Rai, Beppe Grillo furioso: "Il Pd vuole cacciare Giannini, è fascismo"

Per il deputato Pd e segretario di Vigilanza Michele Anzaldi il conduttore va licenziato. Il leader dei 5 Stelle: "E' olio di ricino piddino"

Beppe Grillo e Massimo Giannini

Beppe Grillo interviene a modo suo sul caso Giannini-Ballarò dopo che il conduttore, ex giornalista di Repubblica, è stato aspramente criticato dal Partito Democratico (un cui deputato ne ha chiesto addirittura il licenziamento) per aver definito "incestuoso" il rapporto tra Boschi e Banca Etruria. 

"L'#OlioDiRicinoPd ai giornalisti non allineati della Rai fascista": si legge in un post sul blog di Beppe Grillo (non firmato quindi attribuibile al leader M5S). 

"La Rai dovrebbe licenziare Massimo Giannini ha sentenziato il piddino Michele Pavolini Anzaldi, braccio destro del Bomba e amico intimo del suo portavoce Sensi. Giannini - scrive Grillo - ha sgarrato: ha parlato di Banca Etruria e del conflitto di interessi della Boschi. Guai a chi la tocca, si rischia il licenziamento per lesa maestà". 

A giudizio del fondatore del Movimento 5 stelle "nella Rai fascista i non allineati non sono tollerati, devono essere epurati".

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La polemica è nata dopo che Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario in Vigilanza, ha pronunciato frasi al vetriolo in un'intervista rilasciata ieri alla Stampa: "Il licenziamento di Azzalini? L'ho trovato esagerato. In Rai si vedono cose ben peggiori", tipo "quello che è successo ieri (martedì, ndr) sera a Ballarò". 

Quella di Giannini, ha spiegato il deputato Dem, "è un'affermazione vergognosa, che avrà risvolti giuridici pesanti. Mi auguro che Boschi lo quereli", "è calunnia. E qualcuno ora deve rispondere". Chi? "Giannini stesso, ma anche Maggioni, Verdelli e Vianello. Qualcuno mi spieghi perché i super dirigenti Rai che guadagnano quattro volte più del premier non intervengono".

Anzaldi ha poi detto di essere d'accordo su un eventuale licenziamento di Massimo Giannini. "Hanno mandato a casa Azzalini per molto meno. C'è stato - ha aggiunto Anzaldi - un cambio di rotta, ora si vada fino in fondo. Serve la stessa determinazione. Ballarò non è più una trasmissione di qualità e anche gli ascolti lo dimostrano. Prendiamo la trasmissione di ieri: il servizio pubblico dovrebbe tranquillizzare chi ha perso i propri risparmi, non fomentare".
 

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