Sanità e giustizia, tagli per una "riforma epocale"

Saranno accorpati 37 tribunali, 38 procure e addio alle sezioni distaccate. Quanto agli ospedali, la Cgil suona l'allarme: "Con la spending review addio a 80mila posti letto e chiusura di centinaia di piccoli presidi sanitari sul territorio".

Ospedali e tribunali. E' qui che il Governo ha deciso di "accorpare" e "tagliare" per una riforma, decisa in Consiglio dei ministri, che la Guardasigilli Paola Severino ha definito "epocale".

GIUSTIZIA - "Le sedi di Tribunale accorpate sono 37. Le procure 38. Le sezioni distaccate 220: tutte quelle esistenti sostanzialmente sono state soppresse". Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha salutato la spending review.

I TRIBUNALI SOPPRESSI - Addio ai tribunali di Acqui, Alba, Ariano Irpino, Avezzano, Bassano del Grappa, Caltagirone, Camerino, Casale Monferrato, Cassino, Castrovillari, Chiavari, Crema, Lamezia Terme, Lanciano, Lucera, Melfi, Mistretta, Modica, Mondovì, Montepulciano, Nicosia, Orvieto, Paola, Pinerolo, Rossano, Sala Consilina, Saluzzo, Sanremo, Sant'Angelo dei Lombardi, Sciacca, Sulmona, Tolmezzo, Tortona, Urbino, Vasto, Vigevano, Voghera. Giugliano, invece, finirà nella procura di Napoli.I TEMPI . Entro settembre il ministero della Giustizia avrà tempo per rendere operativi quanto deciso dalle commissioni Giustizia delle Camere. 

SANITA' - E' questo il terreno più scivoloso su cui si trova ad operare il Governo. A decreto approvato dal Cdm, è la Cgil a scagliarsi contro l'esecutivo: "Con la spending review" avvertono dal sindacato di Corso Italia "si darà il colpo di grazia alla sanità italiana che si rifletterà direttamente sulla condizione di milioni di anziani e pensionati". La cancellazione "di 80mila posti letto e la chiusura di centinaia di piccoli presidi sanitari sul territorio" è per lo Spi-Cgil "un colpo al Welfare" in quanto "i 4 miliardi di euro che vengono ora sottratti al Fondo sanitario nazionale si aggiungono, infatti, agli oltre 12 miliardi di euro che sono stati già tagliati dal governo Berlusconi. In questo modo alla sanità italiana sono state tolte risorse per una cifra complessiva di 16 miliardi di euro nel triennio 2012-2014".

I NUMERI DELLA SPENDING REVIEW - Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede risparmi per 4,5 miliardi già quest'anno, poi 10,5 nel 2013 e altri 11 nel 2014. Questo, spiegano dal Govenro, "permetterà di bloccare l'aumento dell'Iva sino a metà 2013" e "sarà estesa la clausola di salvaguardia in materia pensionistica per altri 55.000 soggetti", i cosiddetti "esodati". Sono inoltre previsti tagli di organici per tutta la pubblica amministrazione, la riduzione della spesa per le auto blu e le consulenze, l'accorpamento delle province, la riduzione delle auto blu e delle consulenze. Nessun vincolo, invece, per la chiusura dei piccoli ospedali.

Alla riduzione della spesa per l'acquisto di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni si aggiungono le misure relative alle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni, con un taglio del 10% in tutto il settore statale e del 20% per i dirigenti. L'obiettivo, sottolinea il governo, è "il recupero dell'efficienza della macchina burocratica e, per i casi virtuosi, l'ottimizzazione nell'allocazione delle risorse umane". Le forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%.

RIDUZIONE DELLA SPESA DEI MINISTERI - Il decreto contiene un capitolo relativo alla riduzione della spesa dei singoli ministeri, realizzata prevalentemente attraverso la riduzione dell'ammontare dei contributi erogati a fondi e agenzie. Per i ministeri e gli enti statali sono stati eliminati eccessi di spesa per un importo di 1 miliardo e mezzo per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013.



RIDUZIONE DELLA SPESA DEGLI ENTI TERRITORIALI - Un capitolo ulteriore riguarda gli enti territoriali. Si riducono di 700 milioni di euro per l'anno 2012 (e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013) i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale.



RIDUZIONE E ACCORPAMENTO PROVINCE - Il decreto interviene anche sulle province, prevedendone la riduzione e l'accorpamento, con l'obiettivo di dimezzare il numero attuale. La riduzione avverrà sulla base di due criteri: il primo è la dimensione territoriale, il secondo è la popolazione. I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Entro il primo° gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.



TESORERIA NELLE SCUOLE, A DOCENTI IN ESUBERO CATTEDRE AFFINI, VINCOLI TURN OVER NELL'UNIVERSITA' -  Novità in vista anche per la pubblica istruzione, l'Università e gli Enti di ricerca le misure principali. Vengono istituiti servizi di tesoreria per le scuole e un fondo per il loro finanziamento. Viene poi istituito un servizio di tesoreria unica per le scuole nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati. Prevista, poi, un'ulteriore riduzione anche del personale dei docenti impiegati presso le scuole italiane all'estero. Quanto al personale docente in esubero viene previsto l'utilizzo in particolare dei docenti senza cattedra per attività di docenza in materie affini. Fermo restando l'accertamento delle competenze necessarie a garantire il risultato didattico atteso. Previsti, poi, vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca.



SALTA IL TAGLIO DEI MINI-OSPEDALI MA TAGLI ALLA SPESA - Mini ospedali salvi, ma confermati i tagli alla spesa di ospedali e Asl. Si prevede anzitutto la rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura di beni e servizi nella misura del 5%, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. In vista poi l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all'1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.

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