Governo, Grillo ci mette la firma: "Si farà". E rilancia l'idea dei due euro

"L'Unione europea è disfuzionale e va riformata. Sì a un referendum consultivo sull'euro", dice il garante del Movimento 5 stelle. E ricorda la nascita della sua creatura politica

La trattativa continua. A metà fra stallo e cauto ottimismo, Di Maio e Salvini sembrano in ogni caso essere giunti a un punto cruciale nel dialogo fra Lega e M5s per l'intesa di governo, fra posizioni riviste e corrette in piena sintonia e nodi ancora tutti da sciogliere. Di certo, nella giornata di ieri hanno pesato come un macigno le critiche piovute dall'Europa sull'esecutivo giallo-verde in via di formazione, dall'allarme conti pubblici lanciato dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, alla bocciatura dei programmi sui flussi migratori arrivata dal commissario Ue Dimitris Avramopoulos, fino all'editoriale del Financial Times sul rischio ''barbari'' alla guida dell'Italia.

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Cosa ne pensa Beppe Grillo? In un'intervista a Newsweek rilanciata dal suo blog, il garante e cofondatore si mostra ottimista sulla possibilità che il M5s vada al governo del Paese. Dichiarazioni, quelle di Grillo, rilasciate lo scorso 20 aprile prima del suo spettacolo Insomnia ad Ancona, nell’ultimo giorno del mandato esplorativo della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per tentare di trovare un accordo che coinvolgesse tutto il centrodestra. L’intervista viene rilanciata dal blog del garante nel pieno della discussione con la Lega di Salvini per trovare un accordo che permetta di dare un governo al Paese. E tocca molti dei temi caldi del contratto che le due forze politiche stanno cercando di stendere.

"Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma accadrà. Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo".

Referendum consultivo: un euro per l'Europa del Nord, uno per l'Europa del Sud

Il garante e fondatore del M5s continua: "L'Unione europea in passato aveva molti meriti, ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme. Il Parlamento europeo non ha alcun potere, le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni? La nostra visione per l'Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta - dice ancora Grillo -. Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull'Euro. Potrebbe essere una buona idea avere due Euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l'Europa settentrionale e uno per l'Europa meridionale".

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I migranti, Putin e Trump

"I flussi migratori devono essere controllati. Dobbiamo sapere chi entra in Italia. Il problema non dovrebbe essere lasciato a gruppi non governativi sovradimensionati". A chi gli domanda cosa pensi del Presidente russo Vladimir Putin, "è certamente una persona che ha idee chiare. Non temo affatto Putin. La Russia vuole fare commercio, non la guerra. L'antiputinismo ci costa miliardi in sanzioni", osserva Grillo in perfetta sintonia con M5s e Lega. Il garante del M5s risponde anche a una domanda sul Presidente statunitense Donald Trump: "Ho osservato che i media mainstream erano così totalmente contro di lui che, alla fine, lo hanno aiutato. Lo stesso è accaduto con il Movimento Cinque Stelle. I media hanno ottenuto l'opposto di quanto mirassero. Lo stesso è accaduto con Brexit".

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"Io, padre nobile e mecenate"

Grillo ha anche spiegato il suo ruolo all'interno del M5s e ha ricordato la nascita della sua creatura politica. "Avete mai sentito parlare de 'La mossa dell’immortale' durante una partita a scacchi? Quando un giocatore sacrifica i pezzi più importanti per vincere con una sola pedina? Questo è il mio caso. Sono una sorta di padre nobile, un mecenate. Lo osservo dall’esterno e interverrei solo se si perdessero di vista i principi. Tutto è partito dal mio incontro con Gianroberto Casaleggio, il manager di una piccola azienda di internet, che aveva appena pubblicato un libro su Gengis Khan - ricorda -. Volevamo avviare un blog, e lo abbiamo fatto insieme. Abbiamo creato un blog, tra i più popolari al mondo. Ero solo un comico, un motivatore di folle. Gianroberto mise a mia disposizione il potere del web e l’esperimento funzionò".

"Eravamo come un’arca aperta a tutti gli 'anticonformisti' culturali e mentali del nostro paese - osserva ancora Grillo -. Ho viaggiato in giro per tutta l’Italia su di un camper. Il nostro movimento è l’unione della forza del web e delle piazze. La chiave è questa simbiosi".

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