Vitalizi, la delibera sui tagli annullata in Senato: "La casta si tiene il malloppo"

Il voto in Commissione Contenziosa, ora Palazzo Madama potrebbe dover restituire anche gli arretrati. Ira di Vito Crimi: "Schiaffo al Paese". Contrari anche Lega e Pd.Ma la partita non è ancora chiusa: la decisione potrà essere infatti appellata al Consiglio di giurisdizione dello stesso Senato

Foto di repertorio ANSA

Con tre voti favorevoli e due contrari la Commissione contenziosa del Senato (qui la composizione) ha dato il via libera all’annullamento della delibera del Consiglio di presidenza che il 16 ottobre 2018 aveva deciso il taglio dei vitalizi per gli eletti. Ora il rischio è che Palazzo Madama debba restituire ai parlamentari anche quanto tagliato nell’ultimo anno e mezzo. Ma la partita non è ancora chiusa. Come spiega l’ex parlamentare Maurizio Paniz che ha difeso molti ex senatori che hanno presentato ricorso:  "Gli effetti sono almeno tre: il Senato può impugnare l'annullamento all'organismo di secondo grado, che in questo caso è il Consiglio di giurisdizione dello stesso Senato. Vanno risarciti gli arretrati, e la Camera potrebbe subire gli effetti di questa decisione". 

Paniz: "Ripristinato lo Stato di diritto, i tagli erano retroattivi"

La disputa riguardava la retroattività dei tagli (fino all’80 per cento) ai vitalizi degli ex parlamentari. "E' stato ripristinato lo Stato di diritto. La delibera – ha spiegato Paniz - è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell'Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera. In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere 'erga omnes", mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l'86% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente".

Ira M5s, Crimi: "La casta si tiene il malloppo"

Ira del capo politico M5S Vito Crimi: "La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?", chiede su Twitter. "Che schifo", gli fa eco il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, che commenta così su Facebook la notizia: "Tutti contro il Movimento 5 stelle! Sono schifato ed amareggiato! Noi non molliamo, ma questa gente deve vergognarsi!".

Protesta su Twitter la vicepresidente del Senato, Paola Taverna: "Mentre c'è un Paese che lotta per rialzarzi, questi si riassegnano uno schifoso privilegio e lo fanno di notte, come i ladri. Già, proprio come i ladri". "Niente da fare, per certi partiti politici i vitalizi sono come la cocaina: una droga! Sono dipendenti dal privilegio ai danni della gente. Pensate se non ci fosse il M5S, forse avrebbero sottratto i soldi destinati all’emergenza covid19 per reintrodurli e aumentarli? Roba da matti!", scrive su Twitter Carlo Sibilia. E ancora la senatrice Barbara Lezzi, che su Facebook scrive: "Questo è frutto del 'coraggio' di guardare solo a se stessi. In un tempo tra i più bui che il nostro Paese si trova ad attraversare, ci sono 'Onorevoli' che pensano solo al loro tornaconto. Mi resta lo schifo per questi Dracula ma troveremo altre strade. Non si possono dare migliaia di euro per qualche giorno in Parlamento. È incivile".

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Contrari anche Lega e Pd, Zingaretti: "Scelta insostenibile"

Sugli scudi anche Lega e Pd. "Come Lega cercheremo di cambiare" la decisione, ha commentato Matteo Salvini, ospite di 'Diritto e rovescio'. "Il ripristino dei vitalizi per gli ex senatori è una vergogna. La Lega si oppone e si opporrà sempre al ritorno dei vecchi privilegi", ha poi aggiunto il leader leghista. Parla di scelta "insostenibile e sbagliata" il leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti: "La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia" ha scritto su Twitter. 
 

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