Soros e la crisi: "Tutta colpa della Germania"

Il finanziere dal festival dell'economia di Trento avverte: "Abbiamo tre mesi di tempo per invertire la rotta". E sulla Grecia suona l'allarme: "Dal default di Atene non si salverebbe nessuno"

"L'intransigenza della Germania e di Angela Merkel sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dell'Unione Europea". Senza mezze parole, George Soros, vero 'guru' della finanza speculativa, attacca la cancelliera tedesca.

Lo fa dal festival dell'Economia di Trento, dove il miliardario di origine ungherese è stato invitato per una lectio magistralis sull'economia internazionale.

Ma più che 'economia internazionale' Soros ha parlato di economia europea, definendo l'Ue un "oggetto fantastico" messo a rischio "dai creditori, dalla Germania di Angela Merkel e dalla Bundesbandk". Unione europea che venne fondata "sui principi della società aperta, democratica, pluralista e rispettosa dei diritti umani i cui nodi ora sono venuti al pettine".

Quali i motivi? Semplice. Per il finanziare ungherese-statunitense la causa della crisi risiede nel fatto che "all'integrazione monetaria non ha fatto seguito una vera e propria integrazione politica".

Soros come Obama - La frenata crescita mondiale? "Colpa della crisi in Europa". Così Barack Obama, venerdì, ha chiosato ad alcune domande dei cronisti durante la tappa in Minnesota del 'tour' per la sua campagna elettorale. E, come Obama, anche Soros ritiene che sia stato proprio il crollo dell'economia in Europa la causa della frenata dell'economia mondiale. E non invece che sia stata la bolla speculativa statunitense a far precipitare l'Europa in una crisi ad oggi incontrollata.

L'Unione europea, chiamato da Soros "quell'oggetto fantastico", ha funzionato in un primo momento "perchè i tedeschi erano alle prese con l'unificazione e ha avuto la massima realizzazione con il trattato di Maastricht. Ma il giocattolo si è rotto quando si è capito che i tedeschi non erano disposti a condividere l'eccessivo indebitamento con gli altri paesi europei". 

Da qui, 'la ricetta' di Soros. Una ricetta tutta tedesca, che solo Angela Merkel potrebbe preparare: "Un sistema comunitario a copertura dei depositi delle banche per impedire la fuga dei capitali dall'Eurozona". I tempi - Tempi stretti, però, per Soros: "Abbiamo tre mesi di tempo per invertire la rotta".

Per Soros infatti "il rischio default della Grecia sarebbe la prima avvisaglia del baratro". Un baratro dal quale "non si salverebbe nemmeno Berlino". Il motivo è semplice: "Un ritorno del marco 'pesante' penalizzerebbe le esportazioni tedesche". 

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