"L' euro penalizza i Paesi poveri come l'Italia, prepariamoci ad uscire"

Il senatore M5S Nicola Morra: "Con noi al governo Italia fuori dalla moneta unica". Poi il chiarimento sul blog di Grillo: "Deciderà il popolo con il referendum, ma prepararsi all'uscita è un atto di responsabilità politica"

Beppe Grillo Foto Ansa/Angelo Carconi

Se da Ventotene il premier Matteo Renzi rilancia il sogno europeo, i 5 Stelle quel sogno si dicono pronti a infrangerlo e già preconizzano la fine della moneta unica, a patto che il prossimo inquilino di Palazzo Chigi sia un pentastellato.

A lanciare la prima bordata, all’indomani del summit tra Germania, Francia e Italia, è il capogruppo M5S al senato Nicola Morra: "Noi se in questo momento fossimo al governo usciremmo dall'euro - ha detto il senatore in tv - perché la moneta unica penalizza i Paesi poveri, i Paesi deboli, e noi lo siamo, lo dobbiamo ammettere".

Parole pesanti che hanno obbligato Morra ad una successiva precisazione: "Ho spiegato che qualora gli italiani lo volessero, con un referendum, noi usciremmo dall'euro. E l'ho ripetuto più volte durante la trasmissione".

La linea ufficiale, dunque, non cambia, ma i toni sembrano ben più battaglieri di quelli prudenti degli ultimi tempi. A dettare la linea, al solito, è Beppe Grillo, con un post sul suo blog: per il Movimento "è imperativo far scegliere al popolo sovrano” il destino del progetto Euro "attraverso lo strumento referendario". 

Ma sulle responsabilità della moneta unica sulla crisi dell’economia europea e sullo strapotere tedesco i 5 Stelle non hanno dubbi. "Come abbiamo più volte spiegato - si legge nel post pubblica sul blog - l'introduzione dell'Euro ha bloccato il cambio tra 19 economie profondamente diverse e ha creato dei grandi vantaggi competitivi soprattutto per uno, la Germania".

"I tedeschi sfruttano una moneta molto sottovalutata per la loro economia, attraverso la quale stanno accumulando un surplus commerciale eccessivo ai danni degli altri Paesi dell'unione monetaria. Surplus che, tra le altre cose, viola le stesse regole sulle partite correnti dell'Unione Europea. Nella periferia dell'Eurozona al contrario, non potendo svalutare la moneta, vengono imposti abbattimenti dei salari tramite le riforme. Questo impoverimento del ceto medio pilotato da Bruxelles e Francoforte, assieme all'incapacità di risolvere il problema migrazione e sicurezza, sta pericolosamente veicolando consenso verso gli estremismi politici, dai quali il Movimento 5 Stelle si è sempre distinto con il suo approccio propositivo, costruttivo e post ideologico". 

Nel post il M5s cita anche Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia, secondo cui "nelle democrazie dell'Eurozona, l'ostilità verso la moneta unica sta degenerando in un'ostilità verso il più vasto progetto dell'Europa Unita e dei suoi valori costituenti".

"Oggi - conclude il post - parlare di Euro, di soluzioni alternative e in generale il prepararsi tecnicamente all'uscita dalla moneta unica non deve essere considerato come un atto sovversivo, ma di responsabilità politica".
 

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