Governo caos, è campagna elettorale permanente: ora Cottarelli, ma il voto si avvicina

Mai nella storia repubblicana lo scontro istituzionale aveva raggiunto un livello simile, coi pentastellati che parlano di "impeachment" e Salvini che chiede una data certa per il voto

Campagna elettorale permanente: è quel che attende gli italiani dopo il veto di Mattarella a Savona, il ministro dell'Economia "preteso" da Lega e Movimento 5 stelle per la formazione del governo. Sarà Cottarelli, "mister spending review", a guidare il Paese alle urne, nel giro di qualche mese. Mai nella storia repubblicana lo scontro istituzionale aveva raggiunto un livello di guardia simile, con i pentastellati che parlano di "impeachment" e Salvini che chiede una data certa per il voto.

Cottarelli al Quirinale

Carlo Cottarelli è convocato al Quirinale alle 11.30: gli sarà affidato l'incarico per la costituzione di un nuovo governo a seguito della remissione di Giuseppe Conte. "A me sembra più probabile che mi chiamino nell'Inter a giocare al posto di Icardi, come centravanti". Così poco più di due mesi fa proprio Cottarelli rispondeva a chi gli chiedeva di commentare l'ipotesi che gli venisse affidato un incarico da premier. Le cose cambiano in fretta.

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Nuove elezioni 2018

Fino all'ultimo si è cercata una mediazione: "Giorgetti al Tesoro al posto di Savona", era questa la richiesta del Colle secondo molte fonti. Il secco no di Salvini ha fatto saltare il banco. Di Maio si è trovato spalle al muro, e la rabbia mista a incredulità delle sue parole mostra visivamente la sorpresa che ha colto i leader del M5s nella giornata di ieri. Si va verso nuove elezioni, dopo un governo "balneare" che avrà, visti anche i numeri in parlamento, una vita molto breve.

Furia Cinque Stelle

Luigi Di Maio attacca il Quirinale: "La scelta di Mattarella è incomprensibile. La verità è che non vogliono il M5s al governo, sono molto arrabbiato ma non finisce qui". Poi l'affondo: "Chiedo l'impeachment per Mattarella".

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Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Di Battista: "La democrazia è stata abolita, Savona punito per un reato d'opinione. Prima di tornare al voto bisogna mettere sotto accusa Mattarella per attentato alle Istituzioni. Era una cosa premeditata, far fallire il governo del M5S e della Lega. Difficile ora aver fiducia nelle istituzioni e nelle leggi dello Stato". Accuse pesantissime, ma nelle ultime settimane "Dibba", che non è più deputato, aveva già più volte attaccato il Colle, rispolverando il suo ruolo "movimentista"

Impeachment?

L’avvio della procedura d’impeachment segnerebbe un momento di tensione straordinaria tra Parlamento e Quirinale. La messa in stato d’accusa avviene in Parlamento a seduta comune con la maggioranza assoluta dei membri. Teoricamente, M5s-Lega hanno tale maggioranza: ma passare dalle parole ai fatti è irrealistico. 

E Salvini in pratica già chiude all'ipotesi impeachment: "Ci vuole mente fredda, certe cose non si lanciano sull'onda della rabbia, sono stato tre mesi a cercare di esercitare buonsenso, ma alla dignità non rinuncio", detto questo "non sto lì a parlare di impeachment, mi dispiace perchè su alcuni temi avremmo lavorato già da domani". Lo ha detto il leader della Lega intervistato da Circo Massimo su Radio Capital.

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Salvini guarda alle urne

"Siamo stati giorni e notte a lavorare e  alla fine ci dicono che non conta niente". Lo dice Matteo Salvini, da Spoleto: "E' una follia" quello che è accaduto "chiedo agli italiani di starci vicini, perché voglio riprendermi la democrazia". "Mattarella si è presa una bella responsabilità, anzi brutta", aggiunge. "L'Italia è un paese a democrazia limitata, ma dico che dignità vale più di un ministero", conclude il leader della Lega.

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"Che brutta giornata per l'Italia e per la democrazia - dice poi in diretta Facebook - Era tutto pronto, anche io ero pronto a occuparmi di immigrazione e sicurezza, ma niente, qualcuno oggi ha detto no. Il governo del cambiamento non poteva nascere, i Signori dello Spread e delle banche, i ministri di Berlino, di Parigi e di Bruxelles non erano d'accordo. Rabbia? Tanta. Paura? Zero. Cambieremo questo Paese, insieme. Io non mollo amici, conto su di Voi. Prima gli italiani".

Il perché della scelta di Mattarella

"Ho agevolato il tentativo di dar vita a governo" tra M5s e Lega, "ho atteso i tempi per farlo approvare dalle basi militanti", ha detto il Capo dello Stato dopo la rinuncia di Conte. "Io devo firmare" i decreti per le nomine dei ministri "assumendone la responsabilità istituzionale, in questo caso il presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha subito né può subire imposizione", ha affermato ancora Mattarella. "L'incertezza della nostra posizione nell'Euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L'aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani", con un rischio anche per i mutui. La decisione di non accettare il ministro dell'Economia "non l'ho presa a cuor leggero", ha spiegato Mattarella.

Mattarella ha detto "no" a Savona per l’allarme degli investitori e dei risparmiatori, italiani ed esteri, che detengono i titoli di Stato; per l’impatto concreto dell’aumento dello spread sui risparmi delle imprese e delle famiglie, sul credito e i mutui, sul debito pubblico con effetti concreti a cascata sulla spesa sociale. Tutto ciò rientra nelle sue prerogative.

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"Elezioni 9 settembre 2018"

E' la prima data che circola per le possibili nuove elezioni, ma si dovrà attendere qualche settimane per chiarire il quadro e capire quanto sarà breve la vita del governo Cottarelli. Il 9 settembre è, calendario alla mano, la prima data utile: ma è ancora troppo presto, e non verrà certo annunciata a giorni la data del ritorno al voto, prim'ancora dell'insediamento del governo.

Forza Italia e Pd difendono Mattarella

In difesa di Mattarella arriva una nota di Silvio Berlusconi ("Il M5s che parla di impeachment è come sempre irresponsabile", commenta), e di Matteo Renzi: "Minacciare Mattarella è indegno". Il Pd con Maurizio Martina sottolinea la necessità di non alzare i toni: "Passaggio drammatico, consiglierei a Di Maio e Salvini di misurare le parole".

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