Matteo Renzi vince le Primarie Pd: "Avanti insieme, una responsabilità straordinaria"

Orlando ed Emiliano ammettono la sconfitta, Gentiloni si è congratulato con Renzi che si esalta per l'affluenza alle primarie che si attesta tra il milione e novecentomila e i due milioni di votanti. Il primo messaggio: "Siamo l'alternativa al populismo"

Matteo Renzi vota con la moglie nel seggio a Pontassieve (FOTO ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI)

Con 1.283.389 voti pari ad una percentuale del 70,1% dei consensi Matteo Renzi alle Primarie Pd 2017 ha riconfermato la sua leadership al timone del Partito Democratico.

L’Organizzazione del PD comunica che al momento si conferma il dato ufficioso di 1.848.658 votanti, mentre è in corso l’acquisizione dei verbali e quindi la certificazione del voto.

Le schede bianche e nulle sono 15.524 e i voti validi ai candidati a Segretario del PD sono così suddivisi

Matteo
Renzi
Andrea
Orlando
  Michele
 Emiliano
1.283.389 voti  357.526 voti  192.219 voti 
70,01% 19,5% 10,49%

Ora Matteo Renzi segretario in pectore punterà a dettare l'agenda del Governo ma soprattutto a rilanciare la battaglia sulla legge elettorale.

"Le primarie sono l'alternativa al populismo" ha detto Matteo Renzi intervenendo al Nazareno e richiamando tutti a "umiltà e responsabilità. Le primarie hanno chiuso un percorso fatto di tanti litigi. Tanto tempo abbiamo passato chiusi in questa stanza, guardiamo agli anziani in coda oggi per le primarie - continua Renzi - Il congresso segna l'inizio di una fase nuova, non è la rivincita, ma una storia nuova, un foglio bianco. Il risultato del congresso è straordinario, va oltre ogni aspettativa. La grande coalizione non la vogliamo fare con presunti partiti che guardano solo a sè stessi, ma con le donne e gli uomini che ci vengono a dare una mano per dire che l'Italia ha un grande progetto nei prossimi quattro anni. Abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude".

Il video dell'intervento al Nazareno

Gentiloni si è congratulato con Renzi che si esalta per l'affluenza alle primarie che si attesta tra il milione e novecentomila e i due milioni di voti secondo il presidente della commissione congresso del Pd Roberto Montanari.

Le congratulazioni di Andrea Orlando: "Il risultato dà una vittoria ampia di Renzi, gli auguro buon lavoro" ha detto il ministro delle Giustizia che ha chiamato al telefono Renzi. Poi rimarca le sue posizioni: "Mi aspetto una legge elettorale che superi i capilista bloccati e che tolga l'Italia dalla palude. La posizione politica che abbiamo avanzato sarà presto la posizione del partito: ovvero la costruzione di un centrosinistra largo contro le destre".

Michele Emiliano ammette la sconfitta: "Ho appena chiamato Renzi per congratularmi con lui" ha detto il governatore pugliese a Bari commentando l'esito delle primarie. Quanto alle cifre Emiliano ha detto "abbiamo la ragionevole aspettativa di superare il 10% e forse anche il 12% e voglio dire che con la mia mozione "fronte democratico abbiamo portato a votare il Mezzogiorno, in totale controtenndenza con tutte le ultime elezioni".

 "E' stata una grande prova di democrazia" scrive Renzi in un messaggio postato sui social: "Una responsabilità straordinaria, grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell'Italia. Avanti Insieme". Un dialogo social che l'ex premier ha iniziato a sperimentare con  'Bob', la piattaforma di elaborazione e di scambio con i cittadini on line. 

I renziani cantano vittoria, è Matteo Richetti, il responsabile comunicazione della mozione, a presentarsi nella sala stampa allestita all’ultimo piano della sede Pd per dare le prime stime sui risultati delle primarie.

“Il dato dell’affluenza – ha spiegato Richetti – oscilla tra gli 1,8 milioni e i 2 milioni. E’ un dato assolutamente importante, soddisfacente. Una risposta non solo di partecipazione, ma di nuova scommessa del nostro popolo sulla sfida che abbiamo davanti”. Alle 17, secondo i dati ufficiali del Pd, l’affluenza era stata di 1,5 milioni di votanti.

Richetti ha poi aggiunto che da primi dati assolutamente parziali “Renzi potrebbe posizionarsi tra il 656% e il 70%, confermando quindi il risultato della prima fase del congresso”.

Su twitter, invece, Lorenzo Guerini ha commentato: “C’era chi aveva già fatto il funerale alle primarie. Ma ancora una volta il popolo Pd li ha sonoramente smentiti”.

Intanto nel Pd si ripropone il tema delle alleanze. "Renzi guarda a Pisapia", un patto con Berlusconi "non esiste", hanno chiarito oggi i renziani. Franceschini dal canto suo fa notare che con tre poli "non c'è maggioritario che tenga", occorrerà "trovare in parlamento una mediazione" visto che non c'è una forza che ha da sola i numeri per imporre un proprio schema.

Tra i renziani si sottolinea che una leaderhip forte potrebbe essere utile per andare al voto anticipato ma è lo stesso Renzi che in questi giorni con i suoi ha evitato di scoprirsi su questo tema.

 "L'orizzonte del governo è il 2018. Da domani lavoreremo con il premier Gentiloni. Il governo Gentiloni è il nostro governo". Lo dice il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Sulla legge elettorale "non ci sottrarremo alle nostre responsabilità, anche nelle prossime ore e nelle prossime settimane. Noi faremo la nostra parte".

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