La minaccia di Salvini: "Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti"

Il ministro ha intimato a Malta di accettare la nave Aquarius con a bordo 629 migranti salvati a largo della Libia. La replica: "Non spetta a noi"

Matteo Salvini

La nave Aquarius con a bordo oltre 600 migranti non potrà attraccare in Italia: il Viminale, infatti, non intende autorizzarne lo sbarco, ritenendo che, trovandosi l'imbarcazione a 43 miglia da Malta, sia La Valletta "il porto più sicuro". La posizione è stata espressa dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in una lettera urgente inviata alle autorità maltesi, in cui si sostiene appunto che spetta all'isola accogliere Aquarius.

E poco dopo è arrivata la replica di Malta: "Il salvataggio della nave Aquarius è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento a Roma. Malta non è né l'autorità di coordinamento, né ha competenza su questo caso". Lo ha dichiarato un portavoce del governo maltese, secondo quanto scrive il sito MaltaToday. In un'intervista radiofonica, il premier maltese Joseph Muscat ha dichiarato: "Malta intende costruire buone relazioni con l'Italia, nella convinzione che gli interessi di Roma e La Valletta siano simili. Malta ha sempre agito in accordo con le regole internazionali sull'immigrazione e lo dimostrano fatti documentati. Per La Valletta, la priorità resta quella di salvare le vite dei migranti".

Questo il commento di Salvini su Facebook: "Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi. Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia".

Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti, dunque, e in particolare nei confronti della nave Acquarius che dopo un salvataggio avvenuto ieri notte ha chiesto di essere autorizzata all'attracco e si sta dirigendo verso l'Europa: è la svolta senza precedenti imposta in queste ore da Matteo Salvini. Una decisione destinata a suscitare non poche polemiche. Ma è il segnale che il nuovo governo Conte-Salvini-Di Maio intende lanciare all’Europa: l’Italia non può essere lasciata da sola a gestire l’emergenza.


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I migranti soccorsi e trasbordati sulla nave Aquarius

Seicentoventinove migranti sono stati salvati al largo della Libia da mercantili, imbarcazioni della guardia costiera italiana e dalla nave Aquarius della Ong Sos Méditerranée, che ha poi preso a bordo tutti i profughi ora diretti verso un porto non ancora assegnato. Tra loro ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Complessivamente sono sei le operazioni di soccorso effettuate nelle ultime ore. Particolarmente difficile quella di migranti su un gommone che si è rovesciato facendo finire 40 persone in mare. La Acquarius ha soccorso 229 persone, altre 400 sono state salvate dalle altre imbarcazioni e poi trasbordate sulla nave della Ong.

"Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo". Lo chiede Carlotta Sami, la portavoce dell'Unchr per i rifugiati per il sud Europa dopo aver appreso della lettera del ministro Matteo Salvini alle autorità di Malta.

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Salvini ribadisce la linea della fermezza sugli sbarchi

Venerdì scorso le autorità maltesi avevano impedito l'ingresso in porto della nave Seefuchs, con 126 profughi a bordo. La Seefuchs, di una Ong olandese, era in difficoltà per le cattive condizioni del mare, ma Malta aveva solo proposto assistenza in mare, senza autorizzare l'ingresso in porto. Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare sabato mattina a Pozzallo. Si è trattato dell'ultimo episodio di un lungo contenzioso tra Italia e Malta, il cui comportamento è stato stigmatizzato dallo stesso Salvini l'altro giorno. La Valletta "non può sempre dire no a qualsiasi richiesta d'intervento", aveva lamentato il ministro, che sabato ha ribadito la linea della fermezza assicurando che "non si ripeterà un'altra estate con sbarchi, sbarchi e ancora sbarchi".

Il Pd: "Conte sconfessi Salvini"

''Il Governo italiano ha il dovere di evitare catastrofi umanitarie, non di provocarle. La chiusura dei porti italiani mette a rischio la vita di migliaia di innocenti e non risolve alcun problema. La sicurezza per gli italiani non si crea lasciando morire degli innocenti, soprattutto donne e bambini, che fuggono da guerra e atrocità. Conte intervenga, sconfessi Salvini, salvaguardi il ruolo dell'Italia come grande nazione civile conquistato in questi anni dopo la tragedia di Lampedusa con il salvataggio di migliaia di vite umane. Il Governo esiga il sostegno europeo e continui a svolgere il ruolo umanitario che gli compete e che distingue la civiltà dalla barbarie". Così il senatore Francesco Verducci (Pd), membro della Commisione Migrazione del Consiglio d'Europa.

"Uno spietato spot elettorale"

"Il governo giallo-verde assume sempre più tinte nere. La chiusura dei porti decisa dal Viminale, in polemica con Malta, è una propaganda giocata sulle vite umane, tra cui molti bambini, a urne aperte. Uno spot elettorale spietato. Di fronte a  questa barbarie non è possibile restare inerti: vengono stravolti i più basilari diritti umani". Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile. "La svolta - aggiunge Civati - è stata avallata dal ministro delle Infrastrutture Toninelli e conferma la piega del governo sulla gestione dei flussi migratori: una matrice razzista, che di fronte a bambini e centinaia di persone in cerca di salvezza pensa solo al proprio tornaconto elettorale".



 

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