Dopo i #gretini dei Fridays for future arrivano i ribelli climatici: "In piazza contro l'estinzione"

Città a rischio di "azioni di disobbedienza civile nonviolenta". I ribelli di Xr "Extinction Rebellion" promettono azioni sceniche come il disturbo del traffico stradale, invasioni delle città in bicicletta finanche ricorrendo allo sciopero della fame.

Sta già entrando negli slogan urbani come XR e lo scorso aprile ha bloccato Londra: dopo i Fridays For Future mobilitati da Greta Thunberg sono arrivato in Italia anche i ben più radicali attivisti di "Extinction Rebellion", un movimento trasversale di disobbedienza civile nonviolenta che si sta organizzando per portare nelle piazze una intera settimana di "ribellione internazionale"

Dal 7 al 13 ottobre organizzano una loro identitaria protesta per chiedere ai governi misure drastiche per uscire dall’emergenza ecologica e climatica. Connotazioni e strategie differenti rispetto ai "gretini", i ribelli non si pongono limiti e vorrebbero bloccare le capitali di tutto il mondo per giorni, settimane se necessario.

i ribelli promettono azioni sceniche come il disturbo del traffico stradale, invasioni delle città in bicicletta finanche ricorrendo allo sciopero della fame

Diversi attivisti hanno annunciato di volersi fermare in sit-in in piazza Montecitorio a Roma fino a quando non saranno accolti dalle istituzioni affinché anche il governo italiano dichiari "l’emergenza climatica ed ecologica".

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Ma non c'è solo il clima: la richiesta drastica che fanno ai governi è quella di ridurre le emissioni di gas serra "a zero" entro il 2025, ma anche di trasformare la società in chiave "ecologica".

A partire dal 7 Ottobre lanceremo una ribellione internazionale: bloccheremo le città e così facendo bloccheremo le routine quotidiane che stanno distruggendo il nostro futuro. Oltre a Roma anche Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, New York saranno al centro di questa sollevazione pacifica.

Chi sono i "ribelli climatici"

Nell’aprile del 2018 erano appena dieci persone, un anno dopo in diecimila hanno invaso le strade di Londra per dieci giorni. Come racconta Nicolo Porcelluzzi in un reportage pubblicato su InternazionaleMarco Bertaglia è stato il primo attivista italiano di Extinction rebellion, con lui Marco Carraro, ex dirigente nazionale di Sea Shepherd.

Oggi il gruppo di Bologna è un punto di riferimento. "Il più numeroso, il più attivo, il più strutturato". Il 27 agosto scorso l'assessore all’ambiente del capoluogo emiliano ha invitato una delegazione di Xr nel suo ufficio per un confronto sulle richieste del movimento.

Gli obiettivi sono in un decalogo che gli Xr si sono dati per "Creare un mondo adatto alle generazioni future". Vi si legge come la "disobbedienza civile e la ribellione" siano necessarie per realizzare il cambiamento. Roger Hallam, uno dei co-fondatori di XR, descrive che cos'è l'Azione Diretta Nonviolenta

"Stiamo chiedendo alle persone di trovare coraggio e di fare collettivamente ciò che serve".

Gli attivisti propongono una cultura "resiliente" basata sul rispetto e sull'ascolto empatico. 

"Comprendiamo che il sistema in cui viviamo è un sistema tossico e che va cambiato per garantire la sopravvivenza delle specie viventi sul pianeta."

I ribelli si propongono di abbattere le gerarchie del potere per una partecipazione più equa. Contestualmente portano avanti l'idea di creare una società basata sulla comprensione e non sulla condanna delle azioni. Vogliono ribaltare l'idea di una società che insegna a "puntare il dito, a incolpare e denigrare anziché ad analizzare e comprendere situazioni e persone".

Si basano su autonomia e decentralizzazione: "Creiamo collettivamente le strutture di cui abbiamo bisogno per sfidare il potere".

La Ribellione: perché secendono in piazza

Come si legge sulla pagina Facebook dedicata alla "ribellione internazionale" a partire dalle città della Nuova Zelanda e dell'Australia, azioni di disobbedienza civile nonviolenta sono stati annunciati a Wellington, Sidney, Varsavia, Berlino, Vienna, Roma, Parigi, Londra, Madrid, Montreal, New York, Città del Messico. 

I ribelli chiedono che i governi "dicano la verità sulla crisi climatica ed ecologica", ma anche che si prendano misure immediate per azzerare le emissioni entro il 2025, ed infine "che vengano convocate Assemblee di Cittadini con potere deliberativo".

Extinction rebellion Italia, ecco come contattarli

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