Gentiloni accetta "con riserva" l'incarico a formare il nuovo governo

Il ministro degli Esteri del governo Renzi ha accettato "con riserva" l'incarico di formare il nuovo governo: "Ci muoveremo nel quadro della maggioranza uscente vista l'indisponibilità a collaborare delle opposizioni"

ROMA - Domenica 11 dicembre 2016. Ore 12.30. Paolo Gentiloni è salito al Quirinale per ricevere l'incarico da parte del presidente Mattarella di formare un nuovo governo che porti l'Italia, "il prima possibile", alle urne con una nuova legge elettorale "che armonizzi il sistema elettivo di Camera e Senato". E' questo l'incarico principale che il Capo dello Stato ha deciso di conferire a chi, durante la legislatura Renzi, ha ricoperto l'incarico di ministro degli Esteri.

GENTILONI PREMIER INCARICATO: IL SUO DISCORSO

Alla fine delle consultazioni, il presidente della Repubblica ha quindi scelto di dar seguito all'indicazione della delegazione del Partito democratico che, sabato, è salito al Quirinale portando il nome di Gentiloni. Nessuna grande novità sul fronte della maggioranza: sarà, voto più voto meno, la stessa che ha sostenuto Matteo Renzi: Alfano, Verdini e poco altro. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Forza Italia di Silvio Berlusconi resteranno all'opposizione, anche se quella del Cavaliere difficilmente sarà "da barricate". 

Una cosa è certa: la scelta di Mattarella non può che responsabilizzare, ancora una volta, il Partito Democratico. Spetterà infatti alla prima forza politica del Paese alle ultime elezioni assumersi il ruolo di guida del Parlamento in una situazione, però, stavolta molto più complicata di quella che portò prima Letta e poi Renzi alla guida dell'esecutivo. Gentiloni come è prassi, ha accettato con riserva, anche se rispetto ad altre situazioni i tempi per la formazione del nuovo esecutivo dovranno essere strettissimi.  Primi compiti indicati dal Capo dello Stato: i provvedimenti sul terremoto e la soluzione del caso Mps. Il tutto già proiettato al 15 dicembre, data del Consiglio europeo. Quindi, toccherà - a gennaio, dopo la sentenza della Consulta - mettere mano alla legge elettorale. 

LA CRONACA DELLA GIORNATA

LUNEDì AL QUIRINALE - Il premier incaricato Paolo Gentiloni tornerà al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella per sciogliere la riserva non prima del pomeriggio di lunedì. Tempi quindi abbastanza rapidi per la formazione del nuovo governo da parte di Gentiloni che seguono, per altro, la sollecitudine con cui lo stesso Mattarella ha condotto le consultazioni. Non deve essere dimenticato infatti che il prossimo 15 dicembre si svolgerà a Bruxelles il Consiglio europeo. Appuntamento al quale il premier potrebbe arrivare avendo anche già giurato. Ma non è escluso, vista la sollecitudine con cui si procede, che possa esserci prima di giovedì anche la fiducia del Parlamento.

ORE 13.20: IL DISCORSO DI GENTILONI - "Dalle consultazioni è emersa la conferma del premier Renzi di non accettare un reincarico, mostrando coerenza con quanto dichiarato durante la campagna referendaria. E' emersa inoltre l'indisponibilità delle maggiori forze di opposizione a condividere maggiori responsabilità in un nuovo governo". Così ha esordito il premier incaricato Paolo Gentiloni davanti ai giornalisti in attesa al Quirinale: "Per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro della maggioranza uscente: sono consapevole della necessità di dare all'Italia un governo nel pieno dei propri poteri per rassicurare i cittadini e affrontare i punti principali di programma espressi ieri dal presidente Mattarella. Per questo conto di riferire al presidente della Repubblica il più presto possibile".

ORE 13.17 - C'è la conferma ufficiale della presidenza della Repubblica: "Il Capo dello Stato ha ricevuto l'onorevole Paolo Gentiloni al quale ha conferito l'incarico di formare il nuovo governo". Incarico accettato con riserva.

M5S: "GENTILONI AVATAR DI RENZI" - "Dopo la sconfitta al referendum Renzi doveva lasciare la politica e invece è stato lui ad indicare a Mattarella Gentiloni, il suo avatar, l'ennesimo politicante di professione interessato a far perdere ai cittadini la loro sovranità. Saremo, come sempre, pura partecipazione e nonviolenza, ma reagiremo, il popolo italiano non può essere ancora calpestato!". Lo ha detto Alessandro Di Battista, M5S, su Facebook.

SALVINI: "CI PRENDONO PER IL C..O" - "Questi ci prendono per il c..o! Noi non ci arrendiamo, daremo battaglia a questa cricca.
#votosubito". Così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha commentato su Twitter l'incarico che verrà dato a Paolo Gentiloni per formare il nuovo governo.

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La decisione sul referendum rende più difficile una sfida che si trascina già da 15 anni. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni

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