavazione realizzata per Tgcom "vede" la progressione della Lega.

. 18 maggio 20 aprile politiche 2018
movimento 5 stelle 31,6% 33,5% 32,7%
lega 23,2% 21,8% 17,4%
partito democratico 18,2% 18,1% 18,7%
forza italia 12,8% 12,6% 14%
fratelli d'italia 3,8% 4% 4,3%
liberi e uguali 2,8% 2,8% 3,4%
altri 7,6% 7,2% 9,5%

Il grande vincitore è Salvini

Il segretario della Lega Matteo Salvini è riuscuto a mantenere una distanza dall'alleanza di centrodestra senza rompere l'accordo elettorale che vede il Carroccio guidare molte amministrazioni con Forza Italia e Fratelli d'Italia. 

Al tempo stesso alle prossime elezioni, siano esse a settembre oppure nei primi mesi del 2019, Salvini potrà presentarsi come leader del centrodestra. La sua immagine ne esce rafforzata anche dallo scontro istituzionale con il Quirinale: il segretario della Lega può presentarsi come colui che ha provato a dare un governo all'Italia ed è stato bocciato "dai poteri forti" del mercato, tema populista caro alla base elettorale. 

Anche nel confronto con Di Maio, Salvini esce dallo stallo come figura "più politica" ed "istituzionale" capace di cavalcare l'onda contro il Qurinale senza per questo chiederne l'impeachment. 

Fonte Agenzia Dire

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Commenti (6)

  • Quello che fa rabbia è che i partiti che hanno perso le elezioni, invece di una attenta autocritica sui motivi e le cause che hanno provocato la loro Caporetto, spinti da personaggi più squallidi di quelli che hanno provocato il disastro, pensino a mobilitare i superstiti per lanciare una discutibile Crociata, contro i nuovi barbari. Non hanno capito nulla del Popolo, l’imborghesimento del loro cervello ha raggiunto saturazioni tali da impedirgli di tastare la volontà popolare. E come i vecchi rappresentanti dei regimi più ottusi e antipopolari dell’800, definiscono “populismo” quel sentimento genuino di riscossa, che sta spazzando via da tutta Europa e aggiungo da mezzo pianeta, le loro fasulle idee sulla globalizzazione selvaggia, sulla fratellanza dei popoli e sulla abolizione delle frontiere nazionali.

  • Proiezione taroccata.. nel voto del 4 marzo guardando il partito più votato la proiezione era di

    • un'Italia quasi completamente gialla; e adesso il m5s rimane il più votato

  • Giustamente gli italiani sono arcistufi del lavoro nero di certi politici di boriosi e arroganti, il sottobanco della politica deve saltare !

  • Queste proiezioni di voto sono chiaramente taroccate perché fanno capire che tutti guadagnerebbero voti tranne i 5 Stelle che invece almeno stando al parere di chi incontro quotidianamente invece prenderebbero ancora più voti. La verità non è un piatto tipico.

    • in realtà sono in molti a ritenere che il M5S abbia fatto il pieno il 4 marzo e che da ora potrebbe iniziare un lungo declino

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