Il popolo di Salvini riempie Piazza del Popolo, la lettera ai militanti: "Abbiamo rialzato la testa"

I tipici canti di Natale e video contro la Fornero hanno accolto i leghisti arrivati in massa nella Capitale. Il leader: "I veri razzisti sono quelli che vogliono svuotare il continente Africano". Secondo gli organizzatori sono 80mila i manifestanti

Foto ANSA

Il popolo di Salvini riempie piazza del Popolo. Lanciata da settimane con una martellante campagna sui social, la manifestazione della Lega a Roma non delude in quanto a numero di presenze.

La kermesse del Carroccio è iniziata con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia di Corinaldo, nell'Anconetano. Secondo fonti della Lega sarebbero circa 80mila le persone presenti alla manifestazione.

Salvini: "Ce la metteremo tutta"

"Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio", ha esordito Salvini dal palco. "Ce la metteremo tutta - ha poi aggiunto al termine del minuto di silenzio - per far tornare l'Italia grande".

La promessa di Salvini: "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani"

ll discorso di Salvini

"Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche. Non posso ripetere molti nemici molto onore altrimenti mi rimproverano", ha sottolineato Salvini, ma noi "non molleremo mai". "Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno".

"Abbiamo cominciato il cammino giusto - incalza il ministro -, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai". E ancora: "Crescita sostenibile, protezione sociale, miglioramento di qualità della vita e solidarietà: sono nei trattati fondativi dell'Europa. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea". Per il ministro, "chi semina povertà raccoglie protesta... Vogliamo ricostruire questo tessuto sociale. Siamo qui per governare con buonsenso" però "se si mette in discussione il nostro diritto e dovere di restituire dignità, sicurezza, pensioni e lavoro io dico: noi indietro non torniamo". 

"A voi - dice poi il ministro rivolgendosi alla folla - chiedo il mandato di trattare con la Ue non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c'è il vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno".
Il ministro chiede "alla piazza di starmi vicino, di essere uniti e avere fiducia sul fatto che abbiamo idee chiare per l'Europa, non perdiamo tempo a fare polemiche" perché, spiega, "ho poche certezze, ma abbiamo cominciato lunga marcia che nessuno può arrestare".

"I veri razzisti sono quelli che vogliono svuotare l'Africa"

Salvini passa poi al cavallo di battaglia, l'immigrazione: "Abbiamo risparmiato - dice - migliaia di vite ed evitato 100mila arrivi. I veri razzisti, se razzisti in Italia ci sono, erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e trattarlo come una riserva indiana da depredare mancando di rispetto a una civiltà millenaria". Del resto, spiega Salvini, "l'Africa non si aspetta compatimento, e avrà non aiuti dei concertoni, ma aiuto vero per studiare e crescere, ognuno nella sua terra".

I tipici canti di Natale e video contro la Fornero hanno accolto i leghisti che hanno riempito Piazza del Popolo a Roma, racconta l'AdnKronos."L'Italia rialza la testa!", la scritta di colore bianco che campeggia sul fondale blu del palco della iconica piazza romana scelta da Salvini per celebrare i primi "6 mesi di buonsenso al governo". Nel giorno dell'Immacolata il popolo della Lega si raduna quindi all'insegna dello slogan "Prima gli italiani", con alcuni militanti arrivati con un lungo striscione con la scritta 'Stop invasione' . Nella piazza sventolano tricolori, vessilli del partito ma anche simboli delle identità regionali, dai quattro mori della Sardegna alla trischele di Sicilia. Dalla Lombardia alla Sicilia, provengono da tutta Italia i sostenitori del ministro, accolto dall'ovazione della folla.

La lettera del segretario ai militanti

"L'Italia non ha nulla da invidiare al resto del mondo. Eppure, soprattutto negli ultimi anni, aveva smesso di sognare e volare. Depressa da governi inadeguati, aggredita da un'immigrazione incontrollata e senza regole, minacciata dall'Unione europea. Un'Italia che permetteva alla Francia di scaricare immigrati nei boschi del Piemonte, come è successo a Claviere. Un'Italia che non osava ribellarsi alle prepotenze di Malta, della Merkel o di qualche lussemburghese".

E quanto si legge nella lettera di Matteo Salvini ai militanti della Lega, distribuita dai volontari del Carroccio alla manifestazione di Piazza del Popolo. "Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo al governo. La strada è ovviamente ancora lunga", rimarca il leader della Lega, che conclude: "Ora abbiamo rialzato la testa. E non intendiamo più abbassarla".

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Commenti (7)

  • vogliono il rispetto che loro per primi hanno negato a tutti gli altri? Sono forse unici depositari della verità? Totò direbbe : ma mi faccia il piacere!

  • Bravo Salvini, avanti così.

  • Mister Salvini kiss kiss, not in my name, please! In occasione di grandi manifestazioni sindacali sia come sola CGIL che unitariamente con CISL e UIL che si sono svolte negli ultimi decenni in Piazza del Popolo a Roma, ogni volta che si parlava del numero dei partecipanti, di fronte alle cifre comunicate dai sindacati (50, 60, 70 a volte anche 100 mila) c'era sempre chi, immancabilmente, si preoccupava di spiegare che, secondo calcoli che prevedono una presenza di 4 persone ogni metro quadrato di piazza, il numero massimo di presenze, stipate come le sardine nei barattoli che si vendono nei negozi di generi alimentari, non può essere superiore ai 5o mila. Oggi, Capitan Salvini kiss kiss, che fa i comizi con il Rosario e il Vangelo in mano, evidentemente volendo emulare chi ha moltiplicato pane e pesci, avrebbe fatto il miracolo di raddoppiare le presenze chiedendo anche, a nome di una piazza con questa capienza, di avere il mandato di “poter trattare con la UE non a nome del governo, non come Ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c'è un vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno”. Personalmente, non ho mai dato a Salvini kiss kiss il mandato di parlare anche a mio nome e mi piacerebbe anche sapere cosa pensano, di questa ennesima sparata, i circa 6 milioni di immigrati regolari, spesso derisi, umiliati, maltrattati da chi ora vorrebbe trattare anche a loro nome. Di una cosa, però, sono più che certo: questo signore è preda del “delirio di onnipotenza” . Andrebbe visitato da uno psichiatra. Da uno bravo, però. Giustino Zulli Chieti, 8 dicembre 2018

    • Non sono "salviniano", anzi...però alcune precisazioni sono d'obbligo. Le presenze erano alla manifestazione, non a piazza del Popolo; sono stimate anche in base agli arrivi da altre parti d'Italia. In un video di "laRepubblica" (che, come Today, non può certo definirsi come "allineata" con questo governo) viene mostrata la piazza dall'alto, che appare stipata , e si vedono manifestanti anche lungo via principessa Clotilde, via D'Annunzio, in via del Corso... ma al di là di ciò... ciò che Salvini ha chiesto é quello di trattare con la UE non a nome del governo ma di 60 milioni di italiani. Non ha parlato di politiche interne, al riguardo. Da quando l'Italia è sottoposta ai vincoli dell'Unione, si è veri@#?*%$to un progressivo impoverimento di molte fasce della popolazione, non contrastabile (i fatti attuali lo dimostrano) con politiche economiche "non gradite" all'Europa. Questo prescinde, o almeno dovrebbe prescindere, dalle posizioni politiche, diventando una questione essenzialmente sociale. Se a Lei è gradito il nuovo assetto sociale, e la direzione che ha preso l'Italia da quindici anni a questa parte, non si può che prenderne atto; ognuno esprime l'idea che vuole. Se a tanti è gradita la condizione nella quale l'Italia versa da quindici anni, è chiaro che Salvini non potrà parlare a nome di 60 milioni di italiani. Ma se coloro che, come Lei, sembrano gradire la condizione di "nuovi poveri" che molti nostri connazionali stanno vivendo si riveleranno un gruppetto, e Salvini, anziché parlare a nome di 60 milioni di italiani, parlasse a nome di 59 milioni, Lei potrebbe dire, in tutta onestà, che dovrebbe fermarsi per questo? E questo per quel che riguarda i proclami; per la sostanza poi si vedrà... Riguardo infine agli immigrati regolari, ne conosco diversi. che riguardo a questo governo hanno una posizione "interlocutoria", in quanto stanno risentendo soprattutto dei riflessi di tutte le misure dirette a limitare l'immigrazione irregolare. Non sono "derisi, umiliati, maltrattati"; subiscono in parte le conseguenze di una situazione di cui è responsabile la Sua parte politica. Così come gli italiani stanno subendo le conseguenze di condizioni che in gran parte sono dovute alla Sua parte politica. Noi per un conto, gli immigrati regolari per un altro, patiamo le conseguenze di scelte che vengono sempre dalla stessa parte. Qualora Lei non l'abbia capito, è proprio per questo che avete perso le elezioni; l'attuale governo ha vinto perchè avete perso voi. E se ottantamila persone si riuniscono a Roma, non è perché Salvini possegga chissà quali abilità; è solo perchè vogliono prendere le distanze da voi, e Salvini è l'alternativa pronta e disponibile. Poi, se gli ottantamila entrino tutti a Piazza del Popolo oppure se coloro che eccedono i 50mila, passino la giornata in un bar in compagnio di due maritozzi é. mi creda, del tutto irrilevante...

    • Nemmeno i giudici che leggono le sentenze "in nome del Popolo Italiano" spesso parlano "a mio nome", ovvero io non condivido la loro interpretazione della Legge. Ma "le sentenze si rispettano", come spesso una certa parte politica bacchetta, per rispetto delle Istituzioni dello Stato. E queste critiche spesso vengono da persone come Lei, Sig. Giustino (di cui rispetto il coraggio di firmarsi) che evidentemente meglio si identifìca in quella parte politica. E per lo stesso rispetto delle Istituzioni e dello Stato, nonchè rispetto dell'esito delle elezioni del 4 Marzo e del mandato affidato dal Presidente della Repubblica a questa coalizione di Governo, il Ministro Salvini ha diritto e dovere, come Ministro dell'Interno e Vicepremier della Repubblica Italiana, di parlare a nome di 60 milioni di italiani. Perchè nella sua funzione parla a nome ANCHE di chi ha votato un altro partito, ma in quanto cittadini di una DEMOCRAZIA, TUTTI hanno il DOVERE di riconoscere e rispettare l'esito delle elezioni e del mandato politico del Presidente. Lei, Sig. Giustino, ha allo stesso tempo DIRITTO e DOVERE, come libero cittadino che non si riconosce in questo Ministro ed in questa coalizione politica, di criticare e dissociarsi dalle scelte e dalle decisioni di questo Governo. Ma, Le ricordo, ha pur sempre l'OBBLIGO di rispettarle nel momento in cui diventano Leggi dello Stato. Come ha l'obbligo di rispettare le Cariche dello Stato in carica. E' suo SACROSANTO diritto criticare, ma NON denigrare, diffamare o insultare. Perchè alludere, arbitrariamente e pubblicamente, a problemi di sanità mentale di un Ministro - nonchè Vicepremier di un Governo - della Repubblica, si prefigura pacifìcamente in reato. Sono certo che questo non la spaventa più di tanto (non spetta me decidere nè in un senso nè nell'altro), ma siccome nel lustro scorso, da parte di militanti e simpatizzanti della Sua parte politica, fin troppo spesso si invocava al rigoroso rispetto di taluni Ministri e Cariche dello Stato (es. Renzi, Boldrini, Kyenge, Boschi, Grasso, Napolitano, Mattarella, etc) - spesso oggetto su social/rete di critiche, insulti e minacce - a parte invertite mi sento in dovere di richiamarLa allo stesso rigoroso rispetto. Cari saluti.

      • Bravo Andrea....

  • Non era in molto dai io c ero

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