Sea Watch, intesa totale Lega-M5s: ma sui migranti lo stallo non è "colpa dell'Europa"

La strategia messa a punto dal Viminale trova il pieno sostegno del Movimento 5 stelle: "Sequestro nave, poi tutti all'estero". Il governo mira a discutere il tema immigrazione a livello Ue. Ma in Europa l'Italia si è mossa in maniera controproducente: ecco perché

Il governo Lega-M5s avrebbe un piano per sbloccare la situazione sulla Sea-Watch: "sequestrare l'imbarcazione" e poi "l'Italia si impegna a far arrivare in Olanda i migranti". E' quel che scrive il Corriere della Sera che in un retroscena parla della strategia messa a punto dal Viminale che "passa per l'inchiesta avviata dalla procura di Siracusa e trova l'accordo dell' intero governo. I magistrati decideranno questa mattina se avviare l'ispezione sulla nave per verificare le condizioni di salute dei migranti e gli eventuali pericoli per la loro incolumità".

In caso di emergenza sanitaria "i sigilli appaiono scontati, mentre si valuterà se la stessa misura possa essere presa per punire gli eventuali illeciti del comandante. L'intervento dei giudici servirebbe comunque a togliere tutti dall' imbarazzo di lasciare in mezzo al mare i 47 stranieri salvati il 19 gennaio scorso. Se venissero apposti i sigilli, sarebbe infatti obbligatorio far scendere i migranti. Ma è su quanto potrebbe accadere dopo che i leader si dividono. Mentre il ministro dell' Interno Matteo Salvini pone come condizione la distribuzione tra gli Stati dell'Ue, Luigi di Maio pensa a un "trasferimento di tutti in Olanda". Senza però chiarire i dettagli e c' è già chi pensa o un pullman - o addirittura a una aereo come fantastica Alessandro Di Battista - da far arrivare alla frontiera".

Stop navigazione: "Vietato avvicinarsi a Sea Watch"

Intanto scatta lo stop alla navigazione nello specchio d'acqua all'interno della Baia di Santa Panagia, "per un raggio di mezzo miglio dalla posizione di ancoraggio della nave Sea Watch 3". Lo ha deciso la Capitaneria di porto di Siracusa. L'ordinanza specifica che"è interdetto, anche ai fini della tutela dell'ordine pubblico e sanità pubblica, alla navigazione, ancoraggio e sosta con qualunque unità, sia da diporto che ad uso professionale e ogni altra attività connessa agli usi civili del mare non espressamente autorizzata, lo specchio d'acqua nella Baia di Santa Panagia" e per "un raggio di 0,5 miglia nautiche dalla posizione della Sea Watch".

Migranti, l'asse Lega-Movimento 5 stelle 

"Il governo italiano - parola del vicepremier Di Maio a La7 - è impegnato in queste ore a produrre con le autorità tutte le informazioni con la magistratura affinché si possa sequestrare l’imbarcazione. Siamo anche impegnati a far arrivare in Olanda queste persone. Io non sono per registrare coloro che sbarcano in Italia, se le registra il governo olandese. Se poi la nave non è olandese, il governo ce lo deve dire ma su questo sta avendo un atteggiamento ambiguo". Il caso Sea Watch segna l'allineamento pressochè totale di Lega e Movimento 5 stelle sul tema immigrazione: difficile trovare differenze nelle posizioni dei due partiti su una vicenda destinata a segnare "un prima e un dopo".

Lo conferma anche il fondatore del Movimento, Beppe Grillo. "Sia noi che la Lega intendiamo impedire questo mercimonio della sofferenza. Puoi fare come Minniti che ha bloccato il varco senza dirlo esplicitamente.Oppure puoi impedire lo spaccio di false speranze e ridiscutere la questione a livello Ue".

Ma a livello Ue l'Italia si è mossa in maniera controproducente. Il trattato di Dublino prevede che il primo stato membro in cui viene registrata una richiesta di asilo è responsabile della richiesta d’asilo del rifugiato e nel contratto di governo Salvini e Di Maio hanno promesso di voler portare avanti “la revisione del Regolamento di Dublino e l’equa ripartizione dei migranti tra tutti i paesi dell’Ue”. Nel 2018 il Parlamento europeo ha approvato una legge - non votata dal Movimento 5 stelle e bocciata dalla Lega - che cancella il criterio che il primo paese di accesso debba essere quello in cui il migrante presenta la richiesta d’asilo. Come ricorda sul Foglio il direttore Claudio  Cerasa, "il problema è che alla fine di giugno il primo Consiglio europeo a cui ha partecipato il presidente Conte ha creato le condizioni per non modificare mai più quel trattato, accettando il principio imposto dai paesi di Visegrád che ogni modifica del trattato di Dublino debba essere decisa all’unanimità dei paesi dell’Unione europea".

Martina (Pd): "Impedire sbarco è contro la legge"

"Denunciamo la violazione della legge, lo sbarco non si può impedire. I minori non accompagnati devono essere sbarcati subito. I porti non sono chiusi e qualsiasi atto del genere sarebbe illegittimo. Occorre garantire subito l'attracco. Un governo all'altezza delle sue responsabilità non prende in ostaggio esseri umani in questo modo". Così in un post su Facebook il candidato alla segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, arrivato ieri a Siracusa dove è ormeggiata la Sea Watch.

Chi sono i 13 minori a bordo della Sea Watch. Blitz di tre parlamentari sulla nave 

Sea Watch, migrante a bordo: "Torturato in Libia: ecco le mie cicatrici"

Un ragazzo del Gambia soccorso dalla Sea Watch ha riferito al parlamentare di più Europa Riccardo Magi, salito a bordo, la sua storia e mostrato le sue cicatrici: "Sono stato in Libia per 5 anni e tre volte mi hanno imprigionato. L'ultima volta in prigione non ho pagato i soldi che mi hanno chiesto e così mi hanno torturato e mi hanno buttato via, pensando fossi morto. Tutto quello che vedete sul mio corpo mi è stato fatto in Libia". 

migranti sea watch ansa-3

Alcuni migranti a bordo della Sea Watch. ANSA/DOMENICO PALESSE

Ai migranti è costata mille euro la traversata del Mediterraneo: "Ho dovuto lavorare tre anni per guadagnarli". "Non posso tornare in Gambia, nella mia nazione non possono farmi tornare la persona che ero, non ci sono le conoscenze né i medici né le medicine che potrebbero aiutarmi". "Ero così felice quando sono stato salvato. Ci sembra incredibile essere in Europa", dice a bordo della Sea Watch da giorni ferma davanti Siracusa.

Caso Diciotti: "Conseguenze sul Governo se M5S vota contro Salvini"

"Penso che le ragioni politiche, giuridiche e storiche stiano dalla parte di Matteo. Siamo e saremo al suo fianco nell' affrontare ogni scenario. Chiaramente se da parte del M5S ci dovesse essere la scelta del voto favorevole all' autorizzazione a procedere questa avrà inevitabilmente delle conseguenze politiche". A spiegarlo Lorenzo Fontana, ministro leghista della Famiglia, che in un'intervista alla "Stampa" si schiera a fianco di Matteo Salvini sul caso Diciotti.

"Indagate anche me, a questo punto - aggiunge Fontana - Sono nello stesso governo, condivido le azioni, sono quindi un complice. Anzi, dovrebbe essere indagato tutto il governo visto che in Consiglio dei ministri non ho mai sentito dei distinguo rispetto alla sua azione. Forse non tutti hanno l' intelligenza o il coraggio di capire quanto grave sia questa situazione".

Perché l'Olanda non vuole accogliere i migranti della Sea Watch 

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