Che cos'è il Rosatellum bis, la nuova riforma della legge elettorale

Prende il nome da Ettore Rosato, capogruppo alla Camera del Pd, e prevede un mix di proporzionale e uninominale, soglie differenti e una scheda anti-frode. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul Rosatellum bis

Foto di repertorio

Da mesi è uno dei temi più dibattuti nel mondo della politica e non. Se ne parla ai tg e sulle pagine dei principali quotidiani nazionali, ma cos'è il Rosatellum Bis? Non è altro che la riforma della legge elettorale, che prende il nome da Ettore Rosato, capogruppo della Camera del Pd, che prevede un sistema misto, dalla forte impronta proporzionale. E’ prevista una soglia di ingresso del 3%, per le coalizioni sale al 10%.

Ma cosa cambia rispetto alla legge elettorale attualmente in vigore? Ecco spiegato nel dettaglio cosa  prevede il testo approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera.

Un mix tra proporzionale e uninominale

Il 36% dei seggi viene assegnato con l’uninominale, il 64% con il proporzionale. 231 sono quindi i seggi alla Camera e 109 quelli al Senato assegnati in collegi uninominali, vince il candidato più votato. Il resto dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale, nell’ambito di collegi plurinominali: i listini non possono contenere un numero di candidati inferiori a 2 e superiori a 4. Le circoscrizioni sono 20 per il Senato e 28 alla Camera. Viene assegnata al governo la delega per ridisegnare i collegi.

Le soglie

Per accedere in Parlamento è fissata una soglia d’ingresso del 3%, sia al Senato che alla Camera. Soglia che per le coalizioni sale al 10% su base nazionale. I voti dei partiti in coalizione che abbiano raggiunto la soglia dell’1% vengono ripartiti alla stessa coalizione. Sotto la soglia dell’1%, invece, i voti vanno dispersi. È vietato il voto disgiunto.

La scheda anti-frode

Su ogni scheda ci sarà un tagliando removibile, dotato di codice alfanumerico progressivo, che verrà rimosso e conservato dall’ufficio elettorale prima che la scheda venga depositata nell’urna.

Le istruzioni sulla scheda

All’elettore viene consegnata un’unica scheda, sia per il proporzionale che per il maggioritario. Una scheda è per la Camera e una per il Senato. Sul frontespizio ci saranno le istruzioni per l’uso: viene spiegato come si vota e come saranno distribuiti i voti.

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Pluricandidature

Le pluricandidature sono consentite fino a un massimo di 5 nei listini proporzionali, non sono consentite nei collegi.

La norma salva-Mdp

La commissione ha approvato alcuni emendamenti al Rosatellum bis che consentono anche a Mdp di non raccogliere le firme per presentare le liste alle prossime elezioni (avendo già un gruppo parlamentare) e un altro che consente ai nuovi partiti non presenti in Parlamento di dimezzare il numero delle firme necessarie da 1.500-2.000 a circa 750. In questo caso si tratta di una deroga valida solo per le prossime politiche. E lo stesso vale per un’altra norma: gli avvocati cassazionisti potranno autenticare le firme a sostegno delle liste elettorali.

Quota di genere

Nei collegi uninominali e plurinominali nessuno dei due generi può essere rappresentato da più del 60% dei candidati

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Commenti (4)

  • Non era meglio ricorrere al Vecchio Caro Sistema Elettorale, in cui POTEVAMO scegliere il candidato preferito? Naturalmente con lo sbarramento al 5% e la possibilità reale al vincitore di governare senza RICATTI degli alleati. Il problema nostro era che un partito al 3% di consensi ricattava il vincitore per poter governare.

  • Come sono lontani dalla gente e dagli elettori. Sara' una legge solo per loro. Speriamo che non passa e mandare a casa un governo non governo.

  • Fantozzi Corazzata Potemkin = E' una cagata pazzesca!

  • liste bloccate , nessuna preferenza , di cosa parliamo? e' una legge che tappa la bocca al cittadino e favorisce i signorotti industriali. alla faccia della partecipazione democratica .