Europa bloccata: lavoratori, precari e studenti in piazza contro l'austerity

Nella giornata ribattezzata "Eurostrike" cortei ad alta tensione in tutto il paese, da Torino a Palermo. Manifestazioni in Belgio, Francia, Germania, Grecia. Spagna e Portogallo paralizzate dallo sciopero generale.

Studenti, precari, disoccupati e lavoratori sono in piazza, in tutta Europa, per uno sciopero generale "per il lavoro e la solidarietà e contro l'austerità". Una giornata di proteste 'continentale' ribattezzata "Eurostrike" che sta bloccando due paesi, Spagna e Portogallo, e paralizzando i centri storici delle maggiori città italiane.

TORINO. Il corteo di insegnanti e allievi è partito con lanci di uova e di fumogeni contro la sede dell'Agenzia delle entrate che, all'arrivo del corteo studentesco, ha serrato i cancelli. Imbrattati i muri dell'edificio con la scritta "usurai, strozzini". Un gruppo di manifestanti ha inoltre fatto irruzione alla sede provinciale del ministero dell'Economia e delle finanze. I ragazzi hanno lanciato petardi e fumogeni nell'atrio e hanno preso alcuni tavoli e documenti per portarli fuori dall'edificio. Davanti all'edificio poi hanno dato fuoco alle masserizie prese e si sono riuniti nuovamente al corteo, che ha come obiettivo il grattacielo in costruzione della banca Intesa Sanpaolo.

Un poliziotto è stato gravemente ferito davanti alla sede della Provincia di corso Inghilterra. Durante lo scontro il poliziotto è stato colpito alla testa e a un braccio.

ROMA. Una vera e propria guerriglia. "E' bastato provare ad avanzare verso il ministero dell'Istruzione" ci raccontano gli studenti fermati durante gli scontri "per scatenare una reazione violentissima da parte delle forze dell'ordine". Le immagini parlano chiaro: non appena i ragazzi hanno mostrato di non voler rispettare il percorso concordato con la questura "per raggiungere i 'palazzi del potere' - ci spiega Claudio di Roma Tre - è partita una violenta carica". Diversi i giovani rimasti contusi ma soprattutto moltissimi i fermati. "Almeno sessanta" spiegano le forze dell'ordine.

GLI SCONTRI. Roma è la città dei ministeri e la capitale della politica. "Non potevamo accettare di rimanere ai margini dei centri del potere" ci spiega uno dei ragazzi fermati a scontri terminati "e quindi abbiamo provato, all'altezzadi ponte Sisto, a tirare dritto verso il ministero dell'Istruzione". Dietro i famosi 'libri scudo', i ragazzi non hanno continuato sul percorso concordato. Hanno provato a forzare il cordone delle forze dell'ordine che hanno risposto con una violenta carica.

Non solo. Secondo quanto denunciato dai rappresentanti dell'Unione sindacale di base - e secondo le testimonianze raccolte - le forze dell'ordine non si sono limitate a caricare gli studenti ma si sono dedicati a una vera e propria caccia all'uomo per le stradine del centro storico della città: "L'impiego di blindati contro gli studenti - denunciano dall'Usb - che vengono anche inseguiti singolarmente e trascinati sull’asfalto in una “caccia allo studente" senza precedenti".

Terminati gli scontri, gli agenti hanno effettutato altre cariche di alleggerimento per separare il corteo e quegli studenti che sono finiti 'oltre' il cordone sono stati circondanti e identificati all'altezza di Porta Portese.

Il bilancio - provvisorio - è di diversi giovani feriti e una sessantina di fermati.

VIDEO: LE CARICHE DELLA POLIZIA CONTRO GLI STUDENTI

VIDEO CHOC: MANGANELLATA IN FACCIA A STUDENTE IN TERRA



MILANO. E' cominciata alle 9.30 la manifestazione studentesca a largo Cairoli. I giovani, con slogan e striscioni contro l'austerity, hanno preso di mira gli istituti di credito del centro, danneggiando e mandando in frantumi le vetrine di alcune banche. Sui muri vernice spray. Lanciate anche uova e (pare) escrementi.

In corso Magenta, ci sono stati diversi momenti di tensione con la polizia: in due distinte cariche, cinque agenti - in tenuta antisommossa - sono rimasti feriti. Gli studenti cercavano di abbattere il cordone di forze dell'ordine per entrare in una zona "off-limits".



"Molte persone non hanno di che sfamarsi, mentre pochi agiati vivono di caviale champagne e aragoste" si legge nell'annuncio della manifestazione dei collettivi studenteschi milanesi. "Nelle scuole pubbliche italiane senza fondi, per il povero figlio di precario che fatica ad arrivare a fine mese, diventa un problema pagare i 400 euro per i libri scolastici o i 50 euro e passa per i mezzi pubblici! Non stupiamoci se poi 1 studente su 5 lascia la scuola appena compiuti i 16 anni!".

BRESCIA. Tensione che non si ferma a Brescia nel corso del corteo alternativo organizzato dagli studenti del Kollettivo che hanno deviato dal percorso pattuito con il sindacato per poi dirigersi in Via Donegani e in Via Ugoni, fino ad arrivare nei pressi della Stazione ferroviaria dove, tra cariche e lancio di oggetti, sono riusciti ad occupare i binari di transito dei treni.

La reazione studentesca pare dovuta agli arresti effettuati questa mattina dalla Polizia Locale di Brescia, che avrebbe fermato tre ragazzi rei di aver dato fuoco ad un paio di copertoni all'altezza della Triumplina.

PADOVA. Lo sciopero generale è cominciato presto, questa mattina all'alba, con la mobilitazione di Adl-Cobas in zona industriale a Padova per le condizioni dei lavoratori nelle cooperative. La giornata di oggi si inserisce nell'iniziativa di mobilitazione europea indetta dalla CES (Confederazione Europea dei Sindacati) sotto le parole d'ordine: "Per il lavoro e la solidarietà contro l'austerità".

Verso la fine del corteo, dopo le 11, i manifestanti sono tornati in Stazione e alcune decine hanno sfidato il blocco della polizia per cercare di entrare all'interno dello scalo ferroviario, probabilmente per occupare i binari. Una sessantina i manifestanti legati ai centri sociali che ha cominciato a lanciare sassi e altri oggetti, facendo scattare una carica di alleggerimento da parte della polizia. Numerose le persone identificate in vista di successive denunce. Due le persone che sarebbero state anche fermate. I manifestanti, per protesta, sono ripartiti con un corteo "selvaggio" verso il centro della città. Nel frattempo uno dei due fermati, uno studente delle superiori, è stato rilasciato.

PARMA. Il corteo promosso da Art Lab e Casa Cantoniera in occasione dello sciopero europeo proclamato dalla Ces è partito da barriera Bixio alle 9.20. Lo striscione di apertura recita 'Smontiamo l'austerity'. Dietro altri striscioni 'Stanno sfasciando la scuola pubblica. Io non ci sto', 'Tagli e privatizzazione. omicidio dell'istruzione' del collettivo Parma Parallela. In piazza ci sono soprattutto studenti delle scuole superiori ma anche universitari.

Dopo aver concluso il corteo in Piazza Garibaldi gli studenti stanno proseguendo in un tratto non autorizzato lungo via Repubblica. La situazione è tranquilla. In via Repubblica alcuni studenti hanno lanciato vernice contro la sede della Deutsche Bank e contro la filiale di Unicredit. Hanno anche messo alcuni manifesti del corteo. La rotonda di via Repubblica è stata bloccata.

BOLOGNA. Un lancio di uova e poi l'invasione della sede della Cisl di Bologna. E' il blitz del collettivo degli studenti, che sta sfilando in corteo nel capoluogo emiliano. La sede del sindacato in via Milazzo è stata occupata simbolicamente per un paio di minuti, durante i quali c'é stata anche tensione tra gli attivisti e persone all'interno degli uffici. Sono volati spintoni. Poi la manifestazione ha ripreso a percorrere le vie della città. In precedenza, con uova e vernice rossa, era stata 'colpita' una sede del Ministero del lavoro, in viale Masini, un gesto accompagnato da slogan contro Elsa Fornero.

FIRENZE. Grande affluenza per i due cortei organizzati a Firenze in occasione dello sciopero europeo per dire no alle politiche di austerità dei governi dell'area euro. Manifestazione che è stata sospesa nelle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto dopo gli eventi tragici dovuti al maltempo.

A Firenze grande partecipazione alle due manifestazioni: quella di Cobas, collettivi e mondo delle associazioni e quella della Cgil, partita da piazza Indipendenza per attraversare le vie del centro e terminare in piazza Santissima Annunziata.

In piazza del Duomo la Fiom Firenze ha steso uno striscione di oltre centro metri: "Il Duomo è passo d'uomo la democrazia non è al passo con i lavoratori, no ai licenziamenti".

TERNI.  Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, partecipa alla manifestazione che dai cancelli della Thyssenkrupp è giunta in piazza della Repubblica con comizi finali. Oltre ai lavoratori dell'Idi che non vengono pagati da 4 mesi tra medici e paramedici circa 1.500 dipendenti in corteo sfilano anche rappresentanti del coordinamento 'esodati' che lamentano la loro condizione ''senza stipendio, senza pensione, senza lavoro'' e all'indirizzo del governo sul balletto di numeri a indicare gli esodati dicono: ''E' una bufala. La stessa ragioneria dello Stato parla di 315 mila esodati''.

NAPOLI. Circa 3000 studenti a Napoli hanno occupato la stazione centrale, entrando nell'atrio e percorrendo a piedi avanti e indietro pensiline e binari. Esplosi anche petardi e accesi fumogeni rossi. "Occupiamo la città" è il loro slogan insieme a "Non toccateci il futuro".

POMIGLIANO. Un migliaio di persone, secondo gli organizzatori, si sono radunati a Pomigliano d'Arco per partecipare alla manifestazione organizzata dalla Fiom nella cittadina dove si produce la nuova Panda.

Sono il ministro per il Lavoro, Elsa Fornero e l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, i bersagli preferiti dei cori dei manifestanti. Quasi tutti i negozi hanno le saracinesche abbassate. Al corteo stanno partecipando, tra gli altri, i leader di Sel, Nichi Vendola, quello dell'Idv, Antonio Di Pietro e il segretario della Fiom, Maurizio Landini.

PALERMO. Grande manifestazione dove migliaia di lavoratori, precari e studenti hanno sfilato lungo via Ruggero Settimo, arrivando al teatro Massimo. I manifestanti hanno scandito slogan contro il governo Monti e contro il piano di austerità messo a punto dall'esecutivo. I

Intorno alle 12 i lavoratori Gesip hanno occupato i binari della stazione Centrale. Con loro, gli autonomi dei centri sociali, precari, disoccupati, senza casa, famiglie e studenti, in corteo nell'ambito dello sciopero europeo. I manifestanti hanno attraversato corso Tukory e poi hanno deviato verso la stazione ferroviaria, attuando la protesta. I binari sono stati liberati dopo pochi minuti.

Dal Portogallo al Belgio, è 'Eurostrike'

SPAGNA. La Spagna, quarta economia della zona euro, strozzata da una disoccupazione oltre il 25% e da drastiche politiche di rigore si prepara a vivere il secondo sciopero generale in un anno. Nella notte i primi picchetti hanno preso posizione nei punti nevralgici di Madrid, aeroporti, depositi di bus, mercati generali. Dal 29 marzo scorso, giorno del precedente sciopero generale, si sono succedute diverse manifestazioni contro la politica del governo conservatore di Mariano Rajoy, che prevede 150 miliardi di euro di tagli entro il 2014.

Da stanotte, secondo quanto riporta El Pais, sono 62 le persone arrestate e circa 34 quelle ferite tra cui 18 poliziotti. A Madrid la polizia ha iniziato a caricare gli studenti in protesta nella Gran Via cercando di disperderli.

I dati forniti dai principali sindacati, la Ugt e la CCoo, riportano già dalle prime ore della giornata un'adesione di massa alla protesta. Bloccati tutti i trasporti: metro e autobus garantiscono il funzionamento al 30-40%, mentre per i voli si prevede la cancellazione di 700 rotte in giornata. La protesta, convocata dai sindacati e dalle organizzazioni sociali contro le politiche di austerity del governo, è il secondo sciopero generale che affronta l'esecutivo di Mariano Rajoy, nato nel dicembre sorso, e il nono della storia del paese.

PORTOGALLO. Sciopero generale anche in Portogallo "per il lavoro e la solidarietà" e contro le politiche di "solo rigore che stanno alimentando pericolosi processi di recessione in Europa come in Italia".

La mobilitazione europea contro le misure di austerity si sta facendo sentire soprattutto a Lisbona, dove i trasporti si sono bloccati. La compagnia aerea Tap ha cancellato 173 voli su 360 e molti treni sono fermi dalla mezzanotte di ieri.

Fermo il personale degli ospedali che operano solo in regime di pronto soccorso. La manifestazione in Portogallo è stata indetta dal principale sindacato Cgtp che si è unito alla protesta europea contro i tagli alla spesa. "Si tratta di un forte segnale di malcontento e di un avvertimento alle autorità europee" ha detto il segretario generale del sindacato Armenio Carlos. Il Portogallo si è impegnato in tagli della spesa del 30% nel 2013 in cambio di un pacchetto di aiuti di Fmi e Bce pari a 78 miliardi di euro concesso nel maggio 2011.

BRUXELLES. Stazioni vuote e treni fermi a Bruxelles, dove proprio il settore ferroviario è quello che ha aderito con maggior decisione allo sciopero europeo contro le misure di austerità. "Lo sciopero e' un avvertimento da prendere sul serio" spiega il segretario generale del sindacato belga Fgtb, Anne Demelenne. "L'austerità decisa nei paesi del Sud è controproducente e influenza tutta l'Europa".
 

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