La scelta di Mattarella: "Governo di garanzia o voto in estate (con tutti i rischi economici)"

Il presidente della Repubblica sancisce la fine politica della legislatura inaugurata dalle elezioni del 4 marzo scorso, propone un governo di garanzia e rimanda la palla ai partiti: "Decidano loro se elezioni subito o a dicembre". M5s e Lega spingono per il voto subito bocciando l'esecutivo tecnico, Forza Italia auspica elezioni in autunno, mentre il Pd loda l'iniziativa di Mattarella e LeU si dice disponibile

Nessuna intesa tra le principali forze politiche - M5s, coalizione di centrodestra e Pd - il capo dello stato Sergio Mattarella propone un governo di garanzia che porti l'Italia verso nuove elezioni. No ad un incarico al buio a Salvini e no ad un prolungamento del governo Gentiloni.

La decisione del presidente della Repubblica arriva dopo aver constatato al termine del terzo giro di consultazioni come non vi sia "alcuna possibilità di formare un governo sorretto da una maggioranza nata da un accordo politico".

Il Capo dello Stato elenca le alternative: "Dare pienezza di funzioni a un governo che stia in carica finché fra di loro non si raggiunga una intesa per una maggioranza politica, e comunque non oltre la fine dell'anno. Oppure nuove elezioni subito, nel mese di luglio ovvero in autunno", conclude. "Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura si conclude senza essere avviata".

La scelta di Mattarella: "Governo di garanzia"

"Sarebbe la prima volta nella storia delle repubblica in cui una legislatura non inizia e si conclude senza essere avviata, la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto". Questo il monito del presidente delle Repubblica che rimanda ai partiti la scelta tra l'appoggio ad un governo di garanzia o tornare al voto in estate (con tutti i rischi connessi).

"Dai partiti è venuta più volte la richiesta di tempo per raggiungere intese" ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del terzo e ultimo ciclo di consultazioni. "Può essere utile che si prendano ancora del tempo per approfondire il confronto e far maturare, se possibile, un'intesa politica per formare una maggioranza di governo. Ma nel frattempo, in mancanza di accordi, consentano, attraverso il voto di fiducia, che nasca un governo neutrale rispetto alle forze politiche, di servizio".

"Laddove si formasse, nei prossimi mesi, una maggioranza parlamentare questo governo si dimetterebbe con immediatezza per lasciare campo libero ad un governo politico. Laddove invece non si raggiungesse alcuna intesa, quel governo neutrale dovrebbe concludere la sua attività a fine dicembre, approvata la manovra finanziaria, per andare subito dopo alle elezioni. Un governo di garanzia, appunto per questo chiederò ai suoi componenti l'impegno a non candidarsi alle elezioni".

Da Mattarella due alternative: "Governo di garanzia o elezioni subito"

"Scelgano i partiti, con il loro libero comportamento, nella sede propria, il Parlamento, tra queste soluzioni alternative: dare pienezza di funzioni a un governo che sia in carica finché tra di loro non si raggiunga un'intesa per una maggioranza politica e comunque non oltre la fine dell'anno: oppure elezioni subito, nel mese di luglio ovvero in autunno". 

Governo, ultime notizie: la diretta delle consultazioni dal Quirinale

Mattarella: "Ipotesi governo di garanzia"

"Sarebbe la prima volta nella storia delle repubblica in cui una legislatura non inizia". Il monito del presidente delle Repubblica che rimanda ai partiti la scelta. 

"Un governo politico di minoranza condurrebbe alle elezioni e ritengo in queste condizioni che sia più rispettoso della logica democratica che a portare alle elezioni sia un governo non di parte".

Il "governo del presidente" come individuato da Mattarella resterebbe in carica "il tempo necessario" e sarebbe pronto a dimettersi nel momento in cui si andasse a formare una maggioranza parlamentare nei prossimi mesi.

Oppure in seguito allo allee elezioni da svolgere o in piena estate ovvero in autunno, ma entrambe le alternative non sono esenti da rischi. È lo stesso presidente della Repubblica ad elencarli.

Il timore di Mattarella: "Con elezioni nuovo stallo"

"Vi è il timore che a legge elettorale invariata si riproduca la stessa situazione: tre schieramenti di cui nessuno con la necessaria maggioranza, schieramenti resi meno disponibili al dialogo da una campagna elettorale aspra e polemica". Spiega il presidente della repubblica che ammonisce:  "È doveroso dar vita a un nuovo governo, non si può attendere oltre"

Mattarella: "Irrituale e rischioso voto in estate"

Mattarella ha inoltre puntualizzato come non ci siano i tempi tecnici per indire nuove elezioni a giugno, e come il voto in estate sia irrituale, e al tempo stesso votare in autunno comporterebbe rischi economici.

"Si è sempre evitato di fare elezioni in estate perché è difficile l'esercizio per i cittadini, quindi si potrebbe fissare nuove elezioni per l'inizio dell'autunno - spiega il presidente della Repubblica.

"A me compete una preoccupazione: che non vi sia dopo il voto il tempo per approvare il bilancio dello stato e con il conseguente aumento dell'Iva e gli effetti recessivi" che questo comporta. Questo potrebbe esporre la nostra economia a manovre offensive sui mercati finanziari".

Mattarella esclude governo di minoranza

Bocciata la richiesta di Salvini per un incarico ad un governo di centrodestra che possa poi trovare una maggioranza in parlamento

Mattarella: "Governo Gentiloni non può essere prorogato"

Ad ogni modo ritengo che il governo presieduto dal governo Gentiloni abbia esaurito la sua funzione e non possa essere prorogato”, in quanto espressione “di una maggioranza parlamentare che non c’è più”. E’ quindi doveroso “dare vita ad un nuovo governo, non si può attendere oltre”, un governo che secondo Mattarella “abbia titolo pieno” per trattare in Ue per conto dell’Italia.

Governo, cosa succede ora

Da M5s e Lega no ad un governo del presidente

Il movimento 5 stelle e la Lega bocciano l'esecutivo di garanzia proposto dal Quirinale e spingono per ritornare alle urne subito a luglio. Senza un sostegno di nuove componenti politiche 'responsabili' il governo neutrale proposto da SergioMattarella al momento non nascerebbe.

Al Senato avrebbe nella migliore delle ipotesi in partenza 133 senatori, a fronte di una maggioranza rischiesta di 160 senatori. Questo nel caso in cui Forza Italia votasse a favore di questo governo: ai 61 senatori di Fi si aggiungerebbero infatti i 52 del Pd, gli 8 delle Autonomie e i 12 del misto. Ne mancano 27.

Alla Camera situazione simile, con la differenza che servono 65 deputati per sostenere il governo. In suo favore, sempre ammettendo che Forza Italia votasse per il sostegno, ci sarebbero i 105 deputati di Fi, i 111 del Pd, i 14 di Leu e i 21 del misto. In totale 251 deputati, 65 in meno della maggioranza.

Salvini: "No a governo neutrale, serve governo coraggioso"

"Mattarella vuole un 'governo neutrale'? Per carità, serve un governo coraggioso, determinato e libero, che difenda in Europa il principio Prima gli italiani, che difenda lavoro e confini, altro che governino per tirare a campare. Per me, o si cambia o si vota". Lo dice il segretario della Lega e candidato premier per il centrodestra Matteo Salvini. 

È fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c'è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l'Italia da soli".

Forza Italia: "Voto in estate non aiuta"

Forza Italia "coerentemente con il voto degli italiani valuterà con gli alleati la sua posizione, tenuto conto degli impegni presi tra i leader.

"Non ci spaventa il confronto elettorale, ma l'estate non aiuta la partecipazione. Meglio l'autunno". 

Meloni: "Incomprensibile tabù ad incarico per il centrodestra"

Questo tabù di dare l'incarico al centrodestra è per noi incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di Fratelli d'Italia per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale e incapace di dare risposte ai cittadini". Lo afferma Giorgia Meloni, leader Fdi.

Martina (PD): "Sostegno all'iniziativa di Mattarella"

"Condividiamo il richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella e ci auguriamo che venga ascoltato da tutte le forze politiche in queste ore. Il PD non farà mancare il suo sostegno all'iniziava preannunciata ora dal Presidente"

Di Maio: "No fiducia a governo neutrale, via a campagna elettorale"

Nessuna fiducia a un governo 'neutrale', sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio!". Lo scrive in un tweet il leader del M5S, Luigi Di Maio che ha preso la parola durante l'assemblea dei parlamentari 5 stelle.

"Visto che la legislatura praticamente non è iniziata, le liste per le nuove elezioni saranno probabilmente le stesse, la decisione finale spetterà comunque al garante Beppe Grillo"

Di Maio ha poi specificato che rimarranno esclusi i massoni e coloro che si sono tenuti parte delle restituzioni.

Toninelli (M5s): "Torniamo a votare"

"L'unica possibilità per dar vita a un governo serio è andare al voto". Lo spiega il capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle Danilo Toninelli. 

Di Battista: "Governo neutrale è governo tecnico"

Lo chiamano 'governo neutrale', 'governo del Presidente', 'governo di tregua' etc, etc. ma si tratterebbe sempre e comunque di un governo tecnico: un governo composto da personaggi non passati per le elezioni che, chiaramente, non avendo nessun rapporto con i cittadini fuori dalle Istituzioni, sarebbero in grado di compiere scelte dolorose come già avvenuto in passato". Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista, tra i volti più noti del M5S.

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"Chi, dopo aver detto no al Movimento 5 Stelle voterà la fiducia ad un governo tecnico è semplicemente un traditore della Patria. In un Paese che intende ancora mostrarsi minimamente democratico le opzioni sono due: o un governo portato avanti da chi ha vinto le elezioni o nuove votazioni il prima possibile. Bivaccare è ignobile!".

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