Al Salone del Libro con il "Salvini censurato", tra gli stand intonano "Bella ciao"

L'autrice di "Io sono Matteo Salvini" ha fatto un giro tra gli stand della kermesse torinese con il suo volume in mano ed è presto scattata la polemica

Continua a fare discutere il libro-intervista di Chiara Giannini a Matteo Salvini pubblicato da Altaforte Edizioni, casa editrice sovranista e vicina a Casapound estromessa dal Salone del Libro di Torino dopo le dichiarazioni filofasciste del fondatore

L'autrice di "Io sono Matteo Salvini" ha fatto un giro tra gli stand con il suo volume in mano ed è presto scattata la polemica quando la scrittrice si è fermata a fare una foto davanti allo stand di Feltrinelli: "Bisogna rispettare la Inge Feltrinelli che ha tutta una tradizione, perché si è messa a fare la foto davanti a una casa editrice così importante?", ha puntato il dito una visitatrice.

L'autrice ha ribattuto che il suo libro viene censurato: "Il mio libro è stato censurato dal Salone del Libro e alcune librerie hanno detto che lo censureranno, lo diffondo su altri canali perché credo che in Italia debba esistere la libertà di espressione", ha sottolineato Giannini.

A chi le chiedeva conto delle parole dell'editore di Altaforte, Francesco Polacchi, l'autrice ha risposto: "L'editore parla a nome personale, io non sono fascista, sono una giornalista libera e indipendente, non mi sono mai schierata politicamente. Per quale motivo impedirmi di presentare il libro? Non lo capisco". A quel punto uno standista di Feltrinelli ha intonato 'Bella Ciao' subito seguito da alcuni visitatori. 

Giannini ha ribattuto: "Questi sono gli italiani che impediscono la democrazia. Viva la democrazia e viva l'Italia".

Altaforte, Salvini: "Al Salone del libro ospitati anche ex Br"

Di polemiche surreali parla il vicepremier Salvini che tirato in ballo sulla questione a margine del comizio ad Alessandria incalza: "Mi risulta che al Salone siano stati ospitati anche ex brigatisti rossi", ha aggiunto Salvini, che ha ribadito: "Se non mi piace un libro non lo compro, se non mi piace una canzone non l'ascolto. Censurare, boicottare, allontanare, tappare la bocca, questo no".

"Mi spiace che certa sinistra si ritenga moralmente e culturalmente superiore a qualcun altro", ha aggiunto osservando: "però ognuno va in libreria e compra quello che vuole".

Venerdì mattina Chiara Giannini intervistata da Roberta Marchetti e Andrea Ponzano a 'La Dolce Vita' programma di Radio Italia anni 60 Roma aveva annunciato azioni legali contro il Salone del Libro: "La casa editrice è una casa editrice indipendente e sovranista che non ha mai pubblicato libri fascisti e non ha procedimenti penali in corso". Poi racconta: "Quando sono arrivata al Viminale l'ho trovato con due televisori accesi, uno sulle notizie e l'altro su un canale tematico dedicato alla pesca. Poi abbiamo parlato di tutto, dai suoi amori al rapporto ancora ben stretto con il centrodestra".

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