Salvini lancia l'ultimatum sulla tav: "Chi vota no è contro il governo"

Il vicepremier non usa mezzi termini in riferimento al voto previsto per mercoledì in Senato: "Un esito contrario sarebbe uno schiaffo agli italiani". Di Maio e Toninelli: "La mozione non mette a repentaglio la tenuta dell'esecutivo"

Il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante il suo intervento sul palco in occasione dell'inaugurazione del nuovo hub ferroviario di Rogoredo a Milano (FOTO ANSA)

''La tav è un'infrastruttura fondamentale. Sarebbe una sfiducia al premier che ha riconosciuto che costa meno finirla che fermarla'': non usa mezzi termini il vicepremier e ministro dell'Intero Matteo Salvini, che dalla stazione di Rogoredo a Milano torna sulla discussa linea Torino-Lione, per cui è previsto il voto al Senato mercoledì. Il leader della Lega ha ribadito un concetto già affermato più volte in passato: ''Il voto contrario sarebbe uno schiaffo agli italiani che vogliono treni, porti e aeroporti. Vediamo i voti in Parlamento''. Salvini ha parlato anche del decreto Sicurezza, altro nodo cruciale che in questa settimana dovrebbe venire 'al pettine': ''In Senato ci sono due voti su cui non si scappa: quello sul decreto sicurezza e quello sulla Tav. Lì o ci sono i sì o ci sono i no. Non esistono i forse. Ripeto se ci fosse un no all'Alta Velocità ci sarebbe un grosso problema".

Nel suo discorso pro-tav il vicepremier ha voluto lanciare un avvertimento, tutt'altro che velato, ai colleghi nell'esecutivo del Movimento 5 stelle: ''Il governo se fa le cose va avanti. Siamo qui a inaugurare una stazione più sicura e più bella, però se poi quando uno va in Parlamento a votare contro un'altra opera importante per l'Italia, come l'Alta Velocità che ci collega all'Europa, è un atto di sfiducia non a Salvini, non alla Lega ma al Paese".

Le risposte di Di Maio e Toninelli

Non si è fatta attendere la risposta dell'altro vicepremier Luigi Di Maio, che attraverso un post su Facebook ha risposta al leader della Lega: "Chi tifa per la caduta del governo è perché ha paura di non essere rieletto. Ha paura di trovarsi un lavoro come tutte le persone normali. Noi questa paura non ce l’abbiamo. A noi della poltrona non ce ne frega nulla. Il MoVimento 5 Stelle lavora per fare cose giuste, non per il consenso. E io ne vado fiero!". Il ministro pentastellato ha colto l'occasione anche per ufficializzare la calendarizzazione della proposta di legge per il taglio dei parlamentari, che approderà in Parlamento il prossimo 9 settembre.

Più diretto e allo stesso tempo fiducioso il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, secondo il quale "il governo non cadrà"." Salvini minacci chi vuole, ma la mozione impegna il Parlamento in quanto organo che ha approvato l’accordo internazionale", dice a margine della presentazione del nuovo hub ferroviario di Milano Rogoredo. "La mozione impegna il parlamento e non il governo. Questo significa che non ci saranno problemi dal punto di vista della tenuta del governo". 

"Da esponente del Movimento 5 Stelle- continua - posso permettermi di dire che quell’opera è uno spreco, un danno dal punto di vista ambientale e un favore fatto alla Francia. Un accordo fatto da politici incapaci". Tuttavia, aggiunge Toninelli, "il parlamento è il luogo che ha approvato l’accordo internazionale e in quanto organo sovrano deciderà con tranquillità".

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Manovra e nomine Ue

Ma non c'è soltanto la tav a rendere bollente questa settimana per il governo. Un altro tema caldo è quello della manovra economica, per cui è stato organizzato un doppio tavolo, il primo convocato oggi a Palazzo Chigi e il secondo domani al Viminale. Liquidando l'ipotesi di realizzare la flat tax 'spostando' gli 80 euro di Renzi, Salvini ha parlato anche di questo doppio incontro: "Più idee si confrontano e meglio è - dice ancora il vicepremier sul perché della doppia convocazione -, più si ascoltano coloro che fanno la ricchezza di questo Paese e meglio è. Noi ci eravamo impegnati a fare un secondo incontro ad agosto e siamo di parola. Abbiamo invitato di nuovo tutti e tutti hanno risposto, quindi vuol dire che c'è interesse''.

Salvini infine è intervenuto anche sulla partita per il commissario europeo che spetta all'Italia "la sta gestendo Conte", dice il vicepresidente. "Noi abbiamo dato i nostri nomi - dice ancora Salvini -, vogliamo qualcuno che si occupi di lavoro, di economia, di commercio, di agricoltura, di concorrenza e di imprese. Insomma, di qualcosa di concreto, di 'made in Italy'. Quindi i nomi ce li ha il presidente del Consiglio".

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