Abolizione Imu, ancora un nulla di fatto: si decide martedì

Il Consiglio dei ministri ha rinviato a martedì il varo del decreto per l'abolizione della seconda rata Imu. Letta: "Solo formale". Rabbia Pdl: "Esecutivo poco credibile"

ROMA - La notizia era nell'aria già dalla mattinata. E alla fine l'ufficialità è arrivata: neanche questo è il giorno buono per l'abolizione definitiva dell'Imu. Il consiglio dei ministri, infatti, ha deciso di rinviare il varo del decreto che dovrebbe annullare la seconda rata sulla prima casa. Fonti di governo precisano che il provvedimento deve andare di pari passo con quello sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia che a sua volta deve attendere un via libera da parte della Bce. Sulla questione Imu, però, pesa non poco la richiesta del ministro dell'Agricoltura di cancellare la seconda rata dell'Imu anche sui terreni agricoli. Una richiesta questa che, se accettata, porterebbe il buco da due miliardi a quasi due miliardi e mezzo di euro. 

Il premier Letta, però, ostenta sicurezza. "Il rinvio è solo formale, per una questione tecnica - chiarisce il presidente del consiglio, che rassicura -Chiuderemo martedì l'iter legato ai due decreti dell'Imu e sulle quote di Bankitalia".

"Le banche - dice il premier - saranno toccate da entrambi i provvedimenti e quindi è necessario il parere della Bce che arriverà nelle prossime ore".

Il governo ha poi annunciato un primo pacchetto di dismissioni da 10-12 miliardi che prevede, tra l'altro, cessione di quote di controllo e non di controllo di alcune società e la cessione del 3% di Eni senza discesa sotto il 30%. "Abbiamo intenzione - ha spiegato Letta - di intervenire su alcune partecipazioni, dirette e indirette, con la cessione al mercato di quote non di controllo tranne che per Sace e la parte commerciale di Grandi Stazioni". 

Ma al momento non sono le dismissioni che preoccupano il Pdl, un partito sempre più furioso per i "continui rinvii del governo" sull'Imu, che "non sono un buon segnale". "Famiglie e imprese hanno bisogno di certezze e rimandare alla prossima settimana il decreto che abolisce il pagamento della seconda rata Imu certamente non lascia tranquilli", attacca Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato. 

"Sarebbe in ogni caso assurdo far pagare questa tassa iniqua a un settore ampiamente vessato e in gravissime difficoltà. Sul fronte economico, resta comunque un clima d'indecisione e d'incertezza che rende in salita il cammino anche della legge di stabilità. Ancora non abbiamo avuto, ad esempio - continua -risposte definitive sulla tassazione per la casa, il che rende l’esecutivo poco credibile". Nuove nubi all'orizzonte per Letta. 

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