"Più fondi al Sud? Dovete impegnarvi di più": è bufera sul ministro Bussetti

Il ministro leghista alla domanda di un cronista di un'emittente locale se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto: "No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole". Apriti cielo. De Magistris: "Provo vergogna"

Il ministro all'istruzione Marco Bussetti in visita all'istituto tecnico Francesco Morano a Caivano, nell' ambito della presentazione della nuova campagna nazionale del MOIGE (Movimento Italiano Genitori), contro il cyberbullismo. Napoli 8 Febbraio 2019. ANSA/CESARE ABBATE

Infuria la polemica sulla dichiarazione (o scivolone?) del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti rilasciata ieri durante la sua visita ad Afragola, comune in provincia di Napoli. Ma che cosa ha detto davvero il ministro?  Il ministro leghista, alla domanda di un cronista di un'emittente locale se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto: "No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole". Non più fondi quindi ma "impegno, lavoro e sacrificio". Ritorna così a centro del dibattito uno dei vecchi cavalli di battaglia della Lega: lo scarso impegno del “Sud” per ridurre il gap con le regioni settentrionali.

Bussetti: "Più fondi, no, ci vuole l'impegno del Sud"

Le parole di Bussetti hanno avuto una rapida diffusione sui social network: secondo qualcuno sarebbe satto "sprezzante" nei confronti del Mezzogiorno. Tra questi anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che pubblicando il video ha scritto: "Questo è il ministro dell'istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell'ignoranza. Tono e sguardo - scrive de Magistris - evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nosto Paese".

Contro Bussetti anche Potere al Popolo: "Vorremmo dire al signor ministro che quando le scuole cadono in testa non dipende da quanto ti sei sacrificato o meno. Un ragazzino di 6 anni di Palermo non ha fatto meno sacrifici di uno nato a Bergamo per andare in prima elementare". Il problema "è che l’Italia è il terzultimo paese per spesa nell’istruzione in tutta Europa. È che i tagli agli enti locali e al diritto allo studio penalizzano principalmente le zone dove la povertà è maggiore e non ci si può pagare privatamente gli studi, o si deve scegliere tra andare all’università e contribuire al bilancio familiare".

Sorrentino: "Classe dirigente inadeguata"

Anche Flavia Sorrentino, delegata per l'Autonomia del Comune di Napoli, non lesina le critiche ed cevidenzia la presenza nel video anche di Pina Castiello, sottosegretaria con delega al Sud, eletta in Parlamento con la Lega e originaria di Afragola dove di recente, prima del leghista Bussetti, si è recato in visita anche il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ad Afragola la Lega è presente in Consiglio comunale a sostegno del sindaco Claudio Grillo.

"Marco Bussetti - ricorda Sorrentino - è lombardo, leghista e ministro dell'Università e della Ricerca del governo giallo-verde. Giuseppina Castiello, che lo affianca, è sottosegretario con delega al Sud. Insieme sono la rappresentazione vivente di ciò che vuol dire pregiudizio settentrionale e collaborazionismo meridionale. Lui ci disprezza, lei annuisce. Signorsì signore. La Lega Nord propone di regionalizzare l'istruzione per avere ancora più risorse da spendere, mentre al Sud si ordina di 'friggere il pesce con l'acqua'. Nel Mezzogiorno dobbiamo impegnarci di più e lavorare più duramente non per compiacere le lezioncine razziste di chi ci guarda male e da lontano, ma per liberarci di questa classe dirigente inadeguata e profondamente anti-meridionale", conclude Sorrentino.

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Il ministro Bussetti ha poi "aggiustato il tiro"

Bussetti ha poi aggiustato il tiro: “Vogliamo far sentire la nostra presenza, essere vicini ai territori, in tutta Italia, al Nord come al Sud. Senza distinzioni. Ma al Sud dico: non vi servono solo più fondi, che non mancheranno, dovete anche credere di più in voi stessi. Nelle vostre eccellenze”.

"Il ministro della pubblica istruzione, Marco Bussetti, in visita ieri a Caivano ed Afragola, non ha mai detto che al Sud non occorrono fondi per la scuola. Anzi, ha precisato che gli stessi ci sono e che arriveranno copiosi, cosi come ha correttemente riportato, tanto per fare un esempio, questa mattina, il quotidiano Repubblica. Il ministro ha solo aggiunto che il Sud, all'arrivo dei fondi, dato per scontato, deve saper associare una virtuosa politica organizzativa, facendo leva sulle tante eccellenze che il Mezzogiorno può vantare anche nel comparto scolastico. Chi ha inteso altro ed in queste ore sta scatenando una indegna gazzarra, innestandola su un dato del tutto falso, lo fa solo per infime finalità strumentali. A questi espedienti meschini rispondiamo con i fatti e con una attenzione che, anche verso il mondo della scuola, il governo del cambiamento sta assicurando come mai era accaduto per il passato". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Pina Castiello.

Granato (M5s):" Gravi le affermazioni di Bussetti"

“Il ministro Bussetti in questo video invita le scuole del Sud a impegnarsi di più per recuperare il gap con quelle del nord. Secondo lui non servono altro che impegno, lavoro e sacrificio per raggiungere l’obiettivo.  Al ministro vorrei rispondere da insegnante del Sud prima ancora che da portavoce del Movimento 5 Stelle.”, lo scrive su FB la senatrice Bianca Laura Granato, capogruppo in Commissione Cultura. 

"Caro ministro, la sensibilità tra Lega e Movimento 5 Stelle rispetto alla geografia italiana è nota, ma liquidare il grave problema del divario tra scuole del Nord e scuole del Sud con un presunto atteggiamento da lavativi dei docenti meridionali è scorretto oltre che grave”, prosegue.  “Proprio perché viviamo e lavoriamo ogni giorno in situazioni sociali ed economiche di deprivazione il nostro impegno e quello dei nostri alunni è maggiore rispetto a quello di chi si trova in situazioni di apprendimento facilitate. Il gap tra scuole del Nord e del Sud nel nostro Paese non può essere delegato a docenti e studenti, ma deve essere preso in carico dalla politica.  Perché politica è la responsabilità di una situazione di sperequazione tra cittadini italiani il cui diritto allo studio è garantito dalla nostra Costituzione, che lei come ministro è tenuto ad applicare”, conclude. 

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