Governo M5s-Lega: trovato un accordo tra Salvini e Di Maio, le ultime modifiche al contratto

Ancora distanti le posizioni tra Salvini e Di Maio sul nome del premier e sulla squadra di Governo. Ecco l'ultima bozza del "contratto per il governo del cambiamento" che ora dovrà passare al vaglio del voto online (per i 5 stelle) e dei gazebo (per la Lega)

Salvini e Di Maio discutono al tavolo di lavoro tra Lega e M5s (FOTO FACEBOOK LEGA NORD)

Governo M5s-Lega, limature e ultimi dettagli. Nuovo incontro alla Camera tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che oggi cercheranno di mettere una firma sulla versione definitiva del "contratto per il governo del cambiamento", contratto che nel weekend sarà votato dagli iscritti ai due partiti.

Governo, ultime notizie

"Sono stati sciolti tutti i nodi" spiega il capo politico M5s, Luigi Di Maio, conversando con i giornalisti. Nei prossimi giorni "scioglieremo il nodo sul premier". 

"Credo che domani il contratto sarà messo al voto online degli iscritti"

Il nome del premier: questo l'ultimo ostacolo alla formazione del nuovo governo. Salvini e Di Maio dovranno redimere questo punto, non poco spinoso prima di presentarsi da Mattarella.

Salvini: Da lunedì nelle mani di Mattarella

Sul tavolo, il nome o la rosa di nomi da indicare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la guida del governo: Di Maio e Salvini hanno assicurato che sarebbero saliti al Quirinale con un nome certo, che sarebbe quello di un "politico", vincolato al contratto sottoscritto dai leader dei due partiti.

La Lega precisa: "Ancora non c'è l'individuazione di un nome né di uno schema di squadra di governo".

Novità su tasse, lavoro, jobs act e sussidi: le modifiche dopo l'incontro

Dalla bozza 'corretta' dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in possesso dell'Adnkronos, emergono importati novità su tasse, lavoro, jobs act e sussidi ma anche sulla Tav.

  • Sparisce la sospensione dei lavori dell'alta velocità Torino-Lione. Si va verso una revisione del progetto, che per i due capi politici va rimesso in discussione. Ma non si parla più di uno stop ai lavori della Tav come risultava dal testo circolato ieri.
  • Confermate le due aliquote Flat tax del 15 e 20%, ma viene meno quella del 15% per le società;
  • Via l'obbligo di prediche in lingua italiana vecchia battaglia della lega per ora al palo
  • Reddito di cittadinanza 'a tempo', ovvero con il limite temporale di 2 anni.
  • Sgravi per gli asili nido "solo per gli italiani"
  • Misure anti Jobs Act per contrastare la precarietà
  • Riforma della prescrizione dei reati
  • Provvedimenti ad hoc per le fondazioni politiche "per garantire la massima trasparenza dei finanziamenti e delle attività".
  • Sparito ogni riferimento alla moneta unica.
  • Superamento del decreto Lorenzin su vaccini

"Servono ultime integrazioni sul testo dell'accordo mai io e Salvini abbiamo finito il lavoro". Lo dice il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio al termine dell'incontro alla Camera con Matteo Salvini. "Stasera rivediamo le forme stilistiche"

"Sul premier stiano ancora ragionando. Non èchiusa ancora. Cerchiamo di tenere aggiornato il Quirinale"

Nel frattempo Matteo Salvini vola ad Aosta in vista delle elezioni regionali. Una indicazione di come, ancora, la quadra definitiva sia lontana.

M5s-Lega: serve ancora tempo

Dall'incontro che si è svolto questa mattina alla Camera filtrano "passi in avanti" sul premier. Due i colloqui questa mattina. Nel primo dedicato al programma si sono riuniti i due leader con Giorgetti e Spadafora, "si può dire che ormai il programma è chiuso", fa sapere una fonte M5s. Sul premier invece "passi in avanti" nel confronto tra  Di Maio e Salvini.

Fonti autorevoli della Lega spiegano all'agenzia di stampa Dire come ci sarà bisogno di un approfondimento sul alcuni nodi politici del contratto.

Reddito e pensione di cittadinanza, superamento Legge Fornero: il contratto M5s-Lega punto per punto

Quello del nome del premier, tuttavia, resta il principale punto di incertezza. Sui giornali circolano diversi nomi, ma secondo molti il capo del Movimento 5 Stelle Di Maio non avrebbe ancora rinunciato all’ipotesi di assumere lui stesso l’incarico e starebbe ancora cercando di trattare con Salvini per ottenere il posto. Mercoledì sera è stato raggiunto un accordo sul programma per governare: dal "reddito di cittadinanza" ai vaccini, ai trattati, il tutto chiuso in un documento di 39 pagine, che è stato messo a punto dagli "sherpa" di Lega e M5s e che nel weekend sarà sottoposto al giudizio degli iscritti dei due partiti. Voto online per i militanti pentastellati, ai gazebo che saranno allestiti nelle principali piazze italiane per gli elettori leghisti, come hanno annunciato mercoledì in due separati messaggi video su Facebook i due leader.

Salvini e Di Maio sbagliano conti: 100 miliardi di debito in più (e Draghi non può cancellarlo)

Contratto di governo, l’ultima bozza: dai migranti alla flat tax, ecco le proposte di Lega e 5 stelle

Il Corriere della Sera ha pubblicato ieri una nuova bozza del “contratto di programma” tra Lega e Movimento 5 Stelle (con data 16 maggio 2018, ore 19). Si tratta del documento finale prodotto dal gruppo di lavoro formato da parlamentari ed esperti dei due partiti. La bozza sarà ora esaminata dai due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che avranno il compito di decidere su alcuni aspetti non ancora del tutto chiariti, come l’euro e i rapporti con l’Europa. I punti principali della bozza sono:

  • L’introduzione di un sussidio di disoccupazione (impropriamente chiamato “reddito di cittadinanza”) per coloro che si trovano in condizioni di povertà relativa e che ammonta a circa 780 euro a persona, per un costo totale di 17 miliardi di euro l’anno. Alcuni dettagli dovranno essere discussi dai due leader;
  • Un taglio delle tasse sul reddito di lavoro (impropriamente chiamata “flat tax”) che prevede l’introduzione di due aliquote IRPEF al 15 e al 20 per cento e un’aliquota fissa al 15 per cento per le società. L’esatto importo delle aliquote dovrà essere discusso dai due leader;
  • L’introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari, sulla base dell’articolo 160 della Costituzione portoghese, secondo la quale decade dal seggio il parlamentare che si iscrive a un partito diverso da quello con cui è stato eletto;
  • Si parla della possibilità di modificare i trattati europei, ma i due leader dovranno decidere come. Al momento nel contratto è presente un riferimento alla possibilità di uscire dalla moneta unica, ma è una parte soggetta a possibile revisione dai due leader;
  • Si parla di aumento delle espulsioni degli immigrati irregolari e della creazione di centri per il rimpatrio e le espulsioni, ma i dettagli e le dimensioni di queste operazioni di rimpatrio dovranno essere decise dai due leader;
  • Nel programma si parla ancora dell’istituzione di un “governo ombra”, chiamato “comitato di riconciliazione” che avrà il compito di risolvere le controversie nate all’interno della coalizione. L’organo sarà formato dal presidente del Consiglio, dai ministri competenti per la questione discussa, dai due leader di partito e dai capigruppo. I compiti del “comitato” sono stati ridotti in seguito alle pesanti critiche ricevute in questi giorni.

Gentiloni: "Italia ha recuperato credibilità in Ue, non va sprecata"

"L'Italia ha recuperato credibilità e solidità: credo che sia un dato unanime, riconosciuto nell'Unione. Ci ritroviamo con un'economia più solida. Siamo considerati un partner credibile". Così il premier Paolo Gentiloni, a Sofia per il vertice dei leader dell'Ue, riferendosi al dibattito sul ruolo e la posizione dell'Italia in Europa. "Tutto si può fare, tranne che buttare all'aria lo sforzo collettivo che ha fatto un'intera nazione", ha aggiunto.

Pizzarotti al veleno: "E' la morte del M5s, Di Maio farà la fine di Renzi"

Carelli: "Io premier? A disposizione di M5s e Di Maio"

"No comment". Così risponde all'Ansa Emilio Carelli, da più parti indicato nella rosa dei nomi come possibile premier. Davanti all'insistenza del cronista aggiunge solo "di essere come sempre a disposizione del Movimento 5 Stelle e del suo capo politico Luigi Di Maio". Alla domanda su una presunta indisponibilità a ricoprire il ruolo di premier risponde: "Non è vero, come ho già detto sono e resto a disposizione del Movimento".

Gelmini: "Tentativo Lega-M5s possibile grazie a Berlusconi"

"Se questo tentativo tra Lega e Movimento 5 Stelle è stato possibile lo si deve al presidente Berlusconi che, con un gesto di responsabilità, ha consentito che non si rompa il centrodestra, da un lato, e, dall'altro, che avesse luogo questa possibilità di dare un governo al Paese dopo 70 giorni di stallo. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta. Adesso si tratta di capire se questo governo nasce e per fare che cosa". Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a "Radio Anch'io".

"Governo a trazione grillina, votiamo no"

Queste invece le parole di Maurizio Gasparri, senatore azzurro: "Ho sostenuto già in queste settimane che Forza Italia, fermo restando il ruolo responsabile e propositivo che è tipico del nostro partito, non può che votare decisamente no all'ipotizzato e nascente governo a trazione grillina. Mi fa piacere che questa posizione si stia affermando come leggo dalle dichiarazioni di autorevoli colleghi in queste ore. La nostra benevolenza è per gli italiani, non per chi fa annunci senza fondamento e su certe materie propone un governo che marcia nella direzione opposta a quella indicata dal centrodestra agli elettori", conclude l'esponente di Forza Italia.

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