Governo Lega 5 stelle, risiko Parlamento: in Senato maggioranza a rischio

Quanti sono i voti in Parlamento su cui possono contare Salvini e Di Maio? Il governo giallo-verde ha un problema con il Senato. Ecco perché Silvio Berlusconi, fresco di riabilitazione, potrebbe dettare il passo del nuovo governo

Il "contratto di governo" tra Movimento 5 stelle e Lega tiene banco nel mondo politico ma i conti si faranno in Parlamento. Se infatti il programma del "governo del cambiamento" dovrà prima passare il vaglio del Quirinale - come ha fatto sapere Mattarella - e poi quello del voto online degli attivisti pentastellati - come assicurato da Casaleggio - sarà a Montecitorio e a Palazzo Madama il vero momento della verità per Salvini e Di Maio.

Di Maio e Salvini chiamano Mattarella

Il nuovo governo è ancora in cerca di un premier "di sintesi", un politico e non un tecnico, capace di essere "terzo" rispetto a Lega e 5 stelle, ma ancor più in grado di assicurare una tenuta nei passaggi parlamentari quando deputati e senatori dovranno votare la fiducia al nuovo esecutivo. 

E se alla Camera dei Deputati la maggioranza giallo-verde è in forte maggioranza, al Senato la pattuglia di Lega e Movimento 5 stelle possono contare di un margine minimo di soli 7 senatori.

Quanti voti hanno M5s e Lega

La maggioranza parlamentare su cui possono contare Salvini e Di Maio è 'risicata': Lega e 5 stelle insieme hanno 352 Deputati e 169 al Senatori. Basta un passo falso per andare sotto al Senato.

Qui entrano in gioco le alleanze variabili e i voti del centrodestra che, non mettendo il veto all'accordo Lega-5stelle, può teleguidare il Carroccio alleato con una realpolitik che intreccia la politica nazionale con gli accordi nelle amministrazioni locali. Silvio Berlusconi e i senatori di Forza Italia potrebbero fare il buono e cattivo tempo della XVII legislatura: l'ex Cavaliere, fresco di riabilitazione da parte del Tribunale di sorvegliana, potrebbe rientrare in Parlamento già in autunno e far valere tutto il suo carisma. 

Schermata 2018-04-19 alle 11.38.22-2

Come ci ricordava Sartoria Politica la storia politica ci insegna che ci sono sempre dei deputati e senatori, chiamati responsabili pronti ad appoggiare l'esecutivo.

XIII legislatura: cade Romano Prodi e per far nascere il primo governo di Massimo D’Alema vengono alla luce due nuovi gruppi parlamentari: l’Udr e il PdCI. 
XV legislatura: Romano Prodi ha un problema con la maggioranza: nasce l’Italia di Mezzo e i numeri tornano a posto. 
XVI legislatura: Silvio Berlusconi vacilla, nasce così Iniziativa Responsabile (poi Popolo e Territorio) di Razzi e Scilipoti che raccolgono il consenso di 29 deputati.
XVII legislatura: Enrico Letta vede sfumare la quota di fiducia e si costituisce il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano con 26 parlamentari; Renzi ha poi lo stesso problema e arriva Ala, Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, che mette nuovamente a posto il pallottoliere.

maggioranze in parlamento-2

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In arrivo una lettera dell'agenzia delle entrate per 700mila italiani

  • Ora solare 2019, quando scatta il cambio: il tempo stringe

  • Salvini-Renzi, "polveri bagnate" e poche sorprese nel confronto tv: chi ha vinto

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto di giovedì 17 ottobre 2019: i numeri vincenti

  • Sciopero generale del 25 ottobre: dalla scuola ai trasporti, rischio caos

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto di sabato 19 ottobre 2019: i numeri vincenti

Torna su
Today è in caricamento