"Mio figlio disabile rinato grazie alla musica": la storia (e il sogno) del piccolo Sebastian

"Da piccolo batteva qualunque cosa, dalle mani alle pentole. La passione per la batteria e il flauto lo ha cambiato", racconta la mamma a RomaToday

Sebastian, 12 anni, mentre suona la batteria: foto Anffas Ostia

Il sogno di Sebastian? Entrare in Conservatorio. Dodici anni da compiere a marzo, Sebastian è un ragazzino down, con una diagnosi di ritardo mentale medio e un disturbo misto del linguaggio. Dal 2017 porta delle protesi acustiche per ipocusia trasmissiva, ha ipotiroidismo ed è astigmatico. "La mia speranza è che Sebastian sia sempre felice", racconta sua mamma Rita a RomaToday. "La musica è stata fondamentale e su questo devo ringraziare l'Anffas", l'associazione nazionale famiglie e persone con disabilità intellettiva di Ostia, da anni presente sul territorio.

Rita, che vive sul mare di Roma dal 2001, è sposata con Isaia. Vengono dal Perù: "Prima abitavamo ad Acilia, poi ci siamo trasferiti ad Ostia perché l'aria del mare è un toccasana. Qui abbiamo conosciuto il magico mondo di Anffas, che ringraziamo sempre per tutto il sostegno". Sebastian è seguito costantemente e ha un progetto riabilitativo ambulatoriale con sei accessi settimanali di neuropsicomotricità e logoterapie. "Credo che Seb abbia un talento naturale. Da piccolo batteva qualunque cosa, dalle mani alle pentole", dice Rita sorridendo.

Vista la passione del figlio, i suoi genitori hanno capito che quella della musica potesse essere la strada giusta: "Aveva problemi a comunicare. Grazie alla musica invece siamo riusciti a entrare nel suo mondo. Oggi va a lezioni in una scuola di Ostia, seguito da un bravissimo maestro batterista. E' molto portato. La musica è magica, è come se entrasse in lui. Un futuro come musicista? Chissà".

Luca, papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie 


 

Fonte: RomaToday →

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