Europa, perché Gentiloni all'Economia è una buona notizia per tutti gli italiani

Per la prossima legge di bilancio e per il rispetto del patto di stabilità ci sarà un confronto diretto fra Gentiloni e il ministro dell'Economia Gualtieri, entrambi del Pd. E se ad interloquire sono due esponenti dello stesso partito le trattative sono molto più agevoli

Ansa

Paolo Gentiloni è il nuovo commissario europeo per gli affari economici e monetari. Lo ha annunciato la presidente dela Commissione, Ursula von der Leyen, presentando i portafogli assegnati ai componenti del nuovo esecutivo comunitario. Una nuova sfida per il presidente del Partito democratico ed ex presidente del Consiglio dal 2016 al 2018. "Lo conoscete come ex premier e ministro degli Esteri, condividerà la sua esperienza nel portafoglio sull'economia" ha aggiunto von der Leyen. 

Paolo Gentiloni lavorerà "a stretto contatto" con il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis nella prossima Commissione Europea. Lo ha detto la presidente eletta della Commissione Ursula von der Leyen. Il fatto che gli Affari economici vengano affidati ad un Paese con un alto debito pubblico, afferma von der Leyen, "è un tema importante: ne ho parlato in grande dettaglio sia con Paolo Gentiloni che con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Paolo Gentiloni è un ex primo ministro, con una grande esperienza: sa perfettamente quali sono le questioni difficili che dovremo affrontare".

"Il mio successore designato" come commissario europeo agli affari economici Paolo Gentiloni "è un amico ed una scelta eccellente, saprà portare i valori e le idee della  famiglia socialdemocratica". Così su twitter il commissario uscente agli Affari economici e monetari, il francese Pierre Moscovici, che ha definito quella presentata dalla presidente eletta Ursula von der Leyen "una Commissione politica, equilibrata e per la prima volta  paritaria".

Paolo Gentiloni nuovo commissario europeo all'Econonomia

"Per l'Italia è una grande soddisfazione e un segno di fiducia importante", ha spiegato in mattinata l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a Circo Massimo, su Radio Capital. 

Non è difficile comprendere perché per l'Italia la notizia sia una boccata d'ossigeno di tutto rispetto. Tra poche settimane vi sarà il primo banco di prova. Per la legge di bilancio (la prima del nuovo governo formato da Movimento 5 stelle e Partito democratico) ma anche per l'impostazione pluriennale e per il rispetto del patto di stabilità ci sarà infatti un confronto diretto fra Gentiloni e il ministro dell'Economia Gualtieri. E se ad interloquire sono due esponenti dello stesso partito, qualsiasi trattativa inizia quantomeno con il piede giusto.

Tale situazione non rischia di far innervosire gli altri Paesi europei? Il rischio non esiste secondo Padoan: "Dico di no perché conosco molto bene ambedue, avendo lavorato con entrambi Sanno cosa significa appartenere a istituzioni diverse ma che dialogano, quindi non vedo problemi di questo tipo". Anche secondo Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, la nomina di Paolo Gentiloni come commissario europeo va nell'ottica di "dare di nuovo credibilità al Paese".

Che cosa fa il commissario europeo all'Economia

Quello di commissario europeo all'Economia è uno degli incarichi più delicati e tecnici della Commissione, e mai è stata scelta una figura divisiva. Il motivo è che il candidato commissario deve sottoporsi a un’audizione da parte del Parlamento europeo e inoltre il Parlamento può persino decidere di non confermare la nomina. Quindi il profilo di Gentiloni, per nulla divisivo, è stato valutato come quello corretto. Per l'Italia avere ruolo strategico nel lavoro giorno per giorno dell’Unione europea in ambito economico è un passo avanti gigantesco. Tale posizione ha una granda importanza per l'impatto che l'Unione europea ha sul mondo dell'economia. Il Commissario è infatti l'interlocutore naturale della Banca centrale europea. Al Commissario per gli affari economici e monetari fa anche capo la Direzione Generale per gli affari economici e finanziari.

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Ciascun paese esprime un commissario, e ciascun commissario ha una delega particolare. L'Italia ha ora una delle deleghe più rilevanti in assoluto. Nella precedente Commissione Federica Mogherini aveva l’incarico di Alto rappresentante per gli Affari esteri.

La crisi di governo innescata da Matteo Salvini è stata decisiva per accelerare le trattative. Secondo le previsioni di qualche settimana fa il papabile italiano era il leghista Giancarlo Giorgetti, che nonostante i mugugni degli stessi ex alleati del Movimento 5 stelle, pareva poter ottenere il posto. Un altro involontario "autogol" secondo qualcuno attribuibile al leader del Carroccio.

La presidente eletta della prossima Commissione europea, Ursula von der Leyen (Germania), ha annunciato alla stampa, oggi a Bruxelles, la composizione della sua squadra con le attribuzioni dei portafogli ai 26 commissari designati, che dovranno essere confermati successivamente dalle audizioni individuali e poi dal voto di fiducia del Parlamento europeo a tutto il nuovo Esecutivo comunitario.

La composizione della nuova Commissione europea

Ecco, in ordine alfabetico, la lista dei commissari con i portafogli loro assegnati: Helena Dalli (Malta) all'Uguagliaza; Valdis Dombrovskis (Lettonia), vicepresidente esecutivo all'Economia, responsabile anche per i Servizi finanziari; Elisa Ferreira (Portogallo) alla Coesione e Riforme; Mariya Gabriel (Bulgaria) all'Innovazione e Giovani; Paolo Gentiloni (Italia) all'Economia; Sylvie Goulard (Francia) al Mercato interno, con competenze anche per la Politica industriale, il Mercato digitale e l'Industria della Difesa e dello Spazio; Johannes Hahn (Austria) al Bilancio e Amministrazione; Phil Hogan (Irlanda) al Commercio; Ylva Johansson (Svezia) agli Affari interni; Vera Jourová (Republica ceca) vicepresidente per i Valori e la Trasparenza; Stella Kyriakides (Cipro) alla Salute; Janez Lenarcic (Slovenia) Gestione delle crisi; Rovana Plumb (Romania) ai Trasporti; Didier Reynders (Belgio) alla Giustizia; Margaritis Schinas (Grecia) alla Protezione della "Way of Life" europea e Immigrazione; Nicolas Schmit (Lussemburgo) all'Occupazione; Maroš Sefcovic (Slovacchia) vicepresidente alle Relazioni interistituzionali; Kadri Simson (Estonia) all'Energia; Virginijus Sinkevicius (Lituania) all'Ambiente e Oceani; Dubravka Suica (Croazia) vicepresidente alla Democrazia e Demografia; Frans Timmermans (Olanda) vicepresidente esecutivo per il "Green New Deal" e il Clima; László Trócsányi (Ungheria) al Vicinato e Allargamento; Jutta Urpilainen (Finlandia) al Partenariato internazionale; Margrethe Vestager (Danimarca) vicepresidente esecutiva all'Europa dell'età digitale e commissaria alla Concorrenza; Janusz Wojciechowski (Polonia) all'Agricoltura.

Josep Borrell Fontenelles (Spagna) è infine l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune dell'Ue (già nominato dal Consiglio europeo il 5 agosto scorso).

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