Chiude Verybello, così Franceschini ha buttato migliaia di euro nel flop del piano di rilancio del turismo

Verybello.it, il sito del Ministero dei beni culturali costato migliaia di euro ripete lo scandalo Italia.it e chiude i battenti. Nel progetto di Dario Franceschini avrebbe dovuto promuovere gli eventi sparsi per l'Italia ma non ha mai avuto successo

Il nome in fondo è stato solo l'ultimo dei problemi di un progetto mal pensato e ancor meno riuscito. Dopo appena un anno di vita chiude VeryBello, il portale di eventi culturali realizzato dal Ministero della cultura. 

Accedendo all'homepage del sito costato 35mila euro, si visualizza una landing page accompagnata da un messaggio: "Il nuovo sito presto on line" senza alcuna indicazione ulteriore:  di fatto il portale fortemente voluto dal Ministro della Cultura Dario Franceschini  non è più disponibile.
Doveva diventare il contenitore per la promozione in chiave turistica a livello globale dell'intero patrimonio di eventi del Bel Paese ma i limiti dell’operazione sono emersi ben oltre le criticità lessicali di un nome che fin da subito è stato stroncato dal web.

Progetto senza strategia come testimoniano le pagine social che nel corso di tutta la durata dell'attività sono riuscite a coinvolgere poche migliaia di "like". Un progetto nato e morto insieme all'Expo, ben lontanto dall'ottenere il successo sperato dal Mibact.

L'ennesimo caso di sprecopoli considerando che il Ministro aveva tra le mani il portale Italia.it, il sito dell’offerta turistica italiana costato quasi 25 milioni di euro e sui cui l'ente di promozione del turismo è pronto a spendere altri 13 milioni di euro: 4 per il nuovo sito, 6 di pubblicità e il resto tra indagini e costosi video

Al di là della perdita di denaro pubblico l'ennesima figuraccia di Franceschini in un quadro che vede da anni l'Italia perdere quote nel turismo internazionale benchè il ministero declami un nuovo record per i musei italiani con 44,5 milioni di ingressi nel 2016, con un incasso di oltre 172 milioni di euro.

Secondo gli ultimi dati statistici sul versante dei flussi turistici stranieri in Italia, nel primo semestre 2016 si registra una flessione del 3,3% negli arrivi e dell'1,3% nelle presenze a fronte di un 2015 chiuso con un 5° posto per gli arrivi e al 7° posto per gli introiti nell'arena della competizione internazionale.

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