Dl Crescita, bocciato emendamento sulla tampon tax. Insorge il Pd: “Assurdo”

“La maggioranza ancora una volta nega un diritto di civiltà e per le donne solo per fare propaganda”, accusa Silvia Fregolent, capogruppo dem in commissione Finanze a Montecitorio

Niente da fare ancora per la tampon tax, bocciato l’emendamento Pd al Dl Crescita sul provvedimento per abbassare l’Iva sui prodotti igienici femminili e agevolarne l’acquisto. A denunciarlo in una nota è Silvia Fregolent, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera. “Mentre in quasi tutti i Paesi europei i prodotti igienico-sanitari femminili sono distribuiti gratuitamente o venduti con l'Iva agevolata, in Italia restano considerati un bene non primario, quindi tassati al 22 per cento", denuncia Fregolent. “Tutto questo è assurdo. Si tratta di una norma di civiltà e rispetto per le donne che non possono scegliere e sono costrette ogni mese a sostenere delle spese necessarie per gli assorbenti. La maggioranza ancora una volta nega un diritto di civiltà e per le donne solo per fare propaganda. Atteggiamento grave e irresponsabile". "Ma soprattutto ancor più ridicola è la motivazione invocata dal viceministro Laura Castelli, la quale sostiene che la riduzione dell'Iva non comporterebbe la riduzione del prezzo. Una assurdità - conclude - che spiega la loro difficoltà ad essere coerenti con quanto richiesto quando erano all'opposizione negli anni scorsi".

Il viceministro dell’Economia Castelli era finita al centro delle polemiche dopo una puntata di Report in cui la giornalista della trasmissione di Rai Tre le chiedeva conto della bocciatura degli emendamenti alla scorsa legge di bilancio sull’abbassamento dell’Iva. La risposta di Castelli (“Bisogna avviare un discorso con l’Europa per fare un percorso di questo tipo”, paventando sanzioni dall’Ue) era stata smentita direttamente da Bruxelles, che aveva ribadito: sui prodotti per l’igiene femminile l’Iva può essere abbassata senza incorrere in sanzioni.

Su Twitter, Nomfup ha scritto: “In Commissione Massimo Ungaro prende la parola per difendere un suo emendamento contro la cosiddetta #tampontax. Dai banchi della maggioranza si alzano ululati di fastidio, un mormorio a dire: ancora? Mi chiedo come riescano”.

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Tampon tax, in 255mila firmano la petizione su Change.org

Il dibattito sulla tampon tax rimane aperto. Lo scorso 31 maggio si è svolta a Roma, sotto Montecitorio, una protesta indetta dall’associazione Onde Rosa per chiedere l’abbassamento dell’Iva sui prodotti igienici femminili dall’attuale 22% al 4, equiparandoli a beni di prima necessità. In piazza in quell'occasione c'era anche Laura Boldrini, che ha sposato la causa. In 255mila hanno firmato la petizione su Change.org lanciata proprio da Onde Rosa e diretta al premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Giulia Grillo e al ministro dell’Economia Giovanni Tria.

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