Immigrazione, il governo ci ripensa: "Resta il reato di clandestinità"

Tramonta l'ipotesi del decreto legge per cancellare il reato di clandestinità. Il premier Renzi si sarebbe convinto che "nella componente sicurezza l'elemento psicologico è molto importante". Ma numeri alla mano inoltre il reato di clandestinità non ha svolto in alcun modo una funzione dissuasiva sull'immigrazione clandestina

Il governo cambia idea, dopo che le indiscrezioni di venerdì sulla probabile prossima cancellazione del reato di clandestinità avevano provocato un terremoto nella maggioranza. Tramonta così l'ipotesi, che era molto concreta, di un decreto legge.

E' tutta una questione di "percezione", e Alfano e Renzi lo sanno benissimo. Alfano dice: "Evitiamo di trasmettere all'opinione pubblica dei messaggi negativi per la percezione di sicurezza in un momento particolarissimo per l'Italia e l'Europa". Anche Renzi si sarebbe convinto che "nella componente sicurezza l'elemento psicologico è molto importante", scrive Repubblica.

Sull'onda emotiva dei fatti di Colonia, la Lega Nord di Salvini chiede "espulsioni a valanga" e attacca: "Ma si accorgono di cosa sta succedendo nel mondo? Questi sono matti! La Lega farà le barricate, in Parlamento e poi nelle piazze con un referendum, contro questa vergogna". Il governo quindi prende tempo, e la cancellazione del reato di clandestinità non è più una priorità.

Il decreto legislativo del ministro Orlando sulla depenalizzazione era già pronto, e aveva il pieno sostegno del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, oltre che dei procuratori di frontiera che quotidianamente devono far fronte ai trafficanti di esseri umani. Simbolicamente la decisione era "forte", ma solo simbolicamente, appunto. 

Oggi come oggi è un reato che non prevede il carcere, ma solo un’ammenda dai 5 ai 10 mila euro, di fatto somme inesigibili che impegnano i tribunali con migliaia di procedimenti. "Se si depenalizza il reato di immigrazione clandestina, introdotto con la legge Bossi-Fini nel 1998, "sarà più facile individuare e colpire i trafficanti di esseri umani" spiegava solo ieri Roberti. Numeri alla mano inoltre il reato di clandestinità  non ha svolto in alcun modo una funzione dissuasiva sull'immigrazione clandestina.