I 5 Stelle votano per Grillo, ma gli ex lo attaccano

Dopo le dichiarazioni della senatrice "ribelle" Adele Gambaro, a fare muro interviene Vito Crimi: "Siamo stati eletti grazie a Grillo, basta fantomatiche previsioni di autodistruzione del Movimento". Favia e Venturino invitano il comico a lasciare la guida

ROMA - Vito Crimi, ex capogruppo 5 stelle al Senato, smentisce qualsiasi ipotesi di fronda nel Movimento dopo le critiche e il terremoto legato alle dichiarazioni della senatrice Adele Gambaro che ha accusato lo stesso Beppe Grillo di essere il responsabile del flop elettorale.

"E' necessario sottolineare che la maggioranza dei senatori non è in sintonia con coloro che hanno rilasciato dichiarazioni di questo tenore", ha detto Crimi. Intanto, però, anche gli ex M5S esprimono dubbi sulla guida del comico genovese, che per loro dovrebbe passare il testimone.

CRIMI DIFENDE GRILLO - "Chi ritiene di non condividere più il percorso e le idee del MoVimento 5 Stelle è libero di fare le sue scelte, ma dovrà assumersi la responsabilità nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto e che hanno votato un'idea, un modello, un progetto, indifferentemente da chi lo avrebbe portato avanti", ha affermato Crimi. "In questi ultimi giorni alcuni senatori si sono lanciati in improvvide dichiarazioni di vario genere aventi ad oggetto l'analisi del voto alle recenti amministrative, spaziando fino a fantomatiche previsioni di autodistruzione del MoVimento. Non so se siano dichiarazioni fatte consapevolmente, con l'obiettivo preciso di distruggere il lavoro fatto fino adesso. L'unica cosa che mi sento di dire - ha detto Crimi- è che se oggi l'unica speranza di attuare una rivoluzione culturale, democratica e non violenta è il MoVimento 5 Stelle, il merito è di Beppe Grillo, prima in qualità di collettore di informazioni, proprio tramite il suo blog e poi come ideatore e propulsore del MoVimento stesso".

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GAMBARO SFIDA IL LEADER - Crimi ha annunciato un incontro con la Gambaro: la inviterà a "decidere sul suo futuro". La senatrice, però, ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di passare al Misto, ma di voler rimanere nel gruppo M5S. "Non ho assolutamente intenzione di passare al Misto - assicura - Io sono ancora nel M5S e ci rimango finché non dovessero decidere di espellermi". Inoltre chiede le scuse di Grillo. Beppe "deve stare attento, non può fare così - dice -. Non è più un uomo qualunque, rappresenta milioni di italiani. Io non ho offeso nessuno e sono stata offesa, pretenderò da lui pubbliche scuse. Sono una signora, ho una certa età e sono stata offesa, lui mi deve rispetto". Lasciando la riunione dei senatori grillini a palazzo Madama, la senatrice "ribelle" Adele Gambaro ha confermato che la sua espulsione "non è sul tavolo" delle discussioni interne. "Il colloquio con Morra? E' andato bene - ha aggiunto -. Vado via? Io no, lascio decidere al gruppo".

GRILLO: "SE IL PROBLEMA SONO IO..."

CRITICHE DI VENTURINO, FAVIA E GAMBARO - Sul terremoto M5S è intervenuto il vicepresidente dell'Ars Antonio Venturino, "epurato" nei mesi scorsi dal Movimento e adesso confluito al gruppo misto: "Non credo che abbia detto niente di sbagliato - ha detto Venturino riferendosi a Gambaro - E' stata una semplice valutazione che poteva essere oggetto di discussione, ma non certo motivo di espulsione, né di allontanamento". Per Venturino, i "mal di pancia" dei parlamentari nazionali sono sintomo di "qualcosa all'interno del movimento che non va. Questi comportamenti da parte del leader dimostrano che il leader non è più all'altezza di esserlo".

LA SENATRICE GAMBARO ATTACCA IL LEADER

"Credo che Grillo debba fare un passo indietro, lasciando il Movimento ai cittadini. Invito tutti i parlamentari consiglieri ed attivisti che credono nel Movimento ad attivarsi, incontrarsi e cercare di emanciparsi da Grillo", ha aggiunto dal canto suo l'ex esponente del M5S Giovanni Favia, consigliere regionale in Emilia Romagna. "Se rimarrà un'agenzia di marketing con un frontman bravo in campagna elettorale ma non in grado di produrre una classe dirigente, credo che il progetto imploderà nelle mani di Grillo - ha aggiunto - ma l'Italia non può permetterselo".

"SIAMO DESTINATI ALL'AUTODISTRUZIONE"

La senatrice Gambaro ieri ha messo sotto accusa niente meno che il fondatore del Movimento Beppe Grillo per la sconfitta alle elezioni amministrative, lui ha reagito duramente, prima ha lanciato un sondaggio sul suo blog in cui ha chiesto alla base: "Dite se sono io il problema" e poi ha lanciato l'anatema: la Gambaro non vale niente e se ne deve andare. Nel mirino, naturalmente, anche la stampa che ha approfittato della vicenda per seminare discredito su M5S.

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