"Noi non stiamo con Salvini": perché tanti vip si schierano contro il ministro

La rivista Rolling Stone ha chiamato a rapporto cantanti e personaggi della tv e della cultura per dire "no" alle severe politiche che sta portando avanti il ministro dell'Interno. Lui replica: "Multimiliardari, se vogliono possono spalancare le porte delle loro ville"

Matteo Salvini

La chiusura dei porti, l'intransigenza sul problema immigrazione, la proposta del censimento dei rom. Sono solo alcune delle "salvinate" che stanno spaccando a metà l'opinione pubblica, un terremoto che scuote l'Italia da nord a sud risvegliando le coscienze assopite dagli ultimi anni di un governo sottotono.

Bisogna riconoscere al nuovo governo giallo-verde, infatti, quantomeno il merito di aver dato uno scossone in grado di risvegliare il Paese intero, e l'onda sismica ha un nome preciso: Matteo Salvini.

A destarsi per primi sono gli artisti, complice quella responsabilità civica di cui si investono in nome della popolarità. Il mondo della musica, dello spettacolo e della cultura non resta in silenzio davanti alle severe politiche sull'immigrazione che sta portando avanti il ministro dell'Interno. E' lungo l'elenco dei personaggi che attraverso la rivista musicale Rolling Stone si schierano contro il pugno duro del Ministro dell'Interno.

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"Noi non stiamo con Salvini", si legge sulla copertina del mensile in edicola oggi. Una copertina con i colori dell'arcobaleno e con cui la rivista prende una posizione netta. "Noi non stiamo con @matteosalvinimi. Rolling Stone si schiera - si legge in un tweet - e insieme a noi musicisti, attori, registi, scrittori e da oggi tutti voi". 

rolling stones salvini-3

L'editoriale firmato Rolling Stone, che si può leggere anche online, usa toni fermi: 

"Fa male vedere, giorno dopo giorno, un'Italia sempre più cattiva, lacerata, incapace di sperare e di avere fiducia negli altri e nel futuro. Un'Italia rabbiosa e infelice. Fa ancora più male prendere atto che questa rabbia si è fatta potere. Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito. Per questo non possiamo tacere. I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione. Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile. I sedicenti 'nuovi' sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali". 

E poi ancora:

"Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall'altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di più, nel soft power della cultura pop, nella sua capacità di unire, condividere, accogliere. Perciò abbiamo chiesto ad artisti e protagonisti della vita culturale italiana, che tante volte in questi anni abbiamo incrociato e raccontato". 

Ecco l'elenco dei personaggi che hanno aderito alla battaglia di Rolling Stone: Daria Bignardi (scrittrice), Vasco Brondi (cantante), Caparezza (cantante), Ennio Capasa (stilista), Pierpaolo Capovilla (cantante), Chef Rubio (conduttore tv), Max Collini (cantante), Carolina Crescentini (attrice), Marco D'Amore (attore), Costantino della Gherardesca (conduttore tv), Erri de Luca (scrittore), Diodato (cantante), Elisa (cantante), Ernia (rapper), Fandango di Domenico Procacci (casa di produzione), Fabio Fazio (conduttore tv), Anna Foglietta (attrice), Marcello Fonte (attore), Gazzelle (cantante), Gemitaiz (rapper), Gipi (fumettista), Linus (Radio Deejay), Lo Stato Sociale (band), Makkox (illustratore), Fiorella Mannoia (cantante), Vinicio Marchioni (attore), Emma Marrone (cantante), Ermal Meta (cantante), Francesca Michielin (cantante), Motta (cantante), Gabriele Muccino (regista), Negramaro (band), Andrea Occhipinti (produttore e distributore cinematografico), Roy Paci (cantante), Mauro Pagani (musicista), Tommaso Paradiso (cantante), Valentina Petrini (giornalista), Alessandro Robecchi (scrittore), Lele Sacchi (dj), Selton (band), Barbara Serra (giornalista), Michele Serra (giornalista), Shablo (produttore musicale), Subsonica (band), Tedua (rapper), Tre Allegri Ragazzi Morti (band), Sandro Veronesi (scrittore), Daniele Vicari (regista), Zerocalcare (fumettista).

Puntuale la replica di Matteo Salvini, che ha liquidato la crociata vip con poche parole durante una conferenza stampa: "Se qualcuno di questi multimiliardari firmatari di appelli 'radical chic' vuole spalancare le porte delle proprie ville e accogliere chi ritiene opportuno accogliere, lo faccia. Io tiro dritto in nome della sicurezza".

Nella lunga lista Rolling Stone compare anche il nome di Enrico Mentana, che subito dopo si è dissociato sui social: "Il suo direttore mi aveva chiesto l'adesione, e la risposta è stata chiara... 'No'".

Uno in meno contro Salvini, troppo "rock" anche per una rivista "rock". 

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