Napolitano: "Abuso di elezioni anticipate, al voto si va a scadenza naturale nel 2018"

L'ipotesi di voto anticipato non piace al presidente emerito Giorgio Napolitano: "Nei paesi civili non si va al voto per calcolo tattico". Contro di lui si scatena il fuoco di fila del partito delle elezioni anticipate M5s, Lega e Fratelli d'Italia

"Per togliere la fiducia a un governo deve accadere qualcosa, non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno...". Lo ha detto l'ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano marcando la sua distanza con il piano che uscito dagli incontri tra i parlamentari e i big del partito democratico e che dovrebbe portare gli italiani al voto in primavera, o quantomeno prima che a settembre scatti il diritto alla pensione per i Parlamentari della diciassettesima legislatura.

"Nei Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale, e a noi manca ancora un anno - spiega Napolitano - Bisognerebbe andare a votare o a scadenza naturale delle legislatura o quando mancano le condizioni per andare avanti". Per il presidente emerito della Repubblica "in Italia c'è stato un abuso nel ricorso di elezioni anticipate".

Uno stop che arriva dopo il giro di incontri che avrebbe messo daccordo tutti meno che la minoranza del Pd. E' lo stesso Pierluigi Bersani ad alludere ad una scissione nel Pd: "Non garantisco La ditta, questa volta, traballa sul serio". Non sono più solo Massimo D'Alema e Michele Emiliano ad agitare lo spettro della scissione all'interno del Partito Democratico. La minoranza insiste nella richiesta di un congresso e di modifiche sostanziali alla legge elettorale che però allungherebbero i tempi della discussione.

Contro Napolitano il primo a scagliarsi e Matteo Salvini che durissimo su Facebook accusa: "Nei Paesi civili i traditori vengono processati".

Il vicesegretario e portavoce del Pd Lorenzo Guerini replica a stretto giro in difesa dell'ex presidente Napolitano.

Ma anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista in una inedita convergenza, attacca Napolitano

A dar manforte al partito delle elezioni anticipate è il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Dopo Monti, Letta e Renzi ci teniamo fino al 2018 il quarto governo di fila non scelto dagli italiani. Vergogna! Basta con gli inciuci di palazzo, coi voltagabbana e i prestanome di qualcuno: il popolo sovrano vuole votare ora e scegliere un governo che faccia i suoi interessi #elezionisubito".

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