Bambino scomparso ritrovato dopo 18 anni: era stato cresciuto da un'altra famiglia

Oggi il ragazzo ha 21 anni. Un’applicazione simile a FaceApp ha permesso alla polizia di ritrovarlo. "Non posso che ringraziare la famiglia che lo ha cresciuto per tutto questo tempo", dice oggi il papà naturale

Foto di repertorio Ansa

Era scomparso diciotto anni fa, quando aveva solo tre anni. E' stato ritrovato grazie ad un'applicazione per l’invecchiamento come la popolare FaceApp, ma molto più sofisticata e potente. E' successo in Cina dove un bimbo rapito a tre anni mentre giocava vicino al cantiere in cui lavorava il padre, ora potrà finalmente riabbracciare i suoi genitori naturali. La polizia locale ha spiegato che il giovane è stato rintracciato grazie ad un sofisticatissimo modello di riconoscimento facciale supportato da intelligenza artificiale, che ha identificato il volto di un adulto basandosi sui lineamenti di quando era un bambino piccolo.

Bambino scomparso ritrovato dopo 18 anni (grazie a un'app)

Il ragazzino si chiama Yu Weifeng, ha 21 anni e studia a Guangzhou, dove vive con i genitori adottivi. A confermare il buon esito delle indagini è stata la prova del Dna. La tecnologia è stata sviluppata dal colosso hi-tech cinese Tencent. "Non posso che ringraziare la famiglia che lo ha cresciuto per tutto questo tempo. Noi siamo i genitori biologici, ma sono loro ad averlo fatto diventare l'uomo che è oggi. Per me, da oggi mio figlio ha due mamme e due papà", ha affermato il padre naturale.

La tecnologia dell’intelligenza artificiale è stata introdotta all’inizio di quest’anno per assistere le operazioni contro la tratta di esseri umani. La tecnologia di visione artificiale è stata adottata per simulare modelli di trasformazione dei volti umani con la crescita o l’invecchiamento, ha spiegato Li Xin, esperto di Tencent, il sistema utilizzato. La coppia ha fornito il maggior numero possibile di immagini del loro bambino per facilitare l’apprendimento automatico, e il sistema ha prodotto quasi cento possibili indizi. Per indagare è stata istituita una squadra speciale, che in breve tempo ha individuato un giovane il cui volto era compatibile con il modello elaborato dal volto del bambino. Dopo aver predisposto un test del Dna, il gruppo speciale ha così riscontrato che corrispondeva al figlio della coppia. 

La storia sta avendo molto seguito sui tabloid britannici, anche perché Scotland Yard non esclude di utilizzare una simile tecnologia per provare a risolvere il caso di Maddie McCann, la bambina di tre anni scomparsa in Portogallo nel 2007 e mai più ritrovata.

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Fonte: The Sun →

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