Caso Meredith, il giudice che assolse Amanda: "Non sollevi troppo clamore mediatico"

Parla Claudio Pratillo Hellmann, che da presidente della Corte d'assise d'appello di Perugia assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito, dopo l'arrivo in Italia della giovane americana per il festival della giustizia penale di Modena

foto ANSA/ELISABETTA BARACCHI

"Metterei una pietra sopra quella vicenda. Io fossi in lei starei in silenzio, anche per rispetto di Meredith e dei suoi familiari. Le auguro di non sollevare troppo scalpore e non sfruttare la vicenda a livello economico e mediatico". Così Claudio Pratillo Hellmann, che da presidente della Corte d'assise d'appello di Perugia assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito, commenta l'arrivo in Italia della giovane americana per il festival della giustizia penale di Modena, dedicato all'errore giudiziario. 

Parla Claudio Pratillo Hellmann, che da presidente della Corte d'assise d'appello di Perugia assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito, dopo  l'arrivo in Italia della giovane americana per il festival della giustizia penale di Modena

"Per me è tutto finito con quel processo. Umanamente posso essere contento: tornare in Italia per lei immagino significhi aver superato quel trauma psicologico. Detto ciò, il suo arrivo mi è indifferente. Ho la soddisfazione di aver contribuito ad aver salvato la vita di quelle persone", ha spiegato Pratillo Hellman all'Adnkronos.

Amanda Knox a Modena: errore giudiziario e processo mediatico al centro del dibattito

Per il magistrato," il clima di diffidenza che c'è nei confronti di Amanda e Sollecito in Italia è nato con il clamore mediatico che fin dalle indagini li additava come i responsabili dell'omicidio di Meredith. La gente è colpevolista: è più semplice scaricare le colpe e le responsabilità su qualcuno. La verità è che l'umanità è sostanzialmente malvagia e le persone vedono se stesse specchiandosi inconsapevolmente negli altri. Il male è in noi ed è facile vederlo negli altri. Quelli nei confronti di Amanda sono giudizi superficiali, ma non c'è da stupirsi: noi siamo fortemente anti-italiani. Sollecito ha infatti difficoltà a trovare un lavoro perché molti non gli credono ancora. Amanda, invece, non ha avuto problemi a rifarsi una vita perché in America le credono".

Fonte: Adnkronos →

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