giovedì, 18 settembre

Sondaggi elettorali: Pd sempre primo partito, Lista Monti al 12%, crolla Grillo, bene Ingroia

A candidati quasi definiti è l'istituto Piepoli a fotografare la situazione politica. La coalizione del professore non sfonda, Bersani non perde voti, il Movimento 5 Stelle perde appeal, Berlusconi sottil 20%. Buon risultato per "Rivoluzione civile"

Redazione 2 gennaio 2013

A festeggiare il 'trend elettorale' in questo inizio anno è Pierluigi Bersani. Il primo sondaggio del nuovo anno realizzato da Piepoli per Affari Italiani vede infatti in testa il Partito democratico con il 33% dei consensi.

Non vola, invece, Nichi Vendola (Sel è fermo al 6%) ma comunque quello che alle prossime elezioni sarà la coalizione di centrosinistra viene dato al 42% dei consensi. Il che farebbe dell'asse Pd - Sel la prima forza politica del paese.

Il centrodestra, infatti, se si andasse oggi a votare non otterrebbe più del 22%, con il Popolo delle Libertà che resta fermo al 17%, Fratelli d'Italia, la nuova formazione politica del trio La Russa, Meloni, Crosetto che non supererebbe il 2% e La Destra di Francesco Storace che si attesterebbe intorno al 3%.

La Lega Nord, che oggi Piepoli vede al 6%, oggi è infatti calcolabile sotto la voce "forza autonoma".

Deludente il primo riscontro con i sondaggi della Lista Monti. Un'asse composta da Udc, Fli, Montezemolo e Monti, infatti, non va oltre il 12%.

Malissimo va il Movimento 5 Stelle. Complice le tante, troppe beghe interne la forza di Grillo oggi viene accreditata di un comunque importante 11% che però perde di valore se paragonato al 14% di due settimane fa.

Interessante è invece il risultato di Ingroia che, secondo Piepoli, con la sua Rivoluzione civile (Idv + Rifondazione + Verdi + movimento Cambiare si può) otterrebbe il 5% dei consensi. Sufficiente per entrare alla Camera ma non al Senato.

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