Salvini spara a zero contro il nuovo governo: ne ha una per tutti

Il leader della Lega non risparmia nessuno dei nuovi componenti dell'esecutivo: da Speranza senza competenze a Bonafede “amico di Conte”, fino a Di Maio cambia poltrona, la lista degli attacchi è lunga

Matteo Salvini

Il premier Conte ha reso nota la lista dei ministri che comporrà il nuovo governo e la reazione del leader della Lega ed ormai ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, non ha tardato ad arrivare. Non risparmia critiche e parole al vetriolo il 'Capitano' leghista, che durante una lunga diretta sul suo profilo Facebook ha attaccato senza mezzi termini  il nuovo esecutivo: "E' nato il governo, primo record del governo Renzi e Di Maio, si sono superati, nel governo giallorosso c'è posto per tutti. Mercato delle poltrone indegno e vergognoso, sono contento che la Lega sia fuori".

"Un governo nato tra Parigi e Berlino e dalla paura di mollare la poltrona, senza dignità e senza ideali, con persone sbagliate al posto sbagliato": aveva sentenziato in una nota arrivata dopo la lista dei ministri.

Salvini contro il nuovo governo: una parola per tutti

Le suo sfogo online Salvini ne ha per tutti e non risparmia nessuno dalla sua sparatoria verbale, iniziando da Roberto Speranza: "Alla Sanità Speranza di Leu, competenza in sanità zero, esperienza zero, però andava a bordo delle navi delle Ong, per fare sbarcare i migranti, mica male". 

Dopo Speranza è la volta di Franceschini, tornato a dirigere il dicastero dei Beni Culturali: "Franceschini? Uno che è sopravvissuto a tutto, uno che governerà anche con la Befana. Magari riprende l'eredità di Rutelli".  Nel mirino anche la collega di partito di Franceschini, Paola De Micheli. "Una che conoscono bene a Piacenza, un trascorso nella conserva dei pomodori, ora si occupa di infrastrutture, di Tav. Dopo Toninelli peggio non si poteva fare? Mai dire mai..."

Saltando dal Pd al Movimento 5 Stelle, Salvini si scaglia anche contro uno dei pochi rimasti dall'esecutivo di cui faceva parte, Alfonso Bonafede: "Alla Giustizia confermato Bonafede, uno che dopo un anno ha partorito una riformina che non ha diminuito i tempi dei processi, ma è amico di Conte e se sei amico di Conte la  competenza arriva dopo". 

"All'Agricoltura - aggiunge - si sfiora il top, Bellanova del Pd, già sottosegretaria con Renzi e relatrice della legge Fornero, bel cambiamento, ecco la discontinuità di cui parla Zingaretti".

In questa raffica di attacchi non poteva mancare certo Luigi Di Maio, ex partner di governo con cui si è consumata la rottura più drastica. Sull'altro ex vicepremier il leader leghista fa perno sul cambio di ministero: "Di Maio agli Esteri, uno che passa in 15 giorni dal ministero del Lavoro agli Esteri, così, di colpo, come se chiedessero a me di passare dall'Interno ai Trasporti, all'Economia. Se so fare una cosa faccio bene quella. Potere della poltrona e della sopravvivenza".

Dulcis in fundo, Salvini ne ha anche per il nuovo ministro dell'Economia: "Uno che arriva direttamente da Bruxelles, europarlamentare del Pd, tanto amato dalle cancellerie di Parigi e  Berlino che adesso fa il ministro dell'Economia in Italia. Gualtieri era uno che diceva, sostanzialmente, in tv che il voto italiani non conta un ca...", dice Salvini, promettendo di postare il video "che risale a tre mesi fa".

La conclusione è dedicata a quello che farà all'opposizione: "Faremo le barricate e vi do la mia parola di onore che in Parlamento non passerà mai una nuova legge Fornero". Al governo ora "vogliono una nuova legge sulla immigrazione, io sento odore di quattrini, di business".  "Vi ricordate - aggiunge il leader della Lega - 'Mafia capitale', le inchieste sulle false cooperative che guadagnavano milioni di euro, guarda caso ora ci sono dieci navi delle Ong nel Mediterraneo". "Faremo battaglia non solo in Parlamento, non solo nelle piazze, ma tutti i sindaci della Lega diranno di no", conclude Salvini.

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