Appartamento confiscato alla mafia diventa la casa dei ragazzi con sindrome di Williams

Succede a Milano: l'immobile è stato concesso all'Associazione Famiglie Sindrome di Williams a titolo gratuito per quattro anni (rinnovabili)

Foto pagina facebook Associazione Famiglie Sindrome di Williams

Uno dei beni confiscati alla mafia trasformato in una nuova casa per i ragazzi con sindrome di Williams. Succede in via Mosè Bianchi, a Milano, dove l'Associazione Famiglie Sindrome di Williams promuoverà percorsi di autonomia e semi-residenzialità.

'Chez Williams', la nuova casa per i 'giovani con le stelle negli occhi' - chi è affetto da questa sindrome ha una peculiare iride stellata - inaugurerà sabato 8 febbraio.

L’immobile di via Mosè Bianchi 71, dopo essere stato confiscato alla mafia, è stato concesso dal Comune di Milano all'associazione attraverso un bando pubblico, per quattro anni (rinnovabili), racconta MilanoToday.

I giovani di 'Casa Williams', che prima frequentavano la sede dell'associazione di borgo Figino, ora avranno a disposizione locali molto ampi in una zona adeguata alle loro esigenze. "L’appartamento - spiega Donato Pignataro, presidente di Afsw - risulta essere molto coerente e meglio disposto al progetto cui vuole, da tempo, dare inizio la nostra associazione.  Inoltre, la concessione è a titolo gratuito, dato non indifferente per una piccola associazione come la nostra".

Il progetto ‘Chez Williams’ - realizzato anche grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana Onlus - propone percorsi di residenzialità guidata, ovvero di accompagnamento verso l'autonomia di persone affette da sindrome di Williams e altre malattie rare, che ogni anno, sempre più numerosi, sono determinati ad affrontare un graduale di distacco dalla propria famiglia d’origine a favore di una maggiore libertà e indipendenza.

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Una vera e propria casa-palestra di vita dove trascorrere con gli operatori giornate e weekend per assimilare piccoli grandi gesti d’autonomia quotidiana. L'obiettivo è dare alle persone disabili la possibilità di una futura vita indipendente.

Fonte: MilanoToday →

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