Liberi e Uguali, la sfida di Grasso: via le tasse universitarie. Bersani: "Noi mai con la destra"

L'assemblea nazionale del partito a Roma. Il presidente del Senato: "Alleati dei 5 Stelle? Ne parleremo dopo il 4 marzo". Le priorità: giovani, lavoro e ambiente

Laura Boldrini e Pietro Grasso durante l'Assemblea Nazionale di Liberi e Uguali, Hotel Ergife, Roma, 7 gennaio 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

"La nostra sfida è proprio questa: creare lavoro: un lavoro che abbia dignità e garanzia. Lotteremo per i molti, non per i pochi. Molti vivono alle soglie della povertà, molti sono costretti a rinunciare ad adeguate cure mediche, molti non possono proseguire gli studi, molti chiudono attività che mantengono decine di famiglie, molti si barcamenano tra contratti senza tutele e lavori pagati a cottimo, molti hanno paura del futuro. Lo dico senza giri di parole: noi siamo dalla loro parte, senza se e senza ma".

E’ uno dei passaggi più applauditi del discorso pronunciato dal leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso davanti alla platea dei delegati all’assemblea nazionale del partito, in corso a Roma. Per i molti, non per i pochi, è una citazione mutuata dallo slogan ‘For the many, not the few’, scelto da Jeremy Corbyn, il leader radicale laburista inglese. Durante il suo intervento, centrato sui temi del lavoro, dei giovani, della cultura e dell’ambiente, Grasso ha avanzato la proposta di rendere l’Università pubblica italiana gratuita.

Via le tasse universitarie

"Scuola e ricerca - ha detto - sono il miglior intervento che si possa fare". Poi ha ricordato un suo recente incontro a Pavia: "ho incontrato una ragazza che stava uscendo dall’università, quasi piangendo. Mi son fermato e ho detto cosa succedeva. Mi ha detto: non ce la faccio più, devo abbandonare gli studi, i miei non mi possono più mantenere, devo andarmi a trovare un lavoro. Sono nell’elenco degli idonei per avere l’esenzione delle tasse, ma mi rispondono: non ci sono risorse".

"Bene – sottolinea il leader di Leu – non ho alcun dubbio, partiamo da una proposta concreta, vera, realizzabile: ci chiedono sempre i costi? Ecco i costi. Ci costa 1,6 miliardi di euro, un decimo dei 16 miliardi di euro che il nostro Paese spreca ad esempio per sgravi fiscali e sussidi indiretti ad attività dannose per l’ambiente, secondo dati ufficiali del ministero dell’Ambiente. Aboliamo le tasse universitarie".

Le alleanze post-voto

"Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti", ha detto Grasso. "Il giorno dopo le elezioni verificheremo programmi e rapporti di forza - ha aggiunto -, discuteremo nel merito come sempre. Quello che ci interessa però è il nostro programma, la nostra proposta politica".

Anche Bersani lascia aperto più di uno spiraglio ad un'allenza con i 5 Stelle. "Parleremo con tutti, tranne con la destra ma per una questione di igiene mentale", ha detto l'ex segretario del Pd. Secondo Bersani "la priorità si chiama lavoro: servono investimenti per dare lavoro e ridurre la giungla dei contratti precari. Senza queste cose non facciamo nulla con nessuno. Se ci sono queste due cose, più fisco e welfare, noi parliamo".

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