La "guerra" della monnezza e la mappa degli inceneritori in Italia

Tre giorni di battibecchi sui rifiuti e sugli inceneritori tra Di Maio e Salvini. E intanto continua l'emergenza rifiuti in Campania (e Roma non se la passa meglio...)

Si combatte sui rifiuti una delle più accese battaglie tra Lega e 5 Stelle. Dice Salvini: "Se hanno fatto finta di niente per trent'anni, io non sono al governo per fare finta di niente. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano. Se produci dei rifiuti, quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza non devastazione. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente. Parlerò con Luigi, con cui abbiamo sempre trovato un accordo nell’interesse dei campani, non per gli interessi di altri". Risponde Di Maio: "Gli inceneritori non sono nel contratto. Se parliamo di inceneritori, in Campania c'è uno dei più grandi inceneritori d'Europa. La Campania tra l'altro è la mia regione - aggiunge - e ci vive la mia famiglia, quindi credo di sapere che in quella regione non bisogna fermare il business degli inceneritori ma il business dei rifiuti".

La mappa degli inceneritori in Italia

La polemica sugli inceneritori fa salire alle stelle la tensione nel governo giallo-verde. La Lega, con Matteo Salvini in testa, è favorevole ai termovalorizzatori, mentre il Movimento 5 Stelle resta fermamente contrario a questo tipo di impianti. Ma attualmente quanti sono e dove si trovano gli inceneritori in Italia? Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani del 2017 dell'Ispra nel nostro Paese ci sono una quarantina di impianti di incenerimento distribuiti però non uniformemente sul territorio nazionale. Oltre la metà degli inceneritori si trova al Nord. Il 63% delle infrastrutture, si legge nel rapporto relativo all'anno 2016, è infatti localizzato nelle regioni settentrionali (26 impianti) e, in particolare, in Lombardia e in Emilia Romagna con, rispettivamente, 13 ed 8 impianti operativi. Nel Centro e nel Sud, gli impianti operativi sono rispettivamente 8 e 7. Gli inceneritori più grandi si trovano a Brescia e ad Acerra.

I rifiuti urbani inceneriti nel 2016 sono 5,4 milioni di tonnellate (- 3,2% rispetto al 2015). Il 69% dei rifiuti viene trattato al Nord, il 12% al Centro ed il 19% al Sud. Il rapporto dell'Ispra segnala che significative quantità di rifiuti prodotti nel Centro e Sud Italia vengono incenerite in impianti localizzati al Nord. La sola Lombardia, si spiega, riceve nei propri inceneritori,quasi 190 mila tonnellate di rifiuti prodotti nelle regioni Lazio, Campania, Puglia e Abruzzo. Dall’analisi dei dati regionali emerge infine che in Lombardia è incenerito il 34% del totale dei rifiuti urbani inceneriti a livello nazionale. Seguono l’Emilia Romagna (18%), la Campania (13%), il Piemonte (8%), il Lazio (7%), la Toscana (5%), il Veneto (4%), il Trentino Alto Adige il Friuli Venezia Giulia la Sardegna e il Molise (2%), Puglia, Calabria e Basilicata (1%).

Emergenza rifiuti nel napoletano: cumuli incendiati a Torre del Greco

E proprio nelle ore in cui si accende il dibattito nella maggioranza, è di nuovo emergenza rifiuti nel napoletano. In fiamme cumuli di rifiuti in strada a Torre del Greco. Per Giovanni Palomba, sindaco della cittadina vesuviana, le cause principali sono soprattutto le difficoltà nel conferimento all'interno degli Stir (stabilimento di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti), a causa dei numerosi incendi avvenuti di recente all'interno di diversi impianti in Campania. Sugli episodi di incendi dei cumuli, spiega Palomba, "le autorità competenti stanno indagando per verificare se si tratta di atti di esasperazione o se c'è qualcos'altro dietro". Contattato dall'AdnKronos durante un sopralluogo in vari punti della città, il sindaco fa il punto della situazione: "Va sicuramente molto meglio rispetto a qualche giorno fa - spiega - ma dalla Sapna, azienda della Città metropolitana di Napoli, ci hanno già fatto sapere che abbiamo superato le quote settimanali di conferimento e quindi la raccolta riprenderà solo lunedì". Secondo Palomba, eletto a giugno scorso dopo un anno di commissariamento del Comune, la crisi rifiuti di Torre del Greco è legata principalmente ai problemi del conferimento negli impianti: "Noi abbiamo i camion che attendono 48 ore di poter conferire negli Stir".

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