Caso Gregoretti, Salvini tira in ballo Conte: "Gestione collegiale" da parte del governo

La ricostruzione dell'ex ministro dell'Interno sul caso, nella quale evidenzia dichiarazioni pubbliche e scambi di email che dimostrano il pieno coinvolgimento dell'esecutivo

È stata depositata questa mattina in Giunta delle autorizzazioni parlamentari del Senato la memoria difensiva di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Una trentina di pagine, nelle quali l'ex ministro dell'Interno assicura di aver agito nell'interesse dell'Italia e con il pieno coinvolgimento di Palazzo Chigi e dei ministri competenti, "in modo del tutto sovrapponibile a quanto avvenuto riguardo alla nave 'U.Diciotti'".

Per il caso della Diciotti il Senato aveva negato l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'allora titolare del Viminale, ma il Movimento 5 Stelle ha già sottolineato come quello della Gregoretti sarebbe in realtà diverso, aprendo quindi a un voto favorevole alla richiesta della magistratura. Salvini infatti è accusato dal Tribunale dei ministri di Catania di sequestro di persona in relazione a quanto avvenuto lo scorso 25 luglio, con la nave Gregoretti bloccata a largo della Sicilia con 131 migranti a bordo, sbarcati poi solo il 31 luglio.

Nave Gregoretti, la memoria difensiva di Salvini

Assicurando di "ripercorrere minuziosamente tutti gli avvenimenti" di quei giorni, nella memoria difensiva Salvini sottolinea il "ruolo attivo della presidenza del Consiglio dei ministri anche per coinvolgere i Paesi i Paesi europei nella redistribuzione", allegando una mail con la quale "la presidenza del Consiglio dei ministri aveva investito della questione alcuni Stati membri: Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda". Un accordo "per l’accoglienza era stato raggiunto anche con la Cei", il "tutto dopo una riunione di coordinamento del 2 agosto 2019 convocata dalla Commissione Europea".

Nel documento, Salvini afferma esserci "traccia di comunicazioni tra il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma con gli uffici di Gabinetto dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Difesa, dell’Interno e degli Affari Esteri" e definisce poi "rilevante" il ruolo svolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Il 26 luglio 2019, il giorno prima dell’arrivo della Gregoretti nella rada del porto di Catania, la presidenza del Consiglio dei ministri aveva inoltrato formale richiesta di redistribuzione degli immigrati ad altri Paesi europei". Una dimostrazione "evidente", evidenzia Salvini, di "come fosse il governo, in modo collegiale, a gestire tale attività". L'ex ministro dell'Interno segnala inoltre altre dichiarazioni pubbliche e mail che dimostrano il pieno coinvolgimento dell’esecutivo.

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La giunta di Palazzo Madama, presieduta da Maurizio Gasparri (FI) esaminerà la richiesta di procedere del tribunale dei ministri di Catania il 20 gennaio.

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