Reddito di cittadinanza e legge Fornero, perché sono spariti dal contratto del M5s

I dieci punti, con i loro silenzi e le loro sfumature, ammiccano politicamente al Pd. Il tempo dirà se si tratta di un bluff o una mutazione genetica di un movimento che si è fatto partito.

Via il Reddito cittadinanza arrivano i sussidi alla famiglia e alla disoccupazione. E non c'è neppure l'abolizione della legge Fornero. Il Movimento 5 stelle ha davvero cambiato il programma presentato e votato dai suoi elettori? Dopo il caso dei Pdf ripubblicati "in buona" dopo le votazioni sul sistema Rousseau, fa parlare il nuovo "contratto di governo" proposto dal Movimento 5 stelle alla Lega prima e ora al Partito Democratico.

Se ne parlerà durante le consultazioni portate avanti dall'esponente dell'ala più ortodossa dei 5 stelle, il presidente della Camera Roberto Fico, ma Di Maio ha presentato, nero su bianco un programma che cambia davvero le carte in tavola nella trattativa per dare all'Italia un nuovo governo. 

Nel contratto proposto dal Movimento 5 stelle agli esponente degli (ex) arci-rivali dem saltano gli argomenti più spinosi ma che tanto avevano colpito gli italiani. Il reddito di cittadinanza, così come presentato in campagna elettorale, sparisce nel nome ed è mitigato nei fatti. E la riforma delle pensioni? Nel contratto scritto dal consulente Giacinto della Cananea non c'è, come non c'è la Flat tax e tantomeno una linea precisa sui vaccini

Che fine ha fatto il reddito di cittadinanza

La Finlandia lo ha cancellato dopo una sperimentazione di due anni, e anche in Italia il reddito di cittadinanza non se la passa tanto bene: se il movimento 5 stelle aveva abbracciato la misura sociale etichettandola come una rivoluzione ora il brand che aveva accompagnato il trionfo elettorale è sparito dalla discussione politica. Dopo un bagno di realismo sull'altare della real politik, il reddito di cittadinanza è diventato un più sfumato "sussidio". 

Sarà questa la prima clausola in comune di un governo pentademocratico? L'esecutivo di Matteo Renzi ha introdotto il reddito di inclusione, il rei, e ora il generico “potenziamento dei sistemi attuali di sostegno al reddito” potrebbe trovare una convergenza fino a pochi mesi fa ostracizzata anche dalla fantapolitica di palazzo.

L'M5s ha cambiato il programma votato dagli iscritti? 

Altre ‘assenze’ fanno rumore ma la nuova pelle del Movimento 5 stelle, istituzionale e dialogante anche con l'Europa, non poteva prescindere dal nascondere le posizioni scettiche sull'obbligo vaccinale, così come dall'abolizione dalle famigerata legge Fornero.

Se la promessa di mandare gli italiani in pensione prima dei famigerati 70 anni previsti dal sistema previdenziale attuale è stata una punta di diamante nella vittoria dei populismi giallo verdi di m5s e Lega, ora i 5 stelle sembrano lasciare da parte il movimentismo per vestirsi della cravatta dei colletti bianchi.

I 10 punti del contratto di governo proposto a Lega e Pd 

Quindi via la svendita delle pensioni a buon mercato in virtù di una politica economica più istituzionale, e via anche la riforma fiscale che diventa una più parca "semplificazione".

I dieci punti, con i loro silenzi e le loro sfumature, ammiccano politicamente al Pd. Il tempo dirà se si tratta di un bluff o una mutazione genetica di un movimento che si è fatto partito.

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