Il Parlamento dei voltagabbana: 184 politici hanno cambiato partito

Record storico per i cambi di casacca: dopo pochi mesi di governo Renzi si contano quasi duecento parlamentari transfughi. L'emorragia è trasversale, ma è il Pd ad attrarre di più i "voltagabbana"

ROMA - Potete chiamarli transfughi, fuoriusciti, traditori, pentiti, stabilizzatori, responsabili. Oppure, molto più semplicemente, voltagabbana. Sono i parlamentari che, per ragioni di natura politica e personale o a seconda degli umori e delle convenienze politiche, passano da un partito all'altro. Con buona pace degli ideali e degli elettori. E' un tema vecchio, certo, quello degli "opportunisti" pronti a salire sul carro del vincitore. E anche la Costituzione difende il diritto di un politico a passare da uno schieramento all'altro, vietando espressamente il vincolo di mandato.

Il fatto nuovo, però, è che i cambi di casacca in questa legislatura sono già un record, e siamo ancora a metà del cammino: dopo pochi mesi di governo Renzi - il premier ha prestato giuramento il 22 febbraio 2014 succedendo ad Enrico Letta - ben 184 senatori e deputati hanno cambiato gruppo. Roba da guinness dei primati, perché se il ritmo sarà questo a fine legislatura nel 2018 i "voltagabbana" saranno più di cinquecento. 

UN RECORD STORICO - E' un Parlamento mobile e trasformista, insomma, che in quanto a cambi di casacca supera persino la legislatura 2008-2013, quella per intenderci di Antonio Razzi e Domenico Scilipoti (i due parlamentari dell'Idv passati nel gruppo dei "Responsabili" nel dicembre 2010 in coincidenza con un voto di fiducia fondamentale per la sopravvivenza del governo Berlusconi). I transfughi allora furono 160. Oggi sono quasi duecento, vale a dire quasi il 20% del totale.

L'EMORRAGIA TRASVERSALE - E se le maggioranze si fanno e si disfano, a beneficiarne è soprattutto - ovviamente - chi sta al governo. L'effetto "calamita" è forte, così come la capacità renziana di fare "scouting", e i numeri parlano chiaro: il gruppo del Pd alle Camere diventa sempre più corposo. Il passaggio dei senatori montiani nell'area dem è l'ultimo di una serie di riposizionamenti avvenuti in questi primi due anni di legislatura targata Renzi. Prima dei centristi, i democratici avevano accolto otto fuoriusciti di Sel capitanati da Gennaro Migliore e tre esponenti della Lista Tsipras. Rispetto all'esordio, oggi il Partito democratico ha guadagnato sedici parlamentari.

Anche il Movimento 5 stelle, alla sua prima esperienza in Parlamento, ha avuto una storia tormentata: tra espulsioni, dimissioni e addii, al Senato e alla Camera il gruppo iniziale ha perso trentasei eletti. Quasi tutti sono passati al gruppo Misto. La risorta Forza Italia, invece, è a meno sessanta. Tutta "colpa" dell'esodo dal Pdl e del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che ha accolto tanti illustri ex azzurri (Cicchitto, De Girolamo, Sacconi, Lupi, Schifani). Renzi ringrazia, perché il bacino in cui pescare delusi e transfughi per far quadrare i numeri per le riforme è assai ampio. E gli italiani? Osservano impassibili l'esodo parlamentare, in attesa di capire come, quando e soprattutto chi votare. Casacca permettendo.

Guarda anche

Referendum, lo scontro tra Renzi e Zagrebelsky nel salotto di Mentana

Duro attacco del costituzionalista che in tv attacca: "La democrazia è a rischio". Dura replica del premier: "La svolta autoritaria c'è nei paesi dove arrivano i dittatori, non dove si tagliano un po' di poltrone". La campagna referendaria è entrata nel suo clou

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (8)

  • comportamento altamente indicativo dei politici italiani, credetemi.. non esiste piu' destra, sinistra, centro ecc.. esiste solo la sopravvivenza nel "sistema" benefit della casta, pur di mantenersi il "seggiolone" in politica cambiano bandiera, schieramento, idea da un giorno all'altro, un vero scandalo. Tanti criticano il M5S, in realta' e' l'unico voto di protesta per scardinare questo sistema malato e malsano, stiamo facendo una brutta fine.

  • Avatar anonimo di Il non Fesso
    Il non Fesso

    Perchè solo Germania e Francia hanno avuto voce in capitolo sull'Ucraina contro Putin, mentte renzi giocava? Perché non essendo eletto dal Popolo non è CREDIBILE.

    • E' l'Italia a non essere credibile. E, non solo l'Italia, anche l'Europa. Dov'era la Mogherini????

  • Avatar anonimo di Il non Fesso
    Il non Fesso

    Perchè solo Germania e Francia hanno avuto voce in capitolo sull'Ucraina contro Putin, mentte renzi giocava? Perché non essendo eletto dal Popolo non è CREDIBILE.

  • Avatar anonimo di Il non Fesso
    Il non Fesso

    Ovviamente migrano nel partito che garantisce più magna magna. E' una vergogna che questi degenerati di politici cambiano idelogia come se fosse una camicia. O meglio cambiano partito a seconda delle promesse. per fortuna che questo magna magna sta per trasformarsi in un piglia piglia.

  • Le prostitute hanno maggior dignità. Guadagnano di meno. Sono molto più utili alla società. E non gli paghiamo il vitalizio dopo solo 2,5 anni di professione. Sono 1000 decidono 4/5 tutti gli altri pensano solo a cosa rubarsi o come sistemarsi.

  • Una delle poche cose da cambiare nella Costituzione é l'introduzione del vincolo di mandato per conferire più peso alla democrazia diretta rispetto a quella delegata. O l'eletto/a rappresenta qualcosa e qualcuno(idee-programma ed elettori) o rappresenta se stesso. Basterebbe introdurre il vincolo di perdere il diritto agli emolumenti in caso di cambiamento di partito per stoppare questo vergognoso mercato delle vacche.

  • La pratica del cambio di casacca da parte dei senatori e deputati, è una grave offesa agli elettori e, non dovrebbe essere permessa. Se uno ritiene di non poter più restare nel partito che lo ha fatto eleggere, specie con il sistema elettorale del "cd porcellum", deve fare una sola cosa: dimettersi!

Notizie di oggi

  • Economia

    Derivati e prestiti per nascondere le perdite: a processo gli ex vertici Mps

  • Economia

    Banche, i clienti italiani sono i più tartassati in Europa

  • Politica

    Parma, lunedì il sindaco Pizzarotti dirà addio al Movimento 5 stelle

  • Elezioni

    Referendum, tra "futuro" e "oligarchia": è scontro Renzi - Zagrebelsky

I più letti della settimana

  • Raggi tempo scaduto: Roma scivola verso il commissariamento

  • Riforma delle pensioni, Ape e Ape social: "I soldi non bastano"

  • Berlusconi, la malattia e gli 80 anni: "Guardo al futuro in modo incerto"

  • Referendum, "sì" in leggero vantaggio nei primi sondaggi: la partita è apertissima

  • Ponte sullo Stretto, Renzi rilancia: "Può creare centomila posti di lavoro"

  • Parma, lunedì il sindaco Pizzarotti dirà addio al Movimento 5 stelle

Torna su
Today è in caricamento